Il Consiglio Provinciale dei Giovani Eletti
di Matteo Marini

All’inizio era la carica dei 102: tutti giovani di età compresa tra i 18 e 30 anni, scelti per rappresentare i propri coetanei della provincia di Pesaro-Urbino. Ora sono circa una settantina i membri del Consiglio dei giovani eletti. L’organo che la Provincia ha istituito nel 2005, e nominato a inizio 2006, per dare ai giovani una possibilità in più per far arrivare la propria voce alle istituzioni, sui temi che più li riguardano e li appassionano.

Come funziona
Vi rientrano di diritto i giovani eletti nei Consigli provinciale e comunali della provincia, nei consigli delle comunità montane e delle unioni dei comuni. Gli altri membri sono i rappresentanti (uno ciascuno) delle associazioni giovanili, associazioni di categoria e degli istituti superiori. Tre membri sono nominati dal Consiglio degli studenti dell’Università di Urbino.
I consiglieri si riuniscono a date non prefissate. Si incontrano quando c’è qualche problema o proposta da discutere e la mettono ai voti. La delibera giungerà poi sui tavoli della Giunta provinciale e del Consiglio.

Gli argomenti
I temi dibattuti sono i più diversi: si parla e si discute delle opportunità di lavoro (anche qui esiste una “maggioranza” e un’”opposizione”, anche se non è un organo con potere decisionale) di mobilità internazionale, di Erasmus e di sicurezza. “L’obbiettivo è stuzzicare le istituzioni – spiega il presidente del Consiglio Federico Scaramucci – soprattutto in tema di occupazione. Cerchiamo di spingere per la richiesta dei fondi europei destinati ai giovani, come borse lavoro e assegni di ricerca. Lavoriamo con una cosiddetta “task force” interna al consiglio che sta operando un’analisi del rapporto tra Università e impresa. Per far incontrare domanda e offerta”.

I successi, a detta, di Scaramucci, valgono il tempo speso a lavorare: “Ci incontriamo una volta al mese, o mese e mezzo. Ma ci vediamo anche fuori dal consiglio per elaborare proposte. Il meeting di questi giorni ne è un esempio. Molte delle iniziative sono state realizzate da noi. E lo stesso vale per la notte bianca, per la quale abbiamo ottenuto la navetta gratuita Pesaro-Urbino. Il progetto De.ci.di. è nato grazie alla collaborazione tra i giovani e la Provincia”. Anche la sicurezza è tra le attenzioni dei consiglieri, un tema vicino alla gioventù danzante delle ore piccole in Riviera: “In occasione della giornata per la sicurezza stradale, il sette aprile, abbiamo organizzato 20 pullman diretti in Riviera. Un sabato sera senza rischi”.

L’opinione del presidente Ucchielli
La Provincia sembra dare parecchio credito al Consiglio. Una fiducia che è ormai diventata quasi una delega ufficiosa, come ha ammesso ai microfoni di DucatoTv lo stesso presidente della Provincia e assessore per le Politiche Giovanili Palmiro Ucchielli: “La maggior parte delle politiche giovanili sono ormai affidate al Consiglio dei giovani eletti”. Un progetto i cui obbiettivi sono a suo dire “largamente raggiunti, e che sono uno stimolo per continuare a lavorare nei prossimi anni”.

E se poche sono quelle che si possono chiamare delusioni, le questioni sulle quali si è perso o non si è ancora vinto, c’è tuttavia qualche sassolino nella scarpa: “Non siamo riusciti a fare la Notte bianca di giovedì – dice sorridendo Scaramucci – ma a parte questo siamo ancora indietro con la ‘Card giovani’. Una facilitazione per i ragazzi della provincia tra i 18 e i 30 anni, che permetterà di avere sconti negli esercizi convenzionati. Tutto a causa dei tempi della burocrazia che sono troppo lenti”.

Trasparenza in rete
I lavori del Consiglio dei giovani eletti si possono seguire in rete nelle pagine web all’interno del sito della Provincia. Si possono trovare le schede (ancora però non complete) dei membri e le informazioni sulla loro carriera politica o “culturale”. Sono consultabili in Pdf gli atti di istituzione del Consiglio e i documenti delle delibere. Una sezione è dedicata agli eventi e alle iniziative che coinvolgono i giovani in tutta la provincia, ma anche in tutta Italia e all’estero.