Il logo del primo reality in onda in Italia

REALITY STORY

In principio fu il Grande Fratello: arrivato in Italia nel 2000, lo spettacolo mostra la vita quotidiana di un gruppo di persone recluse per cento giorni in una casa, sotto il vigile controllo delle telecamere.

di Luca Santocchia


Ispirato al romanzo 1984 di George Orwell, il programma è stato ideato e prodotto dalla Endemol, una società olandese che hai poi venduto i diritti del format a diversi Paesi in Europa e nel mondo. Con risultati eccezionali: l’ultima puntata della prima edizione italiana è stata seguita da 16 milioni di spettatori, con punte di share superiori al 50%. Il programma fungerà da trampolino di lancio per moti personaggi dalle qualità più o meno dubbie, che invaderanno i palinsesti televisivi negli anni a seguire.

Grande Fratello e figli

Il successo del Grande Fratello, giunto alla settima edizione, ha dato il via a quella che è ormai chiamata stagione del reality: in poco tempo le trasmissioni che portano sullo schermo la vita reale si sono moltiplicate. A puntare sui reality show, almeno all’inizio, è stata soprattutto Mediaset, che al Grande Fratello ha fatto seguire Popstar, Survivor e Operazione Trionfo. Il secondo hit show di Mediaset è stato però Amici, programma ispirato a un format inglese, Pop Idol, esportato e seguito in tutto il mondo. Partito nel 2002 con ascolti deludenti, lo spettacolo condotto da Maria De Filippi in seguito ha fatto registrare indici d’ascolto sempre più alti. Giunto alla sesta edizione, Amici è il talent show più seguito della televisione: il programma si distingue dal Grande Fratello perché è (o sembra) una vera e propria scuola, dove i concorrenti – in genere giovanissimi – seguono lezioni di canto, ballo e recitazione.

Rai e reality

Alla Rai si deve il primo esperimento nel campo dei reality: nel 1995 va in onda Davvero, un sorta di documentario che racconta la vita di otto ragazzi a Bologna. Non c’è diretta e i ragazzi possono entrare e uscire dalla casa a piacimento: le 45 puntate del programma vengono montate e trasmesse ad esperimento concluso.
Solo nel 2003 la Rai decide di produrre un proprio reality show: L’isola dei famosi parte infatti quasi tre anni dopo la prima edizione del Grande Fratello. I dati d’ascolto, però, premiano la trasmissione condotta da Simona Ventura, arrivata poi fino alla quarta edizione, nel 2006. L’isola introduce un ulteriore elemento di novità: è il primo reality in cui i protagonisti non sono persone comuni, ma personaggi del mondo dello spettacolo. Celebri le performance di Adriano Pappalardo, che, insieme a Pietro Taricone del Grande Fratello, può essere considerato l’icona di questo genere televisivo.

Effetto reality

Dal 2003 i reality si sono moltiplicati, e fornire un quadro dettagliato della situazione è sempre più difficile. Rai e Mediaset hanno dedicato a questo tipo di format fette sempre più consistenti di palinsesto: La fattoria, La talpa, Campioni, Ballando con le stelle, Il ristorante, Reality Circus e Music Farm sono solo alcuni dei programmi che hanno invaso la programmazione delle principali emittenti italiane.
Il proliferare dei reality, e il conseguente calo di interesse degli spettatori, ha costretto gli autori a inventare diversi escamotage per non perdere ascolti. Nonostante non si siano mai distinti per il loro livello culturale, negli ultimi tempi si registra un ulteriore scadimento qualitativo: La pupa e il secchione, uno dei programmi più seguiti della scorsa stagione, enfatizza gli aspetti più triviali del rapporto tra i protagonisti, svuotando totalmente il programma di quella che era, in principio, l’idea alla base dei reality, cioè quella di un curioso esperimento sociale.