Reality flop targato rai

REALITY FLOP E PROTESTE

" Super Senior", "Sms, amiche per caso", "Belli per sempre". L’elenco dei "reality flop" della televisione italiana è lungo. Si tratta di format che dopo una fugace comparsa nei palinsesti, spariscono dallo schermo, in alcuni casi cancellati già dopo la puntata pilota. Endemol e Magnolia forniscono a Rai e Mediaset la maggior parte di questi format di successo all’estero. Ma spesso i riadattamenti pensati per il pubblico italiano non convincono i telespettatori.
Inoltre, da quando è arrivato in Italia nel 2000, il reality è stato accompagnato da proteste. Ma se all’inizio le critiche erano rivolte alla crisi di valori dei giovani che il Grande Fratello metteva in mostra – famoso l’amore dietro la tenda e davanti alla telecamera di Pietro Taricone – un nuovo vento di protesta sembra levarsi ora contro la tv “vera”.



di Elisa Straini e Serena Saporito


2001

Il capostipite del genere “Reality Flop” fu Survivors, trasmesso da Italia1 nella stagione 2000/01.Condotto da Benedetta Corbi e Pietro Suber, venne portato a termine nonostante l’audience bassa. Nel programma, sedici concorrenti, divisi in due squadre, dovevano sopravvivere sulle isole deserte dell’arcipelago di Panama. Nello stesso anno anche Rai Due, registrò il suo primo fiasco nel genere reality con “Sms, amiche per caso”: alcune ragazze tra i 18 e i 25 anni, dovevano condividere un appartamento e interagivano con il mondo esterno solo tramite sms. Trasmesso in fascia pomeridiana, non conquistò il pubblico.

2003
Da ricordare fra i palinsesti, questa volta di Rai Tre, il primo format di questo genere, con anziani per protagonisti: “Super Senior”. Un gruppo di over 60, privato della tv e riuniti sotto lo stesso tetto, doveva mettere in scena uno spettacolo teatrale. Dopo le prime puntate, il programma fu spostato in seconda serata e infine sospeso.
Fra i flop di Italia1 è da segnalare “Pop star tour”, versione itinerante del più fortunato “Pop Star”. Dalla sfida tra 24 aspiranti stelle della musica pop nacque il trio delle “Lucky Star”. La trasmissione era condotto da Michelle Hunziker e Daniele Bossari, la giuria presieduta da Massimo di Cataldo. Lo share non superò mai il 7%. Pensato per la prima serata, fu subito spostato nella striscia pomeridiana.
Sempre in casa Mediaset, da segnalare su Italia 1 “Diario, esperimento d’amore”, condotto da Marco Liorni, mai oltre l’8% e “The Bachelor”, con Cristina Parodi, su Canale 5. Nel programma della Parodi, chiuso con due puntate d’anticipo, una ventina di ragazze si contendevano uno ‘scapolo d’oro’.

2004
L’11 marzo 2004, alle 23.25 andò in onda la prima ed ultima puntata di “Belli per Sempre”, forse il più discusso reality della Rai. La versione nostrana del celeberrimo “Estreme makeover”, già ripreso da Mediaste con “Bisturi”, ancor prima della messa in onda, suscitò contestazioni delle associazioni dei consumatori contro il Cda Rai.

2005-2006
Tra i più recenti flop sulle reti Rai, “Ritorno al Presente” e “Wild West”. Nel primo, trasmesso nel 2005 su Rai Uno, 14 vip erano messi alla prova in diverse epoche storiche. Ascolti bassi e programma chiuso con 4 puntate d’anticipo.
In Wild West, in onda nel 2006, 12 persone comuni, vestiti i panni dei Cow Boys, dovevano attraversare il deserto dell’Arizona con una mandria di mucche. Dopo solo 3 puntate lo show serale settimanale venne cancellato, sostituito da uno pomeridiano dalla durata più breve. Sempre del 2006 è Unan1mous, su Canale 5. I nove concorrenti dovevano mettersi d’accordo per decidere chi di loro avrebbe portato a casa il montepremi. Il programma resse grazie alla popolarità di Maria De Filippi, chiamata a condurre. Gli ascolti comunque non convinsero.

Polemica fin dall’inizio
“La realtà trasmessa dalla tv non è quella vera, anzi mortifica quella vera”, è una delle critiche dei detrattori del genere. Anche il dibattito sui giovani aperto dalla prima edizione del GF verteva su questo tema: i giovani concorrenti del gioco televisivo non sono come i giovani veri, fuori dalla “casa” – si diceva.

La critica organizzata
L’insofferenza si fa più forte quando si prendono in considerazione categorie precise. ''Mortifica i giovani agricoltori e distorce l'immagine del settore” è l’accusa della Confederazione italiana agricoltori nei confronti di ''Uno, due, tre...stalla”, l’ultimo reality di Canale 5. L’immagine - ''tra il folcloristico e il cattivo gusto'' - che del giovane agricoltore-imprenditore emerge dal programma, non rispecchia la realtà. “Sembra che si possa diventare imprenditori agricoli superando prove come quelle affrontate dalle ragazze del programma”. A parlare è Gianfranca Pirisi, presidente Agia, Associazione giovani imprenditori agricoli. “I nostri giovani sono protagonisti dell'innovazione del settore. Hanno studiato, molti sono laureati, o comunque hanno investito in questa professione. E’ una realtà complessa che viene semplificata. E’ come se si facesse un reality sugli infermieri e gli si facessero solo cambiare pannolini”. “Boicottiamo la trasmissione” è? allora il monito che viene dall’associazione. Ma il punto vero è: c’è un altro modo di vedere i giovani imprenditori? C’è uno spazio reale per conoscerli? “C’è anche un’altra televisione che si interessa di questi argomenti. Programmi come Linea Verde per esempio”, dice la presidente. Ma – è l’obiezione - programmi come questi, di approfondimento, non riescono a volte ad interessare i giovani, magari più attirati dal reality. “Questo è vero, capisco le esigenze di format. Comunque resto dell’idea che bisognerebbe cercare di riflettere in maniera più autentica la realtà”.

Prima il finto
Il furto di immagine, a volte, diventa addirittura sottrazione di spazio fisico. È accaduto qualche tempo fa per mano di un altro reality. E’ passato quasi sotto silenzio, ma durante l’edizione dell’”Isola dei famosi” ambientata in Honduras, la produzione del programma ha dovuto far fronte alle rimostranze dei pescatori della zona. Mentre i vip giocavano a fare i naufraghi, infatti, alle popolazioni locali veniva intimato di non avvicinarsi a meno di un miglio dall'isola, per evitare di disturbare le riprese del programma, limitando così le attività di pesca. Quella che serve a mangiare e a vendere: in poche parole, a sopravvivere…. veramente.