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Scheda
Giornalista
Rai del Tg regionale nelle Marche. Nel 2004 ha vinto il
premio “La sciabica” per il suo lavoro di attento
osservatore e conoscitore delle realtà locali e della
molteplicità di interpretazione della marchigianità.
Rassegna
Interventi
a Radio Radicale: http://www.radioradicale.it/soggetti/maurizio-blasi
2007- 25° Congresso della Federazione Nazionale della
Stampa italiana
Sintesi dell’intervento di Blasi: Come accade nel
resto d’Europa, anche in Italia servono norme certe
che regolamentino il rapporto giornalisti-editori altrimenti
questo lavoro rimane nelle mani del ricatto se si è
precari, delle vendette se stabilizzati. La responsabilità
è della Fieg, ma anche della politica che ha fatto
pessime leggi, a prescindere dai partiti al governo. Bisogna
trovare l’intelligenza politica di fare un contratto
di mediazione.
Bisogna cambiare la legislazione che regola la televisione
e la pubblicità in Italia. Una legge che l’Unione
Europea ha bacchettato e che il legislatore prende ad esempio
per parlare di necessità di norme anti-trust.
I gruppi dirigenti si ricambiano con il “metodo”:
con il coinvolgimento dei giovani, prendendo da ognuno quello
che può dare e fornendo occasioni per esprimersi.
Il lavoro del sindacato deve essere visto come un’opportunità
per contribuire a scrivere una pagina nuova della storia
del giornalismo italiano, che è il miglior punto
d’osservazione sulla storia d’Italia.
2004-
Libertà dell'informazione, qualità del giornalismo.
Un sindacato forte, autonomo ed unito - XXIV Congresso nazionale
della stampa italiana
Sintesi dell’intervento di Blasi: La legge Gasparri
è riuscita a riportare la Rai sotto il controllo
del governo. Non succedeva dal 1975. Questa legge inoltre
elimina i vincoli anti-trust. I giornali medi e piccoli
non hanno più pubblicità e risorse per sopravvivere.
I sindacati durano più dei ministri e quello che
scrivono non se lo fanno scrivere da altri. Se sbagliano
lo fanno da soli.
2002-
[221481] - "La riforma del titolo V della Costituzione
e le prospettive del federalismo" - organizzato dai
Democratici di Sinistra nell'ambito della Festa dell'Unità
(presso il Campus Scolastico, Zona 5 Torri)
2001-
[208145] - "Affermare i diritti, difendere le libertà,
tutelare tutti i giornalismi" - XXIII Congresso Nazionale
della Federazione della Stampa Italiana. L'autonomia professionale
dei giornalisti e le conseguenti garanzie per chi opera
nel mondo dell'informazione
1999-
[117536] - "RAI: di tutti di più. Le nuove ragioni
del servizio pubblico tra i diritti dei cittadini ed esigenze
del mercato" VIII Congresso Nazionale USIGRAI (Unione
sindacale giornalisti RAI) Salone principale del Sorrento
Palace, Via S. Antonio Sorrent
2009-
Federazione Nazionale Stampa http://www.fnsi.it/Contenuto/Congresso/27novembre/27_InterventoBlasi.htm
"Senza contratto a perdere è la democrazia non
i giornalisti"
"L'unità del sindacato deve contare soprattutto
nel momento della discussione dell'accordo contrattuale.
Non si può pensare di discutere una piattaforma votata
da tutto il sindacato senza la possibilità che venga
intaccata. Così gli accordi saranno sempre difficili.
Il contratto nazionale prima o poi verrà firmato.
Il problema è che a perdere ora non sono solo i giornalisti,
ma la democrazia del paese. I giornalisti non devono presentarsi
con il cappello in mano e misurare la distanza di questo
o quel governo da una categoria.
Bisogna ricordarsi che la Fieg chiede sovvenzioni al governo
per continuare a fare informazione, ma quando si tratta
di lavoro giornalistico tutto viene ridotto ad un mero fatto
contabile. Per condurre seriamente il confronto su questi
temi c'è da affrontare un punto imprescindibile,
quello di rivedere la legge Gasparri sull'editoria, già
bacchettata dall'Unione europea. Il sindacato, da parte
sua, deve però rifiutare alcune logiche del ricambio
della classe dirigente. Non si può procedere a una
sorta di cooptazione per il rinnovo dei vertici, ma coinvolgere
maggiormente i giovani".
2009
- Assemblea TGR Rai: “L’informazione regionale
non può essere il megafono del potere”
http://www.nuovacosenza.com/comunicazione/05/ultime.html
09/03 L'informazione regionale della Rai non può
essere il megafono del potere, chiunque vinca le elezioni
regionali. E' quanto si legge nel documento conclusivo approvato
all'unanimità dall'assemblea dei giornalisti della
Tgr Rai, che denuncia: ''Le pressioni politiche esterne
continuano a ferire le autonomie professionali e gli assetti
organizzativi (…) senza che ne' l'azienda ne' la testata
regionale intervengano in alcun modo a tutela dei propri
giornalisti e del loro diritto a lavorare con la schiena
dritta''. ''Sulla crisi dell'informazione regionale -si
legge ancora nel documento- deve rompersi il silenzio. I
CdR produrranno quanto prima un libro bianco sulle violazioni
di libertà e lo sfascio organizzativo in cui la testata
continua a muoversi, e preannunciano fin da ora, prima cioè
dell'esito delle elezioni regionali, una manifestazione
pubblica da tenersi dopo il voto, con adeguate iniziative
di mobilitazione, a difesa dell'autonomia del servizio pubblico
da tutte le pressioni esterne: chiunque si troverà
al governo delle regioni, di qualsiasi colore, deve sapere
in anticipo che l'informazione regionale non intende in
nessun modo rassegnarsi a essere megafono del potere''.
“Questo vale -sottolineano i giornalisti delle sedi
regionali- anche per i progetti di privatizzazione che dovessero
prevedere uno spostamento di parti dell'azienda sotto il
controllo dei governi regionali. Per seguire questa e altre
future iniziative in accordo con l'Esecutivo Usigrai l'assemblea
dei Cdr della Tgr ha eletto un coordinamento nazionale composto
da Umberto Avallone, Mario Franco Cao e Marzio Quaglino,
a cui si aggiungono Maurizio Blasi e Daniele Cerrato in
rappresentanza dell'Esecutivo Usigrai'', conclude il documento.
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