| Un
fatturato di 75 milioni di euro, 250 operai occupati,
prima azienda per efficienza delle Marche: è
la Benelli Armi. Il suo presidente, l'ing. Luigi Moretti,
risponde alle polemiche sul nuovo magazzino.
- Quando pensa che inizieranno i lavori?
Entro 30-60 giorni. Abbiamo avuto la licenza definitiva
qualche giorno fa: alla fine il magazzino sarà
alto 13 metri. In realtà, avevamo già
avuto la licenza con l'altezza di 15 metri: dopo, a
seguito delle polemiche che ci sono state, il Comune
ci ha chiesto con molta cortesia di valutare se c'erano
delle possibilità effettive di abbassamento.
Da perizie geologiche risulta possibile un interramento
di 2 metri: con dei costi rilevanti per noi, e questa
è una cosa molto sgradevole per l'azienda, perchè
l'azienda è fatta per fare profitti, non per
fare costi, tra l'altro ingiustificati, del tutto ingiustificati.
Insomma, è una falsità geometrica che
il magazzino si veda dai Torricini.
- E se il nuovo magazzino si costruisse nella
zona industriale di Canavaccio?
La Benelli non è dei Verdi, ma è posseduta
da un gruppo industriale (la Beretta, ndr) che l'ha
risollevata da una situazione in cui si dovevano lasciare
a casa 209 persone. Questo gruppo industriale ha interessi
multinazionali (in Turchia, in Finlandia, a Brescia,
in Spagna, negli Stati Uniti): in tutte queste nazioni
ha fabbriche e capannoni disponibili. Se quel magazzino
non viene collegato con i reparti di montaggio e con
il banco di prova delle armi qui ad Urbino, allora io
lo faccio a Brescia, anzi è già pronto.
- Cosa pensa dell'interrogazione sulla costruzione
del magazzino presentata in Parlamento ?
Penso che è una prepotenza, frutto di sentimenti
indegni e di ignoranza. Come tutte le prepotenze, sono
figlie della stupidità, perché non tiene
conto del dato oggettivo che quel magazzino non dà
fastidio a nessuno.
- E se l'interrogazione dovesse avere conseguenze?
Mi auguro in modo operoso di no, perché ho tenuto
conto delle richieste del sindaco e della giunta. Si
spenderanno 4-500 mila euro per abbassare quel magazzino:
quei soldi li hanno sulla coscienza quelli che ci hanno
chiesto di abbassarlo, perchè la Benelli non
è che si limita a produrre utile e a redistribuire
denaro alle persone che lavorano alla crescita e alla
vita dell'azienda, ma fa anche delle opere sul territorio.
Il Comune, avendomi dato la licenza, non aveva nessun
diritto di chiedermi quest'abbassamento, anche perché
il sindaco e la giunta hanno approvato il progetto del
magazzino in piena coscienza. Avuta la licenza, una
o due persone hanno messo in piedi questa polemica,
con l'ascolto di altre persone che volevano cavalcare
la tigre della notorietà della Benelli. Andare
contro la Benelli non è una cosa che rende ignoti.
- Ultima domanda: verso quali Stati esporta
la Benelli?
Europa, Stati Uniti, e un'altra trentina di paesi nel
mondo, in pratica tutti i paesi che non subiscano embargo
o restrizioni all'esportazione di armi.
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