E' lui l'uomo giusto. Anche se non è inglese

di Enzo Miglino

“Boring, boring Fabio” ("noioso, noioso Fabio"), “Il duce”, “The mediterranean maestro”.
Sui forum e i blog dei tifosi della nazionale inglese già fioccano arguti soprannomi per il nuovo manager Fabio Capello. Ma oltremanica i nomignoli vanno di moda, si sa.
E nonostante quelli già affibbiati al tecnico di Gorizia non siano molto affettuosi, in rete Capello è stato accolto bene, come l'uomo che potrà dare una svolta alle prestazioni di una squadra a pezzi.

Le discussioni
Un argomento su tutti stuzzica le perplessità dei supporter inglesi, notoriamente patriottici: la FA non poteva proprio pescare un mister in Gran Bretagna? O almeno un mister che conoscesse la lingua e il calcio inglese? “La nostra nazionale deve essere allenata da un inglese”, sostiene “pull no punches” su un forum di Bbc sports, “La Germania penserebbe mai di prendere un coach straniero? I tedeschi sono così orgogliosi che affiderebbero la nazionale ad un tassista!”, azzarda “showaprofit” sullo stesso forum.

Ci voleva un manager nato nel regno di Elisabetta insomma, anche se il penultimo allenatore era uno svedese, Sven Goran Eriksson. Forse anche due manager, purchè inglesi, come suggerisce “speaktruth” su un blog del “Guardian”: “avrei visto bene Roy Hogdson e Stuart Pearce”. “È vero che ha vinto tanto sia in Italia che in Spagna, ma sono scettico, non ha mai allenato una nazionale. Poi è uno scandalo che non riusciamo a trovare un inglese per un incarico così prestigioso”. Altra voce del forum, da Bbc sports.

Don Fabio il condottiero
Già, il manager dei leoni d’Inghilterra, un signor posto di lavoro. A tirar le maglie della rete, l’amor patrio lascia spazio al realismo. Quali erano le alternative? Altre soluzioni made in England, come Harry Redknapp o Sam Allardyce? Il portoghese Josè Mourinho, arrogante e presuntuoso ma ex allenatore del Chelsea? Gran parte dei blogger appassionati di football riconoscono che don Fabio è l’uomo giusto, ha il carisma e l’esperienza per costruire un team vincente.
Per Patrick Nathanson, giornalista sportivo e blogger del “Telegraph”, “Capello arriva in Inghilterra con un palmares eccezionale ed ha una grandissima capacità di mettere disciplina”. “Conta poco se non avremo un gioco brillante e vinceremo tante partite per 1-0, almeno avremo la possibilità di vincere qualcosa”. Parola di “macallister78”. Fabio Capello è un duro, non guarda al nome dei suoi giocatori, mette in campo i più bravi. Basta vedere come ha trattato Beckham e Owen al Real Madrid.

Don Fabio incontrerà tanti problemi, tra cui l’enorme pressione dei media. Forse per questo ci voleva un inglese, uno che sapeva già come districarsi. “Ma Capello conosce tutti i segreti del calcio europeo”, dice “shangaispy” sul forum del Guardian. “Proprio il fatto di non conoscere l’inglese lo agevolerà nei rapporti con i media”, aggiunge “wordsmith”.
Il condottiero italiano sarà un po’ noioso e catenacciaro ma ce la farà, tornerà a far correre la flotta calcistica di sua Maestà.
Del resto i tifosi sono affamati, l’Inghilterra non vince nulla dal mondiale del 1966, e non si piazza dal 1990, quarto posto ai mondiali italiani.
Se Capello dovesse fallire, i blogger inglesi hanno già pronto il benservito: “if he doesn’t bring the world cup back to England he’ll be yesterday’s spaghetti!”. Gli inglesi, oltre ai nomignoli, amano anche i luoghi comuni.

Link:

English football association

Bbc sports forum

Telegraph sports blog

Guardian sports blog