AMANTE DI PROSTITUTA IMPENITENTE

 

Mina ti prego dimmi che mi vuoi sposare
Mina ti prego dimmi che mi vuoi bene
D’angelo giovane e sciocco mi ricordi il ricordo
Donna perduta donna di mal affare

Anche l’inferno tu puoi farmi soffrire
È un purgatorio questo vano sperare
Ma il paradiso tra le tue braccia
Tra le tue gambe i fiori del male
In mezzo ai tuoi occhi colore del mare
È in paradiso che io voglio restare

Non c’è per me ricordo più odoroso
Del tenero fiato la notte a Voghera
Dicevi d’amarmi Mina quella sera
Volevi sposarmi Mina chissà

Chissà se tuo padre m’avesse capito
Chissà se tuo padre fosse stato più buono
E se tuo padre fosse stato già morto
Or non avrei dubbi tra accusa e perdono
Or non sarei qui a supplicar la tua mano

Guido mio caro non sono pentita
Anche se a volte mi chiami puttana
Ciò che disprezzi è ora la mia vita
La Mina che cerchi l’ho dimenticata
Dieci anni ed il sole l’han resa più nera
Dieci anni di strada adesso è lontana

 

Guido ti prego torna ad esser te stesso
Dentro una vita che ti dia del pane
Dentro un lavoro che faccia viaggiare
Dentro una casa
Che ti sleghi da come sei adesso
Ostinato nel tempo che è solo passare
Disgustato da un prezzo al mio sesso

E adesso ricordo com’eri a Voghera
Serena e illusoria come solo a vent’anni
E come sei adulta e dura questa sera
Nel tuo vestito bianco
Ed io l’illuso che ancora ti vuole
Da vecchie memorie in vecchi panni

A piedi nudi io Mina t’aspetto
E graffio cogli occhi un portone a un bordello
Ma forse è il denaro, Mina, è solo per quello
Che apri la porta al Signor Ingegnere
E mi lasci povero a invidiare un mestiere

Adesso hai chi ti leva le voglie
Cava i vizi e scioglie le noie
Adesso avanzi diritta per le soglie
Non spogliarti, Mina, questa sera
Devi sposarti, Mina, lo sai
Io sarò già lontano vedrai

 

Testo e musica: Matteo Marini
Musica: Tommaso Farina

Lady Luna

Lady Luna ha gli occhi nella neve
E le mani bianche per portarti via
Se si ferma a giocare con le bolle del torrente
Il fiume, se la porta via

Lady Luna ha un fascino particolare
Ha un cane e una casa dietro al sole
Tiene il paradiso dentro un cofaneto, e poi
Le sue tasche sono piene di parole

E chi lo sa
Cosa vuol dire vuol dire realtà
E chi lo sa
A cosa pensa la luna quando è dietro i suoi veli
Che fa

E c’è chi è pronto a giurare
Di averla vista scrivere versi d’amore
Ma Lady Luna in trono sua Maestà non ha non ha
Selene si sente sola fra le stelle

E chi lo sa
Cosa vuol dire vuol dire realtà
E chi lo sa
A cosa pensa la luna quando è dietro i suoi veli
Che fa

E la notte si lascia addormentare
Da un bambino che le canta una canzone
E la vede Lady Luna addormentarsi e poi appassire
Poi appassire proprio come fanno i fiori

E la vede Lady Luna addormentarsi e poi sparire
Poi sparire come fanno gli aquiloni

Testo e musica: Matteo Marini


Apocalisse
È come stare seduti a guardare il fiume una sera
Che vomita a mare pezzi di pubblicità
E noi che guardiamo fluire da sopra un’altura

Qualcosa qualcuno farà

Ci son pezzi di gente e di cuori neri e la schiuma
Gialli di terra i sorrisi ed i ghigni a metà
Scorrono a valle come pezzi di legno mentre fuma

La fabbrica di realtà
Sul monte sospesa
Qualcuno qualcosa farà

È un’apocalisse dopo l’alluvione
Che manderemo a memoria in un’unica scena
Tra astucci e colori e figure di porpora e cera
E smoking con intarsi di denti
Di nani astuti e potenti
E di stupidi cappelli americani che fanno la guerra

E le anime son anime perdute
Non c’è saggio che mi dice cosa devo fare
Dove devo andare
In questo che mi sembra come un film di fantascienza
E invece so cos’è

È un’apocalisse dopo l’alluvione
Che manderemo a memoria in un’unica scena
Tra milioni di pixel e uno spot proprio a metà
Tra smoking con intarsi di denti
Di nani astuti e potenti
E stupidi cappelli americani che mangiano terra

Testo e musica: Matteo Marini
Musica: Tommaso Farina