TUTTI PAZZI PER L'E-MAIL di Cinzia Conti


"Gli tsumani sono i terremoti che hanno il loro epicentro nel fondo del mare e generano un onda che viaggia a centinaia di chilometri all'ora. Un'onda di appena un paio di centimetri e infatti per chi sta sulla spiaggia il mare appare placido. Ma poi l'onda si avvicina alla costa e questo la fa diventare di trenta metri, con effetti devastanti. Ogni resistenza è futile. Ecco, Internet è un po' come stare sul bordo del mare, quando lo tsunami è in arrivo. Possiamo discutere di tutto quello che vogliamo ma, ci piaccia o no, ogni forma di resistenza è futile". Vint Cerf in un'intervista all'Espresso 2 dicembre 1999

"I computer in futuro potrebbero arrivare a pesare solo una tonnellata e mezza". Era questa la tragica previsione fatta dalla rivista Popular Mechanics nel 1949 sullo sviluppo tecnologico dei computer. E invece tutto crebbe a velocità vertiginose e dal primo computer elettromeccanico di Ibm Mark I, seguito a poca distanza da Mark II (che, tra l'altro, fu anche il primo computer ad essere messo ko da un bug, una farfallina entrata nei circuiti) si arrivò nel 1951 Univac, primo computer in serie.

Dalla metà degli anni '60 l'agenzia del Pentagono Arpa aveva cominciato a lavorare sul progetto di una rete di computer collegati tra di loro: già nel 1969 tra i quattro nodi di tre università americane (Ucla di Los Angeles, Santa Barbara e Utah) e dell'istituto di ricerca di Stanford nasce Arpanet, la prima rete in grado di trasmettere a distanza bit e dati. Alla Ucla c'erano alcuni studenti di ingegneria, come Vint Cerf e Jon Postel, considerati ormai i padri di Internet, alla Stanford c'era Doug Engelbart, l'inventore del mouse.

Il primo programma di posta elettronica viene creato nel 1971 da Ray Tomlinson, ingegnere informatico della Bbn, che l'anno successivo sceglie anche il segno di commercial at, identificato con la famosa chiocciola "@", per gli indirizzi di posta elettronica. Il simbolo @, seppure scelto quasi a caso, aveva anche il vantaggio di essere utilizzato per indicare "at" (cioè presso) in inglese, oltre a comparire come indicatore di prezzo nella contabilità anglosassone da quasi un secolo. Per molti anni ci sono stati separatori diversi per gli indirizzi di posta elettronica. La chiocciola è diventata lo standard mondiale alla fine degli anni '80.

Tre anni dopo nasce la prima mailing list, gruppo di discussione elettronica per e-mail e nel 1976 la regina Elisabetta scrive il suo primo messaggio di posta elettronica. All'inizio degli anni '80 l'e-mail comincia a personalizzarsi e a diventare anche un modo grafico di esprimersi: i messaggi si riempiono di emoticons, icone realizzate con i simboli della tastiera per esprimere emozioni e sentimenti, che si devono leggere inclinando la testa leggermente a sinistra. Il primo il sorriso, :-) è stato creato da Kevin MacKenzie.

Nel 1982 viene coniato per la prima volta il termine Internet, nel 1984 nel romanzo di fantascianza Neuromancer William Gibson creerà la parola cyberspazio. Da questo momento gli eventi prendono uno sviluppo vorticoso: nel 1991 Tim Berbers Lee al Cern di Ginevra crea il World Wide Web e Philip Zimmermann pubblica Pretty Good Privacy, un software per la criptazione delle e-mail. L'anno successivo il Web ospita la prima trasimmissione audio e video. Nel '93 Casa Bianca e Nazioni Unite aprono i loro siti Internet - il Vaticano sarà on line nel '95 - ed è possibile inviare messaggi di posta elettronica a Clinton. Due anni dopo è già in progettazione Internet II, rete superveloce per potenziare la multimedialità del Web. Nel 1998 il servizio postale americano immette sulla Rete i francobolli elettronici. Nel 1999 il trentesimo compleanno di Internet è festeggiato con una videoconferenza carica di tristi e densi significati: i premier europei si danno appuntamento sulla Rete alle 11 di sera per decidere le sorti della guerra durante la crisi del Kosovo.