
Università
degli Studi di Urbino “Carlo Bo”
Facoltà di Scienze Politiche
Facoltà di Economia -
Facoltà di Giurisprudenza
Master di secondo livello in Scienze amministrative
Articolo 1
Attivazione
1. Presso la Facoltà di Scienze
politiche, in collaborazione con le Facoltà di Giurisprudenza e di Economia
dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, è attivato, per l’a.a.
2012-2013, il Master universitario di
secondo livello in Scienze amministrative, ai sensi dell’art. 3 comma 9 del
D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, ed in conformità del Regolamento didattico di
Ateneo, del Regolamento di Ateneo per la disciplina dei corsi per Master
universitari e dei Corsi di perfezionamento e di aggiornamento professionale e
dei Regolamenti di Facoltà.
2. Per il conseguimento del Master universitario di secondo livello
l’allievo deve aver acquisito almeno 60 (sessanta) crediti formativi
universitari, oltre a quelli acquisiti per ottenere la laurea magistrale. I
suddetti crediti corrispondono a 1500 (millecinquecento) ore di lavoro,
comprensivi delle ore di lezione, di esercitazione, di prove in itinere e di esame, di studio
personale.
3. La frequenza da parte degli iscritti
alle varie attività del corso è obbligatoria per almeno i 2/3 delle attività
didattiche.
4. Al completamento del corso di studi,
sulla base dei risultati degli esami in
itinere e della prova finale, viene conferito il Diploma di Master universitario di secondo livello in
Scienze amministrative.
Articolo 2
Ordinamento
didattico
1. Il Master in Scienze amministrative
è indirizzato a chi voglia approfondire la conoscenza pratica e teorica
dell’organizzazione e del funzionamento delle pubbliche amministrazioni,
soprattutto alla luce del processo di decentramento delle funzioni
amministrative e dell’integrazione comunitaria. Si propone, in particolare, di
preparare operatori giuridici ed amministrativi in grado di gestire i problemi
complessi dell’amministrazione locale.
2. Il Master è rivolto, da un lato, ai giovani laureati (in possesso di
laurea quadriennale o magistrale), per consentire loro di completare e
perfezionare la propria conoscenza delle materie attinenti alla pubblica
amministrazione, anche per disporre di una preparazione adeguata ad affrontare
i concorsi pubblici e la carriera nella amministrazione, e, dall’altro, ai
dirigenti ed ai funzionari delle pubbliche amministrazioni, centrali e locali,
per consentire loro di svolgere attività di aggiornamento e riqualificazione
professionale.
2. Il Comitato scientifico-direttivo
del Master definisce l’offerta
didattica di ogni anno accademico. Il corso degli studi è articolato in un
corso principale (a sua volta articolato in moduli didattici), in attività
didattiche integrative di diverso genere (seminari volti all’approfondimento di
tematiche di particolare rilievo, esercitazioni e prove pratiche, nonché
convegni, conferenze ed altre iniziative culturali organizzate dall’Ateneo e/o
ritenute equipollenti dal Comitato scientifico-direttivo), e prevede la discussione di una tesina
innanzi ad una commissione di docenti. Il programma didattico è contenuto
nell’Allegato A del presente regolamento.
3. Il numero di crediti di ogni modulo
è proporzionale alle ore di attività didattica svolte. Un credito equivale a 25
ore di impegno dell’allievo.
4. Al termine di ciascun modulo
didattico si svolgeranno esami scritti, orali e pratici per verificare il
livello di preparazione degli allievi. Nell’ambito di tali verifiche, ovvero
per mezzo di altri strumenti di verifica (relazioni scritte, ecc.) verrà
valutato anche l’apprendimento conseguente alle attività didattiche
integrative. È prevista un’unica sessione di riparazione per coloro che non
abbiano superato gli esami di profitto nella sessione ordinaria.
5. Al completamento del corso di studi,
ciascun allievo presentata e discuterà, innanzi ad una commissione di docenti
del Master, una tesi relativa ad una
delle materie trattate.
Articolo 3
Autonomia
1. La gestione del Master è autonoma sotto il profilo didattico, scientifico ed
organizzativo.
2. La contabilità è gestita dalla
segreteria amministrativa del Master,
sotto la supervisione del Direttore del Master.
3. L’eventuale avanzo di gestione del Master rimane a disposizione del Master stesso per finanziare attività
connesse o cofinanziarne eventuali edizioni future.
Articolo 4
Organi
Sono organi del Master il Comitato scientifico-consultivo, il Comitato scientifico-direttivo ed il
Direttore.
Articolo 5
Comitato
scientifico-consultivo
1. Il Comitato scientifico-consultivo è
composto da non meno di cinque e non più di venti membri (compreso il Direttore
ed i membri del Comitato scientifico-direttivo, che ne fanno parte di diritto),
scelti dai Consigli delle Facoltà di Scienze politiche, Giurisprudenza ed
Economia tra esperti nelle materie attinenti al Master, prevalentemente tra i docenti delle stesse, nonché da
esperti esterni.
