Urbino, 18 Marzo 2005
Benelli: storia di un marchio italiano
di Lorenzo Luzi


Le origini (1911 – 1923)

La famiglia Benelli fonda a Pesaro la Fratelli Benelli Spa, industria per la produzione di motociclette, ciclomotori e motocarri.

 

I successi con le moto (1923 – 1969)
La società comincia partecipare a gare motociclistiche ottenendo molte vittorie anche per l'abile guida di Tonino Benelli, dell'inglese Mellors, di Provini, di Ambrosini, di Pasolini e di altri famosi piloti.
Ambrosini e Carruthers su moto Benelli, rispettivamente nel 1950 e 1969, vincono il Campionato del Mondo Conduttori di motociclismo.
La vocazione dei membri della famiglia Benelli per la meccanica fine non si limita, tuttavia, al settore motoristico.

 

L’idea dei fucili: dall’artigianato all’industria
Giovanni, succeduto a Filippo nella guida della società, nel 1920 si era costruito da solo pezzo per pezzo una doppietta a cani esterni.
Giovanni intanto continua a dilettarsi nella costruzione artigianale di fucili da caccia: costruisce un semi-automatico calibro 12. L’azienda rimane però saldamente legata ai motori e la produzione di armi rimane ferma in una fase tra l’hobby e la sperimentazione.
Un'occasione per lanciarsi nel mondo della produzione armiera è offerta ai Benelli, a metà degli anni '60, da un ingegnoso meccanico bolognese, Bruno Civolani, che sottopone alla loro attenzione il progetto di un’arma semi automatica a canna liscia calibro 12, con un automatismo di nuova concezione che entusiasma i Benelli. Poco dopo sorgerà lo stabilimento di Urbino e la società Benelli Armi.
Oggi Benelli Armi è un marchio leader nella produzione di fucili da caccia e da tiro al piattello, ma anche di sofisticate armi da guerra come il mitra sviluppato per la cartuccia sperimentale Fiocchi 9 AUPO.

1999: il successo ameircano
Il fucile semiautomatico Benelli M4 Super 90 calibro 12 è adottato dalle Forze Armate USA quale Fucile da Combattimento Interforze dopo aver soddisfatto e superato tutti i test stabiliti dagli Enti Governativi americani

2000: arriva la Beretta
Dopo la definitiva separazione dalla produzione di motori e un breve parentesi in cui la società fu acquisita dall’Iri come parte della Breda, la Benelli Armi di Urbino è stata acquistata dalla Beretta cui ora fa capo il 100% dell’azienda, da quando nei primi mesi del 2000 la società bresciana ha comparto da Finmeccanica anche il 44% del capitale di Benelli che ancora le mancava.

Il contesto, le polemiche,
i documenti
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Benelli: storia di un marchio italiano
(di Lorenzo Luzi)
Il nuovo deposito della Benelli
(di Alessia Gizzi)
Intervista al Presidente della Benelli Armi SpA, Luigi Moretti
(di Luca Dello Iacovo)
L'interrogazione parlamentare presentata da Marco Lion contro la costruzione del deposito (Verdi)
(di Luca Domenichini)
L'importanza della Benelli a Urbino: lavoro, territorio e affari.
(di Francesco Magnani)
Il gruppo Beretta: la holding italiana delle armi
(di Salvatore Lussu)
Il commercio delle armi italiane nel mondo e la legislazione vigente
(di Luisida De Ieso)