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Il link che porta a questa sezione dice tutto: ho sempre amato l'ozio creativo, quello che ti permette di sviluppare decine di interessi. Poi, però, tendo purtroppo all'inconcludenza, senza approfondire qualcosa in particolare per non perdere contatto col generale, con l'universale oserei dire. La specializzazione mi ha sempre fatto paura e così ora fare un elenco di interessi diventa difficile. Do qualch accenno.

•  Lettura: Sono quello che si definirebbe “un lettore forte”, nel senso che non c'è periodo della mia vita in cui non abbia letto due o tre libri anche contemporaneamente. Ho gusti onnivori ma, dovendo scrivere i primi nomi di libri che mi saltano in mente opterei per “La storia” di Elsa Morante, “martin Eden” di Jack London, “Tocaya grande” di Jorge Amado, “1984” di George Orwell, “I reietti dell'altro pianeta” di ursula K. Le Guin e “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupery.

•  Teatro: Quando posso ci vado, mi piacerebbe anche provare a cimentarmi in qualche modo, ma forse sarei una frana. Amo soprattutto il teatro civile di Ascanio Celestini, mario perrotta, Davide Enia e simili.

•  Cinema: Non mi ritengo un esperto ma vado spesso e, se ben descritto, guardo sempre volentieri film dei generi più disparati. Non amo l'azione eccessiva, quei film dove domina il rumore di spari sui dialoghi. Il primo titolo che mi viene in mente e che quindi scrivo qui è “Forrest Gump”, ma ce ne sarebbero tanti altri .

•  Sport: Lo amo, anzi li amo! Ne ho praticati tanti: judo e tandem innanzitutto, ma anche sci nautico, sci alpino e di fondo, immersioni, nuoto, atletica, pattinaggio, equitazione. In tv e alla radio seguo qualsiasi tipo di trasmissione sportiva e, se avessi potuto, mi sarebbe piaciuto fare il telecronista.

•  Viaggi: La mia anima è nomade e apolide, con tutti i pro e i contro di queste due condizioni. Ho viaggiato molto in Europa e un po' nel mondo ma, sicuramente, le tre esperienze più significative sono state in Messico (nelle comunità zapatiste del Chiapas), in Palestina (per un progetto di volontariato con i bambini di un campo profughi di nablus) e in Corea del Sud (a insegnare l'inglese in una scuola per ragazzi ciechi).

•  Musica: Purtroppo, a differenza di molti non vedenti, non so suonare nessuno strumento, a parte un po' le percussioni. Sono stonato e ho poco orecchio, che sfiga! Però mi piace ascoltare di tutto. Ho avuto quelli che chiamo “i periodi musicali” della mia generazione (due esempi? i Queen e i Guns & Roses). Poi una passione smodata per il rap e il punk hard-core. Ora, per non fare elenchi sterminati, un nome solo echeggia. Facile indovinare anche dalla home page: Fabrizio De André.