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25 marzo 2015 ore 11 c/o Aula Magna Palazzo Battiferri : Laurea honoris causa al Prof. Bernard Manin

mAMIN_ iNvito     Bernard Manin è tra gli studiosi di Scienza e Filosofia politica più autorevoli a livello internazionale. Negli ultimi vent’anni, ha contribuito alla riflessione e al dibattito sui temi della “Democrazia rappresentativa” e della “Democrazia deliberativa”, influenzando l’ambito scientifico ma anche il linguaggio politico. Manin ha avviato il suo percorso di studi all’Ecole Normale Supérieure, dove ha conseguito il Dottorato in Scienza Politica. Nel 1982 entra nel Centro Nazionale della Ricerca Scientifica (C.N.R.S), presso il Dipartimento di Scienza politica. Nel 1985-86 è membro dell’Institute for Advanced Study di Princeton. A partire dal 1990, svolge attività di studio e insegnamento sia in Francia che negli USA. In particolare, dal 1990 al 1996 è stato professore di Scienza politica all’Università di Chicago. In seguito, a partire dal 1996, è professore presso la New York University. In Francia, dal 2000 à 2005, Manin ha insegnato presso l’Institut d’Etudes Politiques de Paris (Sciences-Po). Dal 2005 è Direttore di ricerca all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Gli studi di Bernard Manin hanno approfondito, principalmente, la storia delle idée politiche e  la teoria della democrazia. In particolare, è autore numerosi studi su Montesquieu e la separazione dei poteri, di cui ha analizzato l’influenza sulle rivoluzioni francese e americana. Ha scritto e pubblicato opere conosciute e importanti nell’ambito del dibattito scientifico – ma anche politico – internazionale. Fra l’altro, ha contribuito al Dictionnaire Critique de la Révolution Française, curato da François Furet e Mona Ozouf (1988).  Insieme a A. Bergounioux,  nel 1979, ha pubblicato La social-démocratie ou le compromis, tradotto in Italia l’anno seguente sotto il titolo La Social-Democrazia o il Compromesso, con Introduzione di Norberto Bobbio. È, inoltre, autore di un saggio di riferimento fra i teorici della democrazia deliberativa: On legitimacy and political deliberation (in « Political Theory”, 1987). Nel 1999, pubblica, in collaborazione con A. Przeworski e S. Stokes, il volume Democracy, Accountability and Representation. Più di récente, i suoi studi si sono concentrati sulle politiche contro il terrorismo e le conseguenze sulla democrazia. I risultati di queste riflessioni sono riassunti nel saggio The emergency paradigm and the new terrorism (2008). L’opera per cui è maggiormente noto, tuttavia, è  Principes du gouvernement représentatif , scritto e pubblicato, dapprima, in Francia e in Inghilterra (1995, 1997), tradotto successivamente in sei diverse lingue: tedesco, spagnolo, coreano, svedese, russo. Infine in italiano. In Italia è stato, infatti, pubblicato nel 2010, per i tipi del Mulino (titolo: Principi del governo rappresentativo). Il volume è considerato un classico della letteratura internazionale sulla teoria della democrazia. Particolarmente importante la riflessione dedicata al nesso fra rappresentanza, elezioni e legittimazione. Il saggio ha esercitato grande influenza sul linguaggio, oltre che sull’analisi, intorno alle metamorfosi della democrazia rappresentativa. Soprattutto per la ricostruzione del passaggio fra « democrazia dei partiti » e « democrazia del pubblico» e per l’attenzione dedicata alla crescente importanza attribuita, in politica, alla comunicazione e alla personalizzazione. Manin è membro del Comitato scientifico ed editoriale di importanti riviste e istituzioni scientifiche internazionali. L’Università di Lausanne, nel 2003, gli ha conferito il titolo di Dottore Honoris Causa. Nel 2010, è stato chiamato a tenere l’annuale Lettura del Mulino. Titolo della conversazione : “L’avvocato del diavolo. Il ruolo del contraddittorio nella deliberazione politica“.

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Si informa che l’esame di ETNOLOGIA (Prof.ssa Francesca DECLICH)

del 24 gennaio  si terrà presso la sede del DiSTI in  Piazza Rinascimento, 7

ALLE ORE 11:00  (anziché alle ore 9:00 come da calendario).

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