Urbino, 15 aprile 2005
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I quattro quesiti referendari
I due fronti: sì/no
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I DUE FRONTI: SI/NO

Quattro slogan per riasumere le posizioni del fronte del sì e quelle del fronte del no. Opinioni, convinzioni e idee divergenti.

E’ una legge oscurantista e medievale.

E’ una legge oscurantista che porta l’Italia indietro di secoli. In più, è una legge che viola la laicità dello stato italiano perché è stata ispirata e fortemente voluta dalla Chiesa cattolica. Queste le motivazioni di chi con questa legge proprio non la vuole. In prima linea i Radicali italiani promotori del referendum, che più si battono contro questa legge, ispirata dalla gerarchia vaticana contro la laicità e l’indipendenza dalla chiesa dello stato italiano. L’hanno voluta i cattolici e i cattolici di tutti gli schieramenti se la sono votata, sostengono. Anche e soprattutto per questo è una legge che va abolita o quantomeno radicalmente rivista. D'altronde, sostiene il fronte del “si”, è una legge che ci pone agli ultimi posti in Europa per la legislazione sulla fecondazione assistita. Negli altri paesi dell’Unione, le regole in materia sono molto più flessibili e aperte. Se la legge rimanesse così com’è non si farebbe altro che favorire i “viaggi della speranza”, di quelle coppie che andrebbero all’estero a fare ciò che in Italia è proibito e punito.

Non è oscurantista non è medievale non è confessionale. Così si difendono coloro che invitano gli italiani a restare a casa e boicottare il referendum. Non è un legge oscurantista perché finalmente pone delle regole in un campo in cui prima non ce n’erano. Non è oscurantista, ma al contrario progressista perché finalmente pone fine al far west legislativo che fino a poco fa esisteva in Italia per la procreazione assistita. Il “medioevo” è proprio il “far west”, sostengono. Ponendo delle regole uguali per tutti si pone ordine in una materia tanto delicata e importante come la procreazione umana. Né tanto meno si può dire che sia una legge confessionale che intralcia la laicità e l’indipendenza dello stato dalla chiesa. E non è confessionale per un motivo molto semplice. Se l’avessero fatta i cattolici avrebbero proibito totalmente qualsiasi tecnica di fecondazione artificiale extrauterina, condannata apertamente dalla chiesa cattolica. Al contrario, contro i divieti dottrinali della chiesa cattolica,la legge permette a ciascuno di scegliere, ponendo però delle regole.

E’ una legge lesiva della salute e dei diritti delle donne.

Chi perde sono le donne. E ci perdono in salute e diritti se questa legge rimanesse tale. Il partito del “si” sostiene che la donna che volesse avere figli e dovesse seguire le norme dettate da questa legge si vedrebbe diminuiti i propri diritti. Obbligo al prelievo di solo tre ovuli, obbligo di fecondazione e impianto di tutti e tre gli embrioni,. Queste le regole della legge. E se l’impianto fallisce? Si ricomincia da capo, impone la legge, di nuovo con il prelievo la fecondazione e l’impianto di tre embrioni,. Stress e inutili cure mediche, allora, sarebbero in agguato per una donna che volesse diventare madre seguendo con la fecondazione artificiale. E se l’embrione è malato o deformato? Non lo si può sapere, perché la diagnosi pre-inpianto degli embrioni è vietata. I diritti della donna, secondo il partito del “ si “, equiparati a quelli di un ammasso di cellule che è azzardato definire ancora essere umano. Ma che questa legge vuole in qualche modo tutelare. E anche la salute fa a farsi benedire con il rischio di una gravidanza trigemellare che porterebbe a gravi rischi di vita per la madre. In sostanza non si possono equiparare i diritti della donna a quelli dell’embrione, protestano, mettendo così in pericolo anche a salute della futura madre.

E’ proprio per salvaguardare la salute della donna che questa legge ha posto dei paletti, innanzitutto nel numero limitato di ovuli prelevati. In precedenza infatti, si prelevava un gran numero di ovuli, assicurandosi così un buona scorta nel caso in cui la fecondazione artificiale non riuscisse al primo tentativo. Ma così facendo la donna era sottopoSta a una iperstimolazione ovarica con la somministrazione di massicce dosi di ormoni. Con conseguenze anche gravi per la salute. Per coloro che questa legge la vogliono così com’ è, la donna è più salvaguardata ora che prima anche nei sui diritti. Impedendo per esempio la fecondazione eterologa, al di fuori della coppia, e imponendo il riconoscimento del nascituro all’uomo che partecipa alla fecondazione con il proprio seme. D'altronde, continuano, se la legge non afferma, perché non può farlo, che l’embrione sia un essere umano, bisogna in qualche modo riconoscere che non sia un semplice ammasso di cellule ma un individuo al quale si deve riconoscere qualche diritto. In fin dei conti ciò che all’inizio assomiglia a un grumo di cellule dopo nove mesi sarà una persona.

