Rizzo Maria Antonietta


- Laurea in Lettere Classiche presso la Università degli studi di Roma “ La Sapienza ” nel 1975, con una tesi su “ Alcuni nuclei di lastre “Campana” di provenienza nota” con votazione 110/110 e lode

- Borsista presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene ( 1977-1980 )

- Ispettore Archeologo presso la Soprintendenza Archeologica dell'Etruria meridionale dal 1980

- Direttore Archeologo presso la stessa Soprintendenza dal 1987 al 2001

- Direttore del Museo e degli scavi di Civitavecchia dal 1981 al 1985

- Direttore del Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia dal 1985

- Direttore del Museo Nazionale “C. Ruspoli” e degli scavi di Cerveteri dal 1985

- Professore a contratto di Etruscologia e archeologia italica presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Urbino dall'anno accademico 1989-90 all'anno accademico 2000- 2001.

- Professore associato presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Urbino dall'anno accademico 2001- 2002.

- Idoneo al concorso a Professore ordinario di Etruscologia e archeologia italica nel 2003,chiamata dalla Facoltà di Lettere di Urbino nel 2005

- Direttore di settore nella missione di scavo della Scuola Archeologica Italiana di Atene a Gortina ( Creta ) nell'area del Pretorio dal 1989.

- Direttore dello scavo nell'area della città antica di Caere, con la collaborazione di altri Enti (C.N.R.) ed Università (Urbino, Napoli “Federico II”, Viterbo, Cambridge e Vienna).

- Incaricata del recupero di opere d'arte e beni trafugati dall'area di Cerveteri ha ottenuto con varie missioni negli Stati Uniti la restituzione di numerosi reperti, tra cui la famosa kylix attica di Euphronios ed Onesimos

- Membro corrispondente dell'Istituto di Studi Etruschi dal 1989.

- Membro della Unione Accademica Nazionale - Commissione italiana del Corpus Vasorum Antiquorum dal 1996.

- Membro ordinario dell'Istituto di Studi Etruschi dal 2005

L' attività scientifica si è concretata in più di 60 pubblicazioni concernenti in larga parte monumenti e materiali sia di ambito etrusco-italico, che romano, che greco.

Per l'Etruria gli studi hanno riguardato classi monumentali quali la ceramica etrusco-geometrica, la ceramica pontica) e più in generale a figure nere, lastre dipinte e terracotte votive di età ellenistica, le oreficerie; altri contributi sono di interesse topografico con particolare riguardo all'area di Cerveteri, in cui dirige gli scavi dal 1985.

Ha inoltre provveduto all'edizione di rilevanti complessi ceretani di età orientalizzante, tenendo relazioni sull'argomento in vari Congressi Internazionali, con particolare riguardo ai rapporti con il mondo fenicio e greco, sia coloniale che della madre patria, alla presenza di documenti iscritti e alla trasmissione del mito greco in Etruria.

Particolare interesse è stato rivolto al problema del commercio etrusco, con attenzione alla distribuzione delle anfore da trasporto (L e anfore da trasporto ed il commercio etrusco arcaico , I. Complessi tombali dall'Etruria meridionale , Roma 1990)

Ha partecipato ai comitati scientifici delle Mostre del Progetto Etruschi (Firenze 1985, Arezzo 1985, Viterbo 1987) ed ai relativi cataloghi ed ha organizzato varie mostre con relativi cataloghi scientifici presso il museo Nazionale etrusco di Villa Giulia di cui è stato Direttore : “ Le anfore da trasporto ed il commercio etrusco arcaico ” (1983), “ Un artista etrusco ed il suo mondo: il Pittore di Micali ” (1988), “ La pittura etrusca al Museo di Villa Giulia ” (1989), “ Euphronios epoiesen: una dedica d'eccezione ad Ercole Cerite ” (1999), “ Città etrusche a confronto. Veio, Cerveteri, Vulci ” (2001) .

Altro importante settore di attività concerne le antichità ellenistiche e romane, della Grecia dove ha collaborato con la Scuola Archeologica Italiana di Atene dal 1980 a tutt'oggi, dirigendo dal 1989 uno dei settori di scavo nell'area del Pretorio di Gortina, e i cui risultati sono stati pubblicati in Gortina V, Roma 2000-2001; ha inoltre portato avanti studi sulla decorazione architettonica romana a Creta, sui materiali dall'abitato di Efestia a Lemno e dalla stipe del tempio di Atena Jalisia a Rodi.

Ha inoltre curato la mostra Creta antica. Cento anni di archeologia italiana (1884-1984 ), Roma 1984.

È attualmente impegnata nella pubblicazione dello scavo nell'area dell'altare al Theos Hypsistos a Gortina, altare che si colloca come il più importante monumento elevato a questa divinità in tutto il mondo antico.