2. Il Comitato scientifico-consultivo
garantisce la qualità scientifica e culturale dell’offerta formativa del Master, fornendo al Comitato scientifico-direttivo
ed al Direttore suggerimenti per il miglior svolgimento del Master.
3. E’ convocato e presieduto dal
Direttore del Master, quando
quest’ultimo ne ravvisi la necessità oppure quando ne facciano richiesta almeno
cinque membri.
4. Il Comitato si riunisce validamente
con la maggioranza dei suoi componenti ed, in seconda convocazione, con la
presenza di almeno un quarto dei membri, compreso il Direttore. Le delibere
sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del
Direttore.
5. Il Comitato può riunirsi anche per
via telematica, salvo comunque quanto previsto al comma precedente.
Articolo 6
Comitato scientifico-direttivo
1. Il Comitato scientifico-direttivo è composto
dal Direttore, che ne fa parte di diritto, e da non più di altri quattro
membri, nominati dai Consigli delle Facoltà di Scienze politiche,
Giurisprudenza ed Economia tra esperti nelle materie attinenti al Master.
2. Le funzioni del Comitato direttivo
sono:
a) definire
l’ordinamento didattico del corso;
b) collaborare con
il Direttore ed i responsabili dei singoli moduli nell’individuare i docenti
del Master;
c) dare un parere al
Direttore sulla nomina dei membri delle Commissioni di selezione per
l’ammissione, degli esami, della valutazione finale ed i responsabili dei
moduli;
d) definire i criteri
di selezione;
e) definire i
criteri di attribuzione di eventuali borse di studio;
f) definire e
rideterminare il numero massimo di allievi, di allievi iscritti a singoli
moduli e seminari e degli uditori;
g) individuare per
ogni modulo didattico i docenti di riferimento;
h) promuovere
ricerche e studi ed altre iniziative di carattere scientifico e culturale;
i) approvare il
bilancio preventivo e consuntivo, ed eventuali variazioni al bilancio
preventivo;
j) decidere in ogni
altra materia che implichi l’assunzione di oneri finanziari;
k) approvare le
eventuali modifiche regolamentari, salvo ratifica del Consiglio di Facoltà;
3. Il Comitato si riunisce validamente
con la maggioranza dei suoi componenti. Le delibere sono prese a maggioranza
dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del Direttore.
4. Il Comitato può riunirsi anche per
via telematica, salvo comunque quanto previsto al comma precedente.
Articolo 7
Direttore
1. Il Direttore viene nominato, di
comune accordo, dai Consigli delle Facoltà proponenti e resta in carica, se il
Master viene riattivato per gli anni successivi, per un triennio. Presiede il
Comitato scientifico-consultivo ed il Comitato scientifico-direttivo e ne
convoca le riunioni. Rappresenta il Master
nei rapporti con l’esterno per gli aspetti didattico-scientifici.
a) convocare e
presiedere il Comitato scientifico-direttivo ed il Comitato scientifico-consultivo;
b) dare attuazione
alle decisioni ed agli indirizzi del Comitato scientifico-direttivo;
c) attribuire gli
incarichi di insegnamento, sentito il Comitato scientifico-direttivo, e secondo
le modalità stabilite dai regolamenti di Ateneo, eventualmente su delega degli
organi ivi individuati;
d) nominare i membri
delle Commissioni di selezione per l’ammissione, degli esami, della valutazione
finale ed i responsabili dei moduli;
e) assicurare, con
la collaborazione dei responsabili dei singoli moduli, il regolare svolgimento
delle attività didattiche;
f) verificare la
frequenza dei fruitori di borse di studio e, in caso di inadempienza,
sospendere l’erogazione delle borse di studio;
f) verificare la
regolare frequenza dei partecipanti alle attività didattiche;
g) permettere la
fruizione di singoli moduli didattici a allievi-uditori;
h) sovrintendere
all’attuazione e al rispetto delle eventuali convenzioni con enti esterni;
i) nominare uno o
più tutori aventi competenze di supporto organizzativo, di sostegno
all’attività didattica e di collegamento tra i docenti;
j) predisporre,
avvalendosi della segreteria amministrativa del Master in Scienze
amministrative, il prospetto finanziario, sentito il Comitato scientifico-direttivo;
k) provvedere alla
gestione finanziaria sulla base delle deliberazioni del Comitato scientifico-direttivo
e in ogni caso impiegando i fondi esclusivamente per finalità connesse allo
svolgimento del Master;
l) redigere, al
termine delle attività, una relazione
sulle attività svolte da presentare al Preside ed al Rettore;
m) adottare, in caso
di necessità ed urgenza, con atto motivato e nel rispetto delle norme stabilite
dal regolamento, anche i provvedimenti di competenza del Comitato scientifico-direttivo,
nel caso in cui non sia possibile provvedere ad una sua tempestiva
convocazione, al fine di consentire il regolare svolgimento delle attività del
Master. Tali provvedimenti devono essere sottoposti quanto prima alla ratifica
del Comitato scientifico-direttivo.
