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In rete
di Federico Formica
I blog stanno dalla parte di Paolo Barnard.
Molti blogger italiani hanno riportato per intero la lettera del
giornalista bolognese, corredandola con messaggi di sostegno, anche
se c’è chi la pensa diversamente. In particolare, è
la polemica a colpi di post sul forum di Report a infiammare la
blogosfera.
Sul blog di Galileonet, Sergio Stagnaro si esprime così:
“Ammesso che la denuncia di cui parla il giornalista Paolo
Barnard poggi su documentazione provata, la sua accorata lettera
è di una gravità senza limiti. Non sembra credibile
che nel nostro paese possano succedere le cose che sono state riferite
che offendono la dignità di un onesto lavoratore”.
[link]
Upmarine, invece, confessa di avere un dilemma: “Con chi mi
schiero? Dalla parte del reporter free-lance che è solo un
piccolo ingranaggio nello show business dei programmi di denuncia?
Oppure devo considerare che Milena Gabanelli è sempre meglio
tenercela così, con tutti i suoi limiti?”. [link]
Ma la critica più feroce a Paolo Barnard porta la firma di
Viola Renzi, che scrive: “Faccio l’insegnante –
precaria – per meno di mille euro al mese, e so bene che se
do uno schiaffo ad un mio alunno i genitori mi fanno causa, e di
certo le spese legali non me le paga la scuola. Anzi, la scuola
querela anche me per danni”. Secondo Viola, il giornalista
ex Report è un “superprivilegiato con la puzza sotto
il naso” e non ricorda che “la responsabilità
penale e civile delle proprie azioni vale per tutti”.
Alessandro Gilioli su uno dei blog de l’Espresso la vede così:
“Ben venga il caso Report se serve ad accendere l’attenzione
sul fatto che, alla fine, un editore ha più voglia di fare
innocui pezzi fru-fru che inchieste rischiose in termini economici”.
Poi continua: “Nel caso specifico, ovviamente, la Rai farebbe
una figura migliore se si prendesse la responsabilità di
quello che ha mandato in onda, ma questa non è che una pagina
di una storia molto più lunga”. [link]
Molto conciso il ragionamento di “echesi”
sulle conseguenze della clausola di manleva: “Chi teme di
vedersi “mangiata” la casa da una querela (fondata o
meno che sia) penserà giustamente che sia meglio dedicarsi
all'annuncio di sagre paesane”. [link]
http://blog.libero.it/scriviamone/4101947.html
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