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#UNIAMO è uno spazio in cui tutto quello che costituisce l’Università degli studi di Urbino – persone, saperi, organizzazioni, relazioni – viene raccontato con una formula agile ed esplorativa.

Contribuzione agevolata

Informazioni sulla tempistica, le modalità e la documentazione da presentare.

Offerta didattica - Università di Urbino “Carlo Bo”

Informazioni sulle fasce di reddito

  I Fascia II Fascia
III Fascia
IV Fascia V Fascia VI Fascia VII Fascia VIII Fascia
I.S.E.E. (euro) Fino a
18.500,00
da 18.500,01  a 22.000,00 da 22.000,01 a 26.000,00 da 26.000,01 a 30.000,00 da 30.000, 01 a 40.000,00 da 40.000,01 a 60.000,00 da 60.000,01 a 70.000,00 > 70.000,01

Gli importi della contribuzione dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo sono distinti per fasce di reddito. La prima e la seconda rata della contribuzione sono comuni, mentre la terza è differenziata in base alla fascia di reddito individuale o del nucleo familiare di appartenenza. 

Termini per la presentazione delle domande

L'accesso alle agevolazioni introdotte dalle fasce avverrà esclusivamente dietro presentazione di idonea documentazone da parte dello studente, da presentare o far pervenire entro il termine del 18 dicembre 2015.

Agli studenti che alla scadenza del 18 dicembre 2015 non abbiano presentato idonea documentazione (almeno la ricevuta di presentazione della documentazione sostitutiva unica - DSU) verrà applicata la contribuzione corrispondente all’ultima fascia.

Le istanze di contribuzione agevolata devono essere presentate ogni anno, entro le scadenza fissate dall'Ateneo dopo aver regolarizzato l'iscrizione all'anno accademico.

Gli studenti laureandi che - non avendo presentato domanda di iscrizione in quanto intenzionati a conseguire il titolo nella sessione straordinaria, ma che tuttavia non siano riusciti a concludere gli studi entro la sessione di laurea potranno iscriversi presentando la necessaria documentazione (domanda di accesso alla contribuzione agevolata senza il pagamento del diritto di mora), entro il termine del 31 marzo 2016.

L’Università non si occupa dell’assistenza nella compilazione della Dichiarazione sostitutiva unica in quanto il servizio è svolto esclusivamente dai CAF.

Documentazione
Modulo contribuzione agevolata 2015/2016 scarica

Modalità di presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica

La Dichiarazione Sostitutiva Unica - DSU deve essere presentata con le seguenti modalità:

  • consegna presso la Segreteria Studenti di riferimento per il proprio corso di studio la quale rilascerà una ricevuta;
  • invio con raccomandata RR entro i termini previsti.

Soltanto le istanze non pervenute per le quali sia comprovata l’avvenuta spedizione potranno essere accolte.


Studenti stranieri

Gli studenti stranieri possono rivolgersi direttamente ai CAF solo se in possesso di codice fiscale. Gli studenti sprovvisti di codice fiscale possono rivolgersi per il rilascio all'Agenzia delle Entrate. La situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare deve essere certificata con apposita documentazione rilasciata dalle competenti Autorità del Paese in cui i redditi sono stati prodotti e deve essere tradotta in lingua italiana dalle Autorità Diplomatiche italiane competenti per territorio.

Per quei Paesi in cui il rilascio della documentazione da parte della locale Ambasciata italiana presenta particolari difficoltà, lo studente può rivolgersi alle Rappresentanze diplomatiche o Consolari estere in Italia (in tal caso la certificazione rilasciata deve essere legalizzata dalle Prefetture ai sensi dell’art. 33, del D.P.R. 28 dicembre 2000).

Per gli studenti stranieri provenienti da Paesi particolarmente poveri (specificati con decreto del Ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca Scientifica d’intesa con il Ministro per gli Affari esteri) la valutazione della condizione economica è effettuata sulla base di una certificazione della Rappresentanza italiana nel paese di provenienza che attesti che lo studente non appartiene a una famiglia notoriamente di alto reddito e di elevato livello sociale.

Tale certificazione può essere rilasciata anche dall’Università di iscrizione estera collegata da accordi o convenzioni con gli Atenei o da parte di enti italiani abilitati alla prestazione di garanzia di copertura economica di cui alle vigenti disposizioni in materia di immatricolazione degli studenti stranieri nelle università italiane. Lo studente è comunque obbligato a dichiarare i redditi e il patrimonio eventualmente detenuti in Italia dal proprio nucleo familiare in base al decreto legislativo 31 marzo 1999, n. 109, come modificato dal decreto legislativo 3 maggio 2000, n. 130.

La condizione economica e patrimoniale per gli studenti stranieri non appartenenti all’area dell’Euro è valutata sulla base del cambio medio del 2010.

Studenti rifugiati politici ed apolidi

Ai fini della valutazione della condizione economica, per gli studenti riconosciuti quali rifugiati politici ed apolidi, si tiene conto solo dei redditi e del patrimonio eventualmente detenuti in Italia secondo le modalità di cui all'art. 6 del Piano regionale.


Accertamenti fiscali

L’Università degli Studi di Urbino esercita un controllo sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive uniche avvalendosi di tutte le modalità di indagine, inclusa l’anagrafe tributaria, l’Amministrazione finanziaria dello Stato, gli Uffici catastali e la Polizia tributaria. In caso di comunicazione di dati non corrispondenti alle risultanze evidenziate attraverso la documentazione fiscale o attraverso i dovuti controlli effettuati tramite gli Uffici finanziari e la Guardia di Finanza, lo studente è tenuto al versamento dovuto in base al proprio Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) e verranno applicate le sanzioni previste dalle vigenti disposizioni.


Normativa di riferimento

A decorrere dal 1° gennaio 2015 la normativa di riferimento per la determinazione dell’I.S.E.E. è la seguente:

  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)”;
  • Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 7 novembre 2014, recante “Approvazione del modello tipo della Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE, dell'attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione ai sensi dell'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159”.

[aggiornato il 22 giugno 2015]