Art. 8
Ammissione
1. Il corso si rivolge a tutti coloro
che siano in possesso di una laurea specialistica o altro titolo equipollente,
ovvero coloro che siano in possesso di una laurea (vecchio ordinamento
didattico) o altro titolo equipollente. Non sono ammessi ai corsi di Master
coloro che sono contemporaneamente iscritti, all’avvio delle attività del
Master stesso, ad un corso di laurea o di laurea magistrale, o ad un dottorato
di ricerca.
2. Il numero massimo degli allievi
frequentanti è limitato dalle capacità delle strutture disponibili ed è fissato
in 35 (trentacinque). Tale numero può essere rideterminato dal Comitato
scientifico-direttivo.
3. Qualora le domande di ammissione al Master siano in numero superiore al
numero massimo ammesso di frequentanti, l’ammissione avverrà per selezione,
svolta da una Commissione composta da tre docenti del corso, nominata dal Direttore,
sentito il Comitato scientifico-direttivo.
4. Possono essere ammessi alla
frequenza di specifici moduli (nel numero massimo di dieci persone per modulo,
e comunque fino alla concorrenza dei posti disponibili e previa valutazione
favorevole da parte del Comitato scientifico-direttivo) coloro che, in possesso
dei titoli di cui al comma 1, sono interessati all’approfondimento di specifici
argomenti, conseguendo, in seguito al superamento del relativo esame, dei
crediti di formazione universitaria (CFU).
5. Possono altresì essere ammessi alla
frequenza dell’intero corso, ovvero a singoli moduli, in qualità di uditori e
previa valutazione favorevole del Comitato scientifico-direttivo, coloro che,
pur in mancanza dei requisiti di ammissione al Master di cui al precedente
comma 1, siano in possesso di un diploma di scuola media secondaria superiore.
Agli allievi uditori sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
6. Per ogni ciclo viene pubblicato il
bando di concorso che fissa il termine di presentazione delle domande per
l’ammissione al Master ed i criteri
di selezione. Nel bando si indicano i documenti da presentare, i requisiti per
l’ammissione, gli eventuali titoli da conseguire ai fini della graduatoria di
merito per l’ammissione; si determina l’ammontare e le modalità di pagamento
delle tasse di iscrizione, la disponibilità di borse di studio e di eventuali
altri riconoscimenti per allievi meritevoli e in particolari condizioni
economiche (esonero totale o parziale del pagamento delle tasse di iscrizione).
La Commissione che decide sull’ammissione al Master stila una graduatoria di merito.
Articolo 9
Attivazione
annuale
1. L’autorizzazione
allo svolgimento dei corsi di ogni anno accademico è data, su proposta dei
Consigli delle Facoltà proponenti, dal Senato accademico e dal Consiglio di
amministrazione dell’Università degli Studi di Urbino.
2. Per l’attivazione
del Master è necessario che vi sia un minimo di 10 (dieci) allievi iscritti,
che può essere rideterminato dal Comitato scientifico-direttivo.
3. La sede del Master è presso la Facoltà di Scienze
politiche, che ne cura l'organizzazione. Le attività del Master potranno svolgersi sia presso la sede del Master, sia presso altre sedi
individuate dal Comitato scientifico-direttivo.
Articolo 10
Tasse di
iscrizione
1. L’ammontare della quota iscrizione,
per l’a.a. 2012-2013, è fissato in Euro 2.700,00 (comprensivi della tassa
regionale sul diritto allo studio universitario e dell’imposta di bollo). Le modalità di versamento sono
stabilite dal Comitato scientifico-direttivo e pubblicate sul bando.
2. Gli allievi, per poter frequentare i
moduli (o le altre attività a cui è consentita specifica iscrizione), devono
versare una tassa di iscrizione pari ad Euro 300,00 per ogni modulo (o
attività) cui intendono partecipare (oltre a quanto dovuto per l’assolvimento
virtuale del bollo sulla domanda).
3. Per gli uditori è previsto il
versamento delle metà delle tasse stabilite per l’iscrizione all’intero Master
(pari ad Euro 1350,00).
4. Il Comitato scientifico-direttivo ha
la facoltà di bandire borse di studio messe a disposizione di enti pubblici e
privati.
5. Le tasse di iscrizione non sono in
alcun caso rimborsate (salvo il caso di mancata ammissione al Master).
Link:
Allegato A: Modalità di organizzazione della didattica per l’anno accademico 2012-2013
Pagina web aggiornata il 12 luglio 2012.