Quattro slogan per riasumere le
posizioni del fronte del sì e quelle del fronte
del no. Opinioni, convinzioni e idee divergenti.
E’ una legge oscurantista e medievale.
E’ una legge oscurantista che porta l’Italia
indietro di secoli. In più, è una legge
che viola la laicità dello stato italiano perché
è stata ispirata e fortemente voluta dalla Chiesa
cattolica. Queste le motivazioni di chi con questa legge
proprio non la vuole. In prima linea i Radicali italiani
promotori del referendum, che più si battono
contro questa legge, ispirata dalla gerarchia vaticana
contro la laicità e l’indipendenza dalla
chiesa dello stato italiano. L’hanno voluta i
cattolici e i cattolici di tutti gli schieramenti se
la sono votata, sostengono. Anche e soprattutto per
questo è una legge che va abolita o quantomeno
radicalmente rivista. D'altronde, sostiene il fronte
del “si”, è una legge che ci pone
agli ultimi posti in Europa per la legislazione sulla
fecondazione assistita. Negli altri paesi dell’Unione,
le regole in materia sono molto più flessibili
e aperte. Se la legge rimanesse così com’è
non si farebbe altro che favorire i “viaggi della
speranza”, di quelle coppie che andrebbero all’estero
a fare ciò che in Italia è proibito e
punito.
Non è oscurantista non è medievale non
è confessionale. Così si difendono coloro
che invitano gli italiani a restare a casa e boicottare
il referendum. Non è un legge oscurantista perché
finalmente pone delle regole in un campo in cui prima
non ce n’erano. Non è oscurantista, ma
al contrario progressista perché finalmente pone
fine al far west legislativo che fino a poco fa esisteva
in Italia per la procreazione assistita. Il “medioevo”
è proprio il “far west”, sostengono.
Ponendo delle regole uguali per tutti si pone ordine
in una materia tanto delicata e importante come la procreazione
umana. Né tanto meno si può dire che sia
una legge confessionale che intralcia la laicità
e l’indipendenza dello stato dalla chiesa. E non
è confessionale per un motivo molto semplice.
Se l’avessero fatta i cattolici avrebbero proibito
totalmente qualsiasi tecnica di fecondazione artificiale
extrauterina, condannata apertamente dalla chiesa cattolica.
Al contrario, contro i divieti dottrinali della chiesa
cattolica,la legge permette a ciascuno di scegliere,
ponendo però delle regole.
E’ una legge lesiva della salute e dei
diritti delle donne.
Chi perde sono le donne. E ci perdono in salute e diritti
se questa legge rimanesse tale. Il partito del “si”
sostiene che la donna che volesse avere figli e dovesse
seguire le norme dettate da questa legge si vedrebbe
diminuiti i propri diritti. Obbligo al prelievo di solo
tre ovuli, obbligo di fecondazione e impianto di tutti
e tre gli embrioni,. Queste le regole della legge. E
se l’impianto fallisce? Si ricomincia da capo,
impone la legge, di nuovo con il prelievo la fecondazione
e l’impianto di tre embrioni,. Stress e inutili
cure mediche, allora, sarebbero in agguato per una donna
che volesse diventare madre seguendo con la fecondazione
artificiale. E se l’embrione è malato o
deformato? Non lo si può sapere, perché
la diagnosi pre-inpianto degli embrioni è vietata.
I diritti della donna, secondo il partito del “
si “, equiparati a quelli di un ammasso di cellule
che è azzardato definire ancora essere umano.
Ma che questa legge vuole in qualche modo tutelare.
E anche la salute fa a farsi benedire con il rischio
di una gravidanza trigemellare che porterebbe a gravi
rischi di vita per la madre. In sostanza non si possono
equiparare i diritti della donna a quelli dell’embrione,
protestano, mettendo così in pericolo anche a
salute della futura madre.
E’ proprio per salvaguardare la salute della
donna che questa legge ha posto dei paletti, innanzitutto
nel numero limitato di ovuli prelevati. In precedenza
infatti, si prelevava un gran numero di ovuli, assicurandosi
così un buona scorta nel caso in cui la fecondazione
artificiale non riuscisse al primo tentativo. Ma così
facendo la donna era sottopoSta a una iperstimolazione
ovarica con la somministrazione di massicce dosi di
ormoni. Con conseguenze anche gravi per la salute. Per
coloro che questa legge la vogliono così com’
è, la donna è più salvaguardata
ora che prima anche nei sui diritti. Impedendo per esempio
la fecondazione eterologa, al di fuori della coppia,
e imponendo il riconoscimento del nascituro all’uomo
che partecipa alla fecondazione con il proprio seme.
D'altronde, continuano, se la legge non afferma, perché
non può farlo, che l’embrione sia un essere
umano, bisogna in qualche modo riconoscere che non sia
un semplice ammasso di cellule ma un individuo al quale
si deve riconoscere qualche diritto. In fin dei conti
ciò che all’inizio assomiglia a un grumo
di cellule dopo nove mesi sarà una persona.
