Tredici anni di contrattazione

di Giulia Floris

1994
Secondo il protocollo sulla politica dei redditi del 3 luglio 1993 ogni Contratto Collettivo Nazionale ha validità normativa di quattro anni, mentre la parte economica ha una validità di due anni.
Il Ccnl del 1994 è il primo contratto dei metalmeccanici dell’industria rinnovato dopo il protocollo del 1993: per la prima volta si rinnova la parte normativa per quattro anni, mentre la parte economica solo per due. La parte economica si basa sull’inflazione programmata e in fase di rinnovo biennale sarà eventualmente corretta. L’accordo viene raggiunto il 5 luglio del 1994.

1997
Si affronta per la prima volta il rinnovo del biennio economico. La trattativa si fa subito tesa dal momento che Federmeccanica si rifiuta di riconoscere il differenziale di inflazione del biennio precedente. Solo dopo una lunga trattativa e molte ore di sciopero si arriva all’accordo, grazie alla mediazione del governo, il 4 febbraio 1997.

1999
Per il rinnovo contrattuale complessivo la trattativa è meno tesa di quella del biennio economico. L’accordo viene raggiunto l’8 giugno del 1999 e ratificato dal referendum di tutti i lavoratori. Fim, Fiom e Uilm nazionali avevano infatti stabilito di vincolare il percorso contrattuale ad un preciso iter democratico di confronto con i lavoratori e la base del sindacato.

2001
E’ l’anno della prima rottura tra i sindacati. La trattativa si fa difficile: il differenziale dell’inflazione del biennio precedente ancora al centro dello scontro. I sindacati si dividono e il 3 luglio del 2001 solo Fim e Uilm firmano l’accordo. La Fiom richiede il referendum dei lavoratori che viene rifiutato dalle altre confederazioni dei sindacati. Comincia una lunga iniziativa di protesta da parte della Fiom.

2003
Dopo la firma separata del 2001 le posizioni dei tre sindacati si fanno sempre più distanti. Per la prima volta dopo anni si avvia la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale con tre piattaforme diverse. Ad allontanare la Fiom dalle altre confederazioni, tra l’altro, gli scenari aperti dalla legge 30. Nella sua proposta la Fiom inserisce infatti delle clausole per arginare gli effetti della cosiddetta legge Biagi. Tra queste: la trasformazione obbligatoria del rapporto di lavoro in lavoro a tempo indeterminato, per tutte le attività continuative, entro 8 mesi dall’inizio dell’attività lavorativa e l’estensione del diritto alla normativa per malattia, infortunio, ferie e congedi prevista dal contratto a tutti i lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa. O ancora si legge nella piattaforma della Fiom: “i lavoratori assunti con contratto di formazione lavoro e gli apprendisti possono non veder confermato il rapporto di lavoro solo per giustificato motivo oggettivo”e “i lavoratori a termine non potranno essere sostituiti da altri lavoratori a termine a conclusione del contratto”.

Le trattative sul rinnovo del contatto si concludono il 7 maggio 2003 quando Fim e Uilm, dopo aver riunito, nel corso della trattativa, le loro piattaforme, firmano l’accordo con Federmeccanica e Assistal. La Fiom respinge duramente un’intesa che “colpisce i diritti e le condizioni dei lavoratori e offende la democrazia sindacale” mentre Fim e Uilm, al contrario,difendono gli importanti risultati ottenuti “sia dal punto di vista sia economico che normativo come l’incremento medio di 90 euro e l’aver definito un percorso certo per la modifica dell’inquadramento”.

2006
Dopo 13 mesi di lotte e mobilitazioni, in cui i tre sindacati presentano di nuovo con una piattaforma unitaria, il 19 gennaio del 2006 si raggiunge l’accordo per il rinnovo del biennio economico del contratto nazionale di lavoro. L'intesa per il biennio economico 2006-2007 è stata ottenuta in cambio di 100 euro di aumento, ma il contratto avrà una durata di sei mesi in più e quindi l'aumento reale scende a circa 85 euro. A questi si aggiungono 320 euro di una tantum per recuperare i tempi di vacanza del contratto e un’erogazione di 130 euro nel giugno 2007 ai lavoratori che ricevono il minimo salariale.

2007
Il 30 giugno scade il contratto nazionale approvato con l’accordo del maggio 2003. I sindacati si presentano al confronto con una piattaforma unitaria approvata dai lavoratori con un referendum. Per tutta la seconda parte dell’anno vanno avanti gli incontri tra sindacati e Federmeccanica: grande distanza tra le due parti si registra soprattutto per quanto riguarda inquadramento, orario e mercato del lavoro. A Ottobre comincia la mobilitazione dei lavoratori con la prima giornata di sciopero il 30 ottobre. La mobilitazione continua nei mesi di Novembre e Dicembre.

Guida alla rete:

Protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo del 3 luglio 1993

I testi di tutti gli accordi e i contratti collettivi di lavoro si trovano sul sito della Cnel


Legge 30/2003