| LA
STORIA
L'
Oratorio, sede della Confraternita di San Giovanni,
da cui prende il nome è - con il Palazzo
Ducale - il monumento più illustre della
città di Urbino e rappresenta uno splendido
esempio di gotico internazionale nella regione.
L’origine risale al 1365, quando l’edificio
fu costruito sul luogo di un antico ospedale allestito
per i pellegrini e per gli infermi e legato al
nome del beato Pietro Spagnoli, che vi morì
nel 1415. Il suo corpo è oggi conservato
in un’urna posta sotto l’altare maggiore,
dove venne portato nel 1751.
Secondo quanto si desume da una bolla d’archivio
della confraternita titolare, l’edificio
fu terminato entro l’ultimo decennio del
Trecento. La facciata tuttavia è stata
ricostruita agli inizi del Novecento sul disegno
dell’architetto ferrarese Diomede Catalucci,
in occasione dei restauri e dei lavori eseguiti
anche internamente sulle pareti affrescate dai
fratelli Salimbeni.
L’interno dell’oratorio ha un ampio
soffitto in legno a carena di nave, un sistema
di copertura molto diffuso lungo tutta l'alta
fascia adriatica, da Venezia ad Ancona e Urbino.
|