Università degli Studi di Urbino Carlo Bo / Portale Web di Ateneo



Il Sistema della Qualità è l’insieme delle attività svolte dagli studenti, dal personale docente e dal personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo di Urbino al fine di:

  • verificare se gli obiettivi della Formazione (Didattica), della Ricerca e Terza Missione (impatto sociale) che l’Ateneo si è dato siano correttamente perseguiti;
  • intervenire tempestivamente per correggere, se necessario, le azioni e le politiche in essere, attuando così un processo di miglioramento continuo.

Il processo di qualità dell’Ateneo di Urbino Carlo Bo si ispira alle linee guida indicate negli European Standard and Guidelines for Quality Assurance (ESG 2015) in the European Higher Education Area (EHEA) e che nella normativa italiana trovano applicazione nei Decreti Ministeriali di “Autovalutazione, valutazione, accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studi” e nelle linee guida emanate dall’ANVUR.

Il Sistema di Assicurazione della Qualità è lo strumento operativo che consente a tutti gli attori istituzionali, a partire dagli Organi Accademici, di descrivere e individuare le linee fondamentali delle proprie politiche per la qualità e adottare iniziative coerenti per monitorare e controllare costantemente obiettivi e buon andamento delle azioni intraprese, al fine di garantire che:

  • ogni attore del sistema sia consapevole dei propri compiti e li svolga in modo competente e tempestivo; 
  • il servizio erogato sia efficiente ed efficace; 
  • le azioni intraprese siano adeguatamente documentate; 
  • sia possibile valutare i risultati conseguiti ed adottare eventuali azioni di correzione e miglioramento. 

Finalità: crescente efficienza ed efficacia delle attività svolte; maggiore qualità dei servizi; ruolo degli stakeholder; centralità degli studenti garantendo loro la partecipazione all’interno degli organismi rappresentativi dell’Ateneo.


Per i componenti dell’Ateneo

  • gli studenti, aiuta ad essere maggiormente responsabili dei risultati della loro formazione, mettendoli in condizione di verificare con continuità la realizzazione degli obiettivi formativi e le possibilità di valorizzazione delle competenze acquisite;
  • il personale docente, coinvolti in un processo di valutazione della ricerca e dell’efficacia del proprio contributo al raggiungimento, da parte degli studenti, degli obiettivi formativi, attuando se necessari interventi correttivi;
  • personale tecnico e amministrativo, permette di verificare e migliorare il contributo delle strutture amministrative e tecniche alla didattica e all’esperienza universitaria degli studenti, alla ricerca e alla terza missione.

Per la comunità in cui l’Università di Urbino è inserita

  • permette ai principali portatori d’interesse (tutte le tipologie di interlocutori, interni ed esterni interessati ai servizi e alle attività dell’Ateneo o che interagiscono a vario titolo con esso (famiglie, scuole, rappresentanti del mondo imprenditoriale e culturale nazionale e internazionale) di confrontarsi con la comunità accademica sugli obiettivi e sulle azioni da realizzare per il loro raggiungimento, mettendo in luce e proponendo istanze emergenti;
  • permette alle famiglie degli studenti e ai potenziali interessati di ottenere informazioni chiare, dettagliate e accessibili sulle attività di formazione e ricerca svolte all’Università di Urbino Carlo Bo;
  • garantisce ai diversi portatori di interesse che l’Ateneo di Urbino Carlo Bo realizza gli impegni assunti nei confronti della comunità di cui fa parte, attraverso procedure di accreditamento .

L’Ateneo di Urbino Carlo Bo persegue il processo di miglioramento continuo attraverso:

  • la diffusione della cultura, dei metodi e degli strumenti per la qualità;
  • l’autovalutazione, l’approccio critico e il continuo miglioramento nella gestione di tutti i processi che contribuiscono al miglioramento della qualità.

Utilizzando gli strumenti previsti dal sistema AVA (Autovalutazione – Valutazione periodica – Accreditamento), tra i quali le attività di riesame dei Corsi di Studio e della ricerca dipartimentale, la relazione annuale della Commissione Paritetica Docenti-Studenti, le opinioni degli studenti e dei laureati, il sistema della qualità promuove un’osservazione dei risultati della Formazione, della Ricerca e della Terza missione. 

