| GLI
AFFRESCHI
Nell’oratorio di San Giovanni si trovano
le più importanti opere dei fratelli Lorenzo
e Jacopo Salimbeni. I lavori
dei due artisti sono la prova dell’adesione
dell’ambiente culturale marchigiano ai canoni
del Gotico Internazionale, anello di congiunzione
tra pittura medievale e rinascimentale.
Dietro l’altare della chiesa si trova la
Crocifissione. L’affresco,
che riempie l’intera parete, è stato
pensato in maniera unitaria, ma in realtà
è diviso in tante piccole scene che raccontano
gli stati d’animo di fronte alla morte di
Gesù Cristo. Nella parete di destra le
Storie di Giovanni Battista,
brani di vita quotidiana del Santo: tra questi,
l’Annuncio dell’angelo della
nascita di Giovanni, il Battesimo di
Gesù, il Battesimo dei neofiti
e la Predica.
Nella parete di fronte al ciclo pittorico, ci
sono altri affreschi di attribuzione incerta.
La narrazione della vita del Battista, cui è
dedicato l’oratorio, continua con il Convito
con Erode e il Compianto e sepoltura
del Martire. Dalla parte opposta alla Crocifissione
i ritratti di San Giovanni Battista e
del Beato Pietro Spagnolo (forse dell’Alberti).
Ai lati del portone, infine, si trovano altri
due affreschi realizzati in epoca successiva,
Tobiolo e l’angelo e Zaccaria
nel tempio.
Scrive Laura Gori sul sito d’arte
www.leonardo.it:
“Nell’Oratorio di San Giovanni Battista
si può ammirare il ciclo di affreschi che
rappresenta l’esito più alto nell’arte
dei fratelli Salimbeni: qui, rispetto alle opere
eseguite a San Severino e a San Ginesio, il linguaggio
si è fatto più scaltrito dal lato
tecnico, sottolineando pezzi di bravura prospettica
e finezza cromatica che a loro volta esaltano
il valore di una fantasia inesauribile nel proporre
scene, costumi, espressioni di un mondo variopinto
e composito”.
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