Urbino, 8 Aprile 2005
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GLI AFFRESCHI


Nell’oratorio di San Giovanni si trovano le più importanti opere dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni. I lavori dei due artisti sono la prova dell’adesione dell’ambiente culturale marchigiano ai canoni del Gotico Internazionale, anello di congiunzione tra pittura medievale e rinascimentale.

Dietro l’altare della chiesa si trova la Crocifissione. L’affresco, che riempie l’intera parete, è stato pensato in maniera unitaria, ma in realtà è diviso in tante piccole scene che raccontano gli stati d’animo di fronte alla morte di Gesù Cristo. Nella parete di destra le Storie di Giovanni Battista, brani di vita quotidiana del Santo: tra questi, l’Annuncio dell’angelo della nascita di Giovanni, il Battesimo di Gesù, il Battesimo dei neofiti e la Predica.

Nella parete di fronte al ciclo pittorico, ci sono altri affreschi di attribuzione incerta. La narrazione della vita del Battista, cui è dedicato l’oratorio, continua con il Convito con Erode e il Compianto e sepoltura del Martire. Dalla parte opposta alla Crocifissione i ritratti di San Giovanni Battista e del Beato Pietro Spagnolo (forse dell’Alberti). Ai lati del portone, infine, si trovano altri due affreschi realizzati in epoca successiva, Tobiolo e l’angelo e Zaccaria nel tempio.

Scrive Laura Gori sul sito d’arte www.leonardo.it: “Nell’Oratorio di San Giovanni Battista si può ammirare il ciclo di affreschi che rappresenta l’esito più alto nell’arte dei fratelli Salimbeni: qui, rispetto alle opere eseguite a San Severino e a San Ginesio, il linguaggio si è fatto più scaltrito dal lato tecnico, sottolineando pezzi di bravura prospettica e finezza cromatica che a loro volta esaltano il valore di una fantasia inesauribile nel proporre scene, costumi, espressioni di un mondo variopinto e composito”.