Il Presidio della Qualità  promuove e indirizza i processi di attuazione della Politica della Qualità di Ateneo. Supervisiona lo svolgimento – adeguato e uniforme – delle procedure di Assicurazione della Qualità di tutto l’Ateneo; propone strumenti comuni per l’ Assicurazione della Qualità e di attività formative ai fini della loro applicazione; supporta i Corsi di Studio e i loro Referenti e i Direttori di Dipartimento per le attività comuni. Il Presidio della Qualità è composto da rappresentanti del personale accademico (un docente per ogni Dipartimento, un docente con funzioni di Presidente) e 2 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo.

La presenza di un sistema della qualità dell’Ateneo nonché del suo corretto e buon funzionamento sono verificati attraverso il processo periodico di accreditamento svolto dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR).

Il processo di accreditamento si realizza in un accreditamento iniziale che consiste nell’autorizzazione del MUR, ad attivare Sedi e Corsi di Studio, a seguito della verifica da parte dell’ANVUR del possesso di requisiti didattici, di qualificazione della ricerca, strutturali, organizzativi e di sostenibilità economico-finanziaria definiti dalla normativa di riferimento. E in un accreditamento periodico che consiste nella verifica, da parte dell’ANVUR, tramite un esame documentale a distanza e visite in loco, della persistenza dei requisiti che hanno condotto all’Accreditamento iniziale e del possesso di ulteriori requisiti di qualità, efficienza ed efficacia delle attività svolte, in relazione agli indicatori di Assicurazione della qualità, avvalendosi in modo continuativo anche dell’attività del Nucleo di Valutazione interno.

Si traduce in un giudizio di Accreditamento, esito di un processo attraverso il quale vengono riconosciuti ad un Ateneo (e ai suoi CdS) il possesso (Accreditamento iniziale) o la permanenza (Accreditamento periodico) dei Requisiti di Qualità che lo rendono idoneo allo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali.

 


Obiettivi e Processi

Assicurazione della Qualità (AQ): descrive l’insieme delle azioni di pianificazione, monitoraggio e autovalutazione che consentono una pronta rilevazione dei problemi, il loro adeguato approfondimento e l’impostazione di possibili soluzioni. Le azioni dell’AQ sono necessarie al fine di produrre una adeguata fiducia che i processi per la didattica, per la ricerca e la terza missione siano efficaci ai fini stabiliti e mirano al miglioramento continuo della qualità dell’istruzione superiore nel rispetto della responsabilità (Accountability) degli Atenei verso la società.

Politiche: il complesso delle attività di governo e regolative dell’Università.

Qualità: il termine “qualità” nell’ambito dell’assicurazione della qualità, indica il grado con cui gli Atenei realizzano i propri obiettivi didattici, scientifici e di terza missione; è la capacità di darsi obiettivi di valore e di raggiungerli, adottando i comportamenti necessari per misurare e aumentare la rispondenza tra obiettivi e risultati.

Istituzioni e attori 

Ateneo o Istituzione accademica o Sede: insieme delle strutture amministrative, didattiche e di ricerca di una Università collocate nel medesimo Comune. La sede decentrata è quella in cui le strutture didattiche o di ricerca sono collocate in un Comune diverso rispetto al Comune in cui è situata la sede legale dell’Università.

Comitato di indirizzo: è l’organismo composto da esponenti del mondo del lavoro, della cultura e della ricerca, che può essere costituito in rappresentanza stabile delle parti interessate di uno o più CdS, di rilievo nazionale e internazionale.

Commissione Paritetica Docenti-Studenti (CPDS): commissione costituita a livello di Dipartimento e composta in pari numero da docenti e studentesse e studenti. Svolge una attività di valutazione, consultazione e controllo sulle attività didattiche e di servizio agli studenti e studentesse. Individua indicatori per la valutazione dei risultati e formula pareri sull'attivazione e la soppressione di Corsi di Studio. È tenuta a redigere una Relazione annuale articolata per CdS e trasmessa al NdV e al Senato Accademico.

Corsi di Studio (CdS): ciclo di studi alla cui conclusione si ottiene un titolo di studio. Il termine si applica ai Corsi di Laurea, ai Corsi di Laurea Magistrale e ai Corsi di Laurea Magistrale a Ciclo Unico.