E’ una legge contro la ricerca scientifica
Oltre a essere una legge oscurantista è una
legge che va contro il progresso della ricerca scientifica,
quindi da modificare. Il partito del “si “,
radicali in testa si scaglia contro il divieto di sperimentazione
sugli embrioni. Gli embrioni, sono un insieme di cellule
totipotenti, di cellule cioè che possono trasformarsi
in qualsiasi organo e tessuto del corpo umano. Studiando
il processo di formazione e sviluppo dell’embrione,
si potrebbero curare tante malattie a cui oggi non si
riesce a trovare una cura. Per non parlare delle cellule
staminali. Utilizzando quelle embrionali, il parkinson
e tante altre malattie degenerative del sistema nervoso,
come anche malattie del fegato nonché i tumori,
potrebbero essere facilmente curabili. Le cellule staminali
infatti, opportunamente sostituite alle cellule danneggiante
del malato possono promettere una sicura guarigione.
E nel mondo sono centinaia di m migliaia le persone
in fin di vita che aspettano invano una cura che non
c’è. Bloccare la sperimentazione e la ricerca
sugli embrioni vuol dire bloccare il progresso della
scienza. Vuol dire tornare ai tempi di Galileo.
Non si blocca la ricerca scientifica ma si definisce
ciò che la scienza può e non può
fare . Il partito di coloro che questa legge la vogliono
e la vogliono così com’è respingono
le accuse di oscurantismo scientifico della legge con
un semplice slogan: non tutto ciò che è
tecnicamente fattibile è moralmente accettabile.
Il far west prima di questa legge era inaccettabile
e la scienza ha il dovere di porsi delle regole e dei
limiti. Ma va avanti il partito dell’astensione
citando studi di eminenti scienziati e genetisti. Le
cellule staminali embrionali non sono una risposta valida
alle malattie di cui ora non si conosce le cura. Le
cellule staminali embrionali sono totipotenti e in quanto
tale difficilissime da controllare e indirizzare verso
uno sviluppo determinato. È quasi impossibile,
quindi indirizzarle verso la produzione di tessuti e
organi da sostituire a quelli malati. E aggiungono anche
che di cellule staminali è pieno il corpo umano
di qualsiasi persona, specialmente del midollo osseo.
Per non parlare del sangue del cordone ombelicale che
oggi viene regolarmente buttato. Usando le cellule staminali
che la scienza ha scoperto in queste parti del corpo
allora si che si potrebbero ottenere risultati positivi
per la cura delle malattie. Sono infatti cellule staminali
non più totipotenti, ma che hanno raggiunto un
livello stabile di sviluppo, quindi più facili
e sicure da usare.
E’ una legge contro le coppie che non
possono avere figli.
La legge impone tali e tanti di quei paletti da impedire
a chi volesse avere dei figli di non poter soddisfare
questo basilare istinto delle persone: quello della
paternità e della maternità. La legge
infatti vieta la fecondazione eterologa, Vieta cioè
di usare il seme o l’ovulo di un donatore esterno
alla coppia. E se uno dei due è sterile? Niente
ci si deve rassegnare. Bella legge, commenta il partito
del “si” così non si fa altro che
favorire quei viaggi della speranza all’estero
dove non ci sono regole così rigide come in Italia.
La legge allora va contro il legittimo desiderio di
poter abbracciare un bambino a sé anche se poi
quel bambino non è geneticamente figlio della
coppia che lo accoglie lo cresce. Questo è biologismo,
commentano, si è genitori perché si cresce
un figlio, non perché lo si concepisce e basta.
E’ stato dimostrato, continuano, che bambini avuti
con la fecondazione eterologa crescono sani e liberi
come gli altri e non vanno incontro a nessun trauma
psicologico. Se le banche del seme e degli ovuli sono
attentamente controllate è ingiusto e incostituzionale
proibire di poter avere figli a che ne vorrebbe uno.
Compresi sigle e coppie omosessuali.
Si riconoscono diritti ai bambino e la letteratura
giuridica è piena di convenzioni e trattai sull’infanzia.
E noi dobbiamo salvaguardare il più possibile
il nascituro e l’ambiente di vita che lo accoglierà
alla sua nascita. Solo le coppie stabili potranno accedere
alle procedure di fecondazione assistita utilizzando
solo ed esclusivamente i propri gameti e non quelli
di donatoti. Se non si ponessero questi liti e questi
vincoli si assisterebbe a fenomeni aberranti: nonne
mamme, uteri in affitto, coppie omosessuali che concepiscono
figli. E ciò è inaccettabile, sostengono
co0loro che questa legge la vogliono così com’è.
e mamme nonne non possono assicurare una crescita adeguata
la bambino, perciò nella legge ci sono vincoli
di età per le donne che vogliono accedere alla
fecondazione artificiale. L’utero in affitto per
coloro che sono sterili è una cosa inaccettabile
che puù dar vita a fenomeni di mercinomio di
neonati e di gravidanze. E per questo è stata
vietato. Ogni bambino che nasce ha il diritto e il bisogno
di essere cresciuta da una donna e da un uomo. Di avere
di fronte a se una figura paterna e una figura materna.
Per questo è stato vietato l’accesso alle
coppie omosessuali.
di Francesco Bardaro Grella
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