I sindacati delle Marche: senza contratto nuovi scioperi

di Elisa Straini

Sono circa 70 mila i metalmeccanici marchigiani in attesa del rinnovo del contratto e quasi tutti hanno scioperato venerdì scorso contro le proposte portate al tavolo delle trattative da Finmeccanica.“L’adesione è stata, in media, dell’80% ”, spiega Guanito Morici, segretario generale della Fim-Cisl di Ancona . “La maggior partecipazione si è avuta negli stabilimenti dove c’è una rappresentanza sindacale interna. Lo sciopero è stato deciso a fine dicembre ed è stato quindi più difficile coinvolgere le piccole imprese”. Secondo i dati comunicati dai sindacati, la partecipazione più alta si è avuta nella zona di Fabriano, nelle industrie di elettrodomestici.

Anche Giorgio Orazi, segretario della Fiom-Cgil per la provincia di Pesaro Urbino sottolinea il successo dell’iniziativa di venerdì e sottolinea “Speriamo di arrivare a una conclusione entro stasera o al massimo domani (15/01/08). Aspettiamo indicazioni dai nostri delegati che in questi giorni sono in al tavolo con Finmeccanica. Se a breve non ci sarà una soluzione è probabile che organizzeremo una serie di scioperi a livello locale che poi potrebbero portare a una manifestazione nazionale. La situazione è grave anche perché sappiamo che in diverse parti di Italia alcune aziende sono disponibili ad un aumento salariale unilaterale. Una soluzione che riguarderebbe le singole imprese e non sarebbe inquadrata nel contratto collettivo nazionale”.Preoccupazione simile è espressa da Morici “In queste ore stiamo cercando di evitare quello successo alla Fiat quest’estate, quando su iniziativa dell’azienda e senza una consultazione con i lavoratori, gli operai si sono trovati 30 euro in più in busta paga. Sarebbe un atto gravissimo”.

 

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