Corso di Laurea: percorso di studi, di norma di durata triennale, che costituisce il I livello degli studi universitari. Ha l'obiettivo di assicurare allo studente un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, anche nel caso in cui sia orientato all'acquisizione di specifiche conoscenze professionali, preordinata all'inserimento del laureato nel mondo del lavoro e all'esercizio delle correlate attività professionali regolamentate, nell'osservanza delle disposizioni di legge.

Corso di Laurea Magistrale: percorso di studi, di norma di durata biennale, che costituisce il II livello degli studi universitari. Ha l'obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello critico e avanzato, che consenta l'esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici.

Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico: corso di Laurea Magistrale, di norma di durata quinquennale (o superiore), che non prevede il preliminare conseguimento di una Laurea di I livello.

Dipartimento: organo accademico con funzioni di promozione e organizzazione delle attività di ricerca e didattiche, fra cui la programmazione e la copertura degli inscenamenti (compresa la proposta di attivazione o soppressione di CdS), e di gestione di servizi comuni in uno o più settori di ricerca fra loro coordinati

Nucleo di Valutazione (NdV): organo collegiale, regolato dall’Art.20 dello Statuto dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, incaricato di verificare e valutare - coerentemente con gli orientamenti stabiliti a livello internazionale, gli indirizzi di legge e i criteri definiti dall’ANVUR - la qualità e l’efficacia dell’offerta didattica dell’Ateneo, l’attività di ricerca, la corretta gestione delle strutture e del personale, l’imparzialità e il buon andamento dell’azione amministrativa. Il NdV redige con cadenza annuale una relazione contenente i risultati delle proprie attività di verifica. 

Portatore di interesse / Parte Interessata (stakeholder): termine che individua tutte le tipologie di interlocutori, interni ed esterni (studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo, famiglie, scuole, collettività, organizzazioni scientifiche e professionali, rappresentanti del mondo della cultura, istituzioni locali, nazionali e internazionali, imprese, ecc.) interessati ai servizi e alle attività dell’Ateneo o che interagiscono a vario titolo con esso.

Presidio della Qualità di Ateneo (PQA): organismo che sovraintende allo svolgimento delle procedure di AQ a livello di Ateneo, nei CdS e nei Dipartimenti, in base agli indirizzi formulati dagli Organi di Governo, assicurando la gestione dei flussi informativi interni ed esterni. Ha la finalità di formulare raccomandazioni e linee guida per favorire l’adozione di adeguate politiche della qualità, monitorare l’efficace svolgimento delle procedure di Assicurazione della Qualità e di accreditamento dell’Ateneo, proponendo strumenti comuni ed attività formative ai fini della loro applicazione. Esercita le sue funzioni nell’ambito dell’Assicurazione della Qualità (AQ) della didattica, della ricerca e della terza missione dell’Ateneo.

Struttura accademica: organo accademico con funzioni di promozione e organizzazione delle attività di ricerca e didattiche.

Tutor: figura che, nel caso di CdS, viene impiegata al fine di orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo, a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi. 

Procedure, Requisiti e Strumenti

Accreditamento: riconoscimento attribuito a un'istituzione accademica (e ai suo CdS) del possesso e della permanenza dei requisiti che la rendono adatta all'erogazione dei CdS e la autorizzano al rilascio dei relativi titoli di studio.

Accreditamento inziale: autorizzazione da parte del MIUR ad attivare Sedi e CdS universitari, a seguito della verifica del possesso dei requisiti didattici, di qualificazione dei docenti e della ricerca, strutturali, organizzativi e di sostenibilità economico – finanziaria definiti dalla normativa.

Accreditamento periodico: verifica da parte dell’ANVUR, tramite lo svolgimento di visite in loco o esami a distanza, con cadenza almeno quinquennale per le sedi e almeno triennale per i corsi di studio, della persistenza dei requisiti che hanno condotto all’Accreditamento iniziale e del possesso di ulteriori requisiti di qualità, efficienza ed efficacia delle attività svolte in relazione agli indicatori di Assicurazione della Qualità. (AQ).

Buona pratica: modalità di gestione di servizi e/o di processi che ne migliorano la qualità e l’efficacia e possono essere prese come esempio da diffondere. 