E’ una legge contro la ricerca scientifica

Oltre a essere una legge oscurantista è una legge che va contro il progresso della ricerca scientifica, quindi da modificare. Il partito del “si “, radicali in testa si scaglia contro il divieto di sperimentazione sugli embrioni. Gli embrioni, sono un insieme di cellule totipotenti, di cellule cioè che possono trasformarsi in qualsiasi organo e tessuto del corpo umano. Studiando il processo di formazione e sviluppo dell’embrione, si potrebbero curare tante malattie a cui oggi non si riesce a trovare una cura. Per non parlare delle cellule staminali. Utilizzando quelle embrionali, il parkinson e tante altre malattie degenerative del sistema nervoso, come anche malattie del fegato nonché i tumori, potrebbero essere facilmente curabili. Le cellule staminali infatti, opportunamente sostituite alle cellule danneggiante del malato possono promettere una sicura guarigione. E nel mondo sono centinaia di m migliaia le persone in fin di vita che aspettano invano una cura che non c’è. Bloccare la sperimentazione e la ricerca sugli embrioni vuol dire bloccare il progresso della scienza. Vuol dire tornare ai tempi di Galileo.

Non si blocca la ricerca scientifica ma si definisce ciò che la scienza può e non può fare . Il partito di coloro che questa legge la vogliono e la vogliono così com’è respingono le accuse di oscurantismo scientifico della legge con un semplice slogan: non tutto ciò che è tecnicamente fattibile è moralmente accettabile. Il far west prima di questa legge era inaccettabile e la scienza ha il dovere di porsi delle regole e dei limiti. Ma va avanti il partito dell’astensione citando studi di eminenti scienziati e genetisti. Le cellule staminali embrionali non sono una risposta valida alle malattie di cui ora non si conosce le cura. Le cellule staminali embrionali sono totipotenti e in quanto tale difficilissime da controllare e indirizzare verso uno sviluppo determinato. È quasi impossibile, quindi indirizzarle verso la produzione di tessuti e organi da sostituire a quelli malati. E aggiungono anche che di cellule staminali è pieno il corpo umano di qualsiasi persona, specialmente del midollo osseo. Per non parlare del sangue del cordone ombelicale che oggi viene regolarmente buttato. Usando le cellule staminali che la scienza ha scoperto in queste parti del corpo allora si che si potrebbero ottenere risultati positivi per la cura delle malattie. Sono infatti cellule staminali non più totipotenti, ma che hanno raggiunto un livello stabile di sviluppo, quindi più facili e sicure da usare.

E’ una legge contro le coppie che non possono avere figli.

La legge impone tali e tanti di quei paletti da impedire a chi volesse avere dei figli di non poter soddisfare questo basilare istinto delle persone: quello della paternità e della maternità. La legge infatti vieta la fecondazione eterologa, Vieta cioè di usare il seme o l’ovulo di un donatore esterno alla coppia. E se uno dei due è sterile? Niente ci si deve rassegnare. Bella legge, commenta il partito del “si” così non si fa altro che favorire quei viaggi della speranza all’estero dove non ci sono regole così rigide come in Italia. La legge allora va contro il legittimo desiderio di poter abbracciare un bambino a sé anche se poi quel bambino non è geneticamente figlio della coppia che lo accoglie lo cresce. Questo è biologismo, commentano, si è genitori perché si cresce un figlio, non perché lo si concepisce e basta. E’ stato dimostrato, continuano, che bambini avuti con la fecondazione eterologa crescono sani e liberi come gli altri e non vanno incontro a nessun trauma psicologico. Se le banche del seme e degli ovuli sono attentamente controllate è ingiusto e incostituzionale proibire di poter avere figli a che ne vorrebbe uno. Compresi sigle e coppie omosessuali.

Si riconoscono diritti ai bambino e la letteratura giuridica è piena di convenzioni e trattai sull’infanzia. E noi dobbiamo salvaguardare il più possibile il nascituro e l’ambiente di vita che lo accoglierà alla sua nascita. Solo le coppie stabili potranno accedere alle procedure di fecondazione assistita utilizzando solo ed esclusivamente i propri gameti e non quelli di donatoti. Se non si ponessero questi liti e questi vincoli si assisterebbe a fenomeni aberranti: nonne mamme, uteri in affitto, coppie omosessuali che concepiscono figli. E ciò è inaccettabile, sostengono co0loro che questa legge la vogliono così com’è. e mamme nonne non possono assicurare una crescita adeguata la bambino, perciò nella legge ci sono vincoli di età per le donne che vogliono accedere alla fecondazione artificiale. L’utero in affitto per coloro che sono sterili è una cosa inaccettabile che puù dar vita a fenomeni di mercinomio di neonati e di gravidanze. E per questo è stata vietato. Ogni bambino che nasce ha il diritto e il bisogno di essere cresciuta da una donna e da un uomo. Di avere di fronte a se una figura paterna e una figura materna. Per questo è stato vietato l’accesso alle coppie omosessuali.

di Francesco Bardaro Grella

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