| Una volta controllata dalla Last Minute
Market, tutta LA FRUTTA E LA VERDURA possono essere
recuperate. Tra i prodotti per le associazioni reti di arance scartate
perché una sola si è guastata, casse di mele con qualche
ammaccatura, confezioni di insalata già pronta, la cosiddetta “quarta
gamma”, dove una fogliolina è diventata un pò scura,
chili e chili di ortaggi e frutta, ritirati dagli scaffali perché
all’iper arrivano nuove partite di prodotti ancora più freschi.
Non si scarta nulla, nemmeno le parti più esterne dei finocchi
o dell’insalata: a beneficiarne gli animali ai quali, in ogni caso,
non sono mai dati prodotti che stanno marcendo. |
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| Il secondo reparto da cui si riescono a recuperare
più prodotti è quello della MACELLERIA
che da sola, all’Ipercoop di Villanova di Castenaso, copre più
del 18 per cento delle quantità recuperate. L’unica carne
che per questioni igienico-sanitarie si può donare alle associazioni
è quella che arriva all’ipermercato già confezionata
e che viene ritirata dagli scaffali fino a tre giorni prima della scadenza.
La carne che i macellai preparano all’interno invece non può
essere recuperata perché non riporta la data di scadenza sulle
confezioni e l’ipermercato non vuole assumersi alcuna responsabilità. |
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| Scatolette di tonno, fagioli, piselli, succhi
di frutta, biscotti, merendine, omogeneizzati e tanto altro ancora rientrano
tra i GENERI VARI. Si tratta di prodotti a lunga o lunghissima
conservazione, scartati per ragioni che esulano dalla
loro prossima scadenza. Se un pacco di pasta cade e il cartone si rovina,
se un cliente ritaglia da un pacco di merendine i punti del concorso a
premi o da una confezione da tre di tonno o fagioli esce un solo barattolo,
gli addetti dell’ipermercato sono tenuti a scartare tutto. Per una
questione di immagine e anche per il fatto che il cliente è sensibilmente
condizionato dall’aspetto esterno del prodotto. |
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| Nella categoria LATTICINI,
oltre a formaggio e yogurt, vengono inclusi anche salumi, paste fresche,
gnocchi, burro e tutti quei prodotti che si trovano nei banchi-frigo.
Vengono ritirati dal personale dell’Iper dai due ai sei giorni prima
la loro data di scadenza per diversi motivi. Molto spesso è una
questione d’immagine dell’ipermercato che in altri casi, invece,
risponde alle esigenze dei clienti. Per esempio nel caso dello yogurt,
sarà capitato a molti di allungare la mano oltre le prime file
per prendere le confezioni più lontane, quelle che si sa benissimo
che scadono dopo. |
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| Qualunque tipo di PRODOTTO DA FORNO,
preparato dall’ipermercato o confezionato all’esterno, può
essere donato. Nelle dispense delle associazioni finiscono tranci di pizza,
brioches, panettoni salati, torte, biscotti, sempre che sulle confezioni
sia riportata la scadenza. E’ una scelta della Last Minute Market
non prendere anche il pane che, tolto la sera prima dagli scaffali, non
arriverebbe fresco in tavola. Le quantità recuperate da questo
reparto non sono mai elevate, perché alcuni prodotti da forno resistono
anche più giorni sugli scaffali e perché l’iper tende
a calcolare bene le quantità per non avere troppe eccedenze. |
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I SURGELATI sono recuperati
in quantità davvero minime, perché molto delicati da conservare
e da trasportare (anche se tutte le associazioni devono essere munite
di apposite scatole di polistirolo). La Last Minute Market dà
ai suoi assistiti solo quelle confezioni che sono state ritirate perché
prossime alla scadenza o perché verranno tolte dall’inventario.
Tutto ciò che è stato lasciato fuori dalle celle frigorifere,
appoggiato nei banchi-frigorifero o leggermente aperto viene buttato via
per ragioni di sicurezza.
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