Commissione di Esperti per la Valutazione (CEV): commissione incaricata dall’ANVUR dello svolgimento della visita di Accreditamento periodico. Ogni CEV include Esperti di sistema, Esperti disciplinari, Esperti studenti ed Esperti telematici, selezionati da un Albo degli Esperti per la valutazione costituito dall’ANVUR. La CEV ha il compito di svolgere l’esame preliminare a distanza della documentazione relativa all’Ateneo e ai CdS e Dipartimenti oggetto di visita, di svolgere la visita in loco e di redigere e approvare collegialmente una relazione preliminare e una relazione finale.

Condizione: clausola riguardante la risoluzione dei problemi, gravi o numerosi, rilevati dalla CEV, che la stessa ritiene debbano essere superati entro un termine temporale definito.

Panel di Esperti della Valutazione (PEV): studiosi italiani e stranieri nei settori di competenza di cui si avvale e hanno il compito di proporre un giudizio di accreditamento basato su un esame approfondito del progetto tenendo conto delle Linee Guida, delle procedure e dei protocolli definiti dall’ANVUR stessa. 

Esperti di sistema: esperti valutatori che hanno il compito di valutare gli aspetti di Sede e di coordinare i lavori della sottoCEV cui ognuno è assegnato..

Esperti disciplinari: esperti valutatori che hanno il compito di valutare gli aspetti disciplinari del/i CdS e del/i Dipartimenti assegnato/i e di partecipare alle attività di valutazione della CEV in quanto rappresentanti di uno o più ambiti disciplinari rappresentati nell'Ateneo visitato.

Esperti studenti: esperti valutatori che hanno il compito di valutare, a livello di Sede, di CdS e di Dipartimento, gli aspetti che riguardano direttamente gli studenti e, in particolare, le strategie comunicative del CdS, soprattutto dal punto di vista della chiarezza e dell’efficacia.

Giudizio: esito dell’analisi dei Requisiti compiuta dalla CEV. Per ciascun punto di attenzione, affiancato da indicatori quantitativi di sistema e di ateneo, in modo da valutare sia i processi che i risultati, viene espressa una valutazione qualitativa, viene declinata in punti di forza e aree di miglioramento, e articolata in fasce di valutazione (Pienamente soddisfacente; Soddisfacente; Parzialmente soddisfacente; Non soddisfacente).

Raccomandazione: segnalazione riguardante la necessità di risolvere i problemi, lievi o poco numerosi, rilevati dalla CEV. La presenza di raccomandazioni non impedisce l’accreditamento e il loro rispetto è oggetto di verifica in occasione del successivo Accreditamento periodico.

Requisiti di Qualità: griglia di Requisiti in base ai quali la CEV verifica rispettivamente: a) strategia pianificazione e organizzazione; b) gestione delle risorse; c) assicurazione della qualità; d) qualità della didattica e dei servizi agli studenti; e) qualità della ricerca e della terza missione/impatto sociale. 

Prassi meritoria: prassi che viene proposta dalla CEV come esempio meritorio.

Progettazione ed erogazione della didattica

Ambiti disciplinari: insieme di settori scientifico-disciplinari culturalmente e professionalmente affini, definito dai decreti ministeriali.

Tipi di attività formative (TAF): ambiti disciplinari di attività formative indispensabili per conseguire gli obiettivi formativi qualificanti di ciascuna Classe di Laurea. I TAF sono raggruppati in sei tipologie: formazione di base, caratterizzante, affine o integrativa, a scelta autonoma dello studente, legate alla prova finale e alla verifica della conoscenza della lingua straniera, volte a conseguire ulteriori conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Aree tematiche: raggruppamenti di attività formative, ciascuna con una funzione specifica all’interno del Percorso formativo.

Attività formative: insieme delle attività che concorrono alla definizione del Percorso formativo. Includono i corsi (o insegnamenti), i laboratori, i tirocini, la redazione della tesi di laurea, eventuali altre attività.

Competenze: (a) secondo la definizione delle European Qualifications Framework for lifelong learning (EQF for LLL): capacità di utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite nei contesti di studio e/o lavoro; (b) nel linguaggio corrente: insieme dei risultati dell’apprendimento con aspetti disciplinari, metodologici e trasversali.

Curriculum: insieme/i delle attività formative universitarie ed extrauniversitarie specificate nel regolamento didattico del CdS al fine del conseguimento del titolo.

Didattica erogata: complesso di tutti gli insegnamenti erogati in un determinato anno accademico e riferito a più coorti di studenti, completi della relativa copertura di docenza con la tipologia e il numero di ore di didattica assistita effettivamente erogate (risultanti dalla somma delle ore di didattica frontale erogata in aula e di quelle relative alle eventuali attività di laboratorio o alle esercitazioni).

Didattica programmata: comprende il complesso degli insegnamenti, i relativi Crediti Formativi Universitari (CFU), distinti nelle diverse tipologie di attività (Base, Caratterizzanti, Affini e integrative) e i relativi Ambiti Disciplinari e Settori Scientifico Disciplinari (SSD). Rappresenta un elemento fondamentale della SUA-CdS ai fini dell’attivazione e quindi dell’accreditamento iniziale del CdS, ed è parte integrante del regolamento didattico del CdS. Costituisce “il contratto” che il CDS (e l’Ateneo) stabilisce con gli studenti.

Insegnamenti e programma: programma dettagliato di ciascuno degli insegnamenti impartiti nel CdS, nel quale il docente esplicita tra gli altri gli obiettivi e i contenuti del corso, specificandone in maniera dettagliata gli argomenti e i materiali didattici e descrivendone le modalità di verifica. Contiene le informazioni utili per agevolare la frequenza del corso e le attività di studio individuale dello studente, favorendone l’apprendimento consapevole e attivo.

Obiettivi formativi specifici del CdS: indicano quale progetto formativo si intende proporre e qual è il profilo culturale e professionale del laureato che si vuole formare, e servono per presentare il corso all’esterno. 

Percorso formativo: sistema organizzato di Attività formative concorrenti al raggiungimento degli Obiettivi formativi.

Profilo culturale e professionale: figura che si intende ottenere all’uscita dal ciclo formativo, definita – nei suoi principali aspetti scientifici e professionali – attraverso il carattere culturale complessivo della formazione impartita, dalle competenze culturali associate al profilo (scientifico o umanistico) e/o da una o più funzioni in un ambiente di lavoro.

Risultati di apprendimento attesi: insieme delle conoscenze, delle abilità e delle competenze (culturali, disciplinari e metodologiche) definite in Sede di progettazione del CdS, che lo studente deve possedere al termine del Percorso formativo. Oltre alle due categorie di “conoscenza e comprensione” e “capacità di applicare conoscenza e comprensione” previste dalla SUA-CdS, includono abilità trasversali individuate come “capacità di giudizio”, “abilità comunicative”, “capacità di apprendimento” (Descrittori di Dublino).

Sbocchi occupazionali: ambito lavorativo in cui il laureato eserciterà prevalentemente la sua professione (industria, enti privati e pubblici, libera professione, ecc.), troverà occupazione (per i CdS di primo ciclo possono comprendere anche la prosecuzione in una Laurea Magistrale, per i CdS Magistrali o a Ciclo Unico possono comprendere anche la prosecuzione in un corso post-laurea come il Dottorato di Ricerca o la Scuola di Specializzazione).

Documenti

ESG 2015: Linee guida per l’assicurazione della qualità nello spazio europeo della dell’Istruzione superiore (Standards and Guidelines for Quality Assurance in the European Higher Education Area), adottate nel 2005 dai Ministri europei responsabili dell’Istruzione superiore e delle quali è stata approvata nel 2015 una versione aggiornata.

Piano strategico di Ateneo (PSA): è il documento programmatorio e di sviluppo che traccia la visione, delinea la missione, esplicita le linee strategiche, definendo gli indirizzi e gli obiettivi generali di medio e lungo termine che orientano le scelte operative e le priorità di intervento nei diversi settori di attività dell'Ateneo, così come gli obiettivi e le azioni relativi all'AQ.

Piano strategico Dipartimento (PSD): è il documento programmatorio e di sviluppo dl Dipartimento che declina la visione, la missione, e le linee strategiche individuate dall’Ateneo, in indirizzi e obiettivi di medio e lungo termine che orienteranno le scelte operative e le priorità di intervento.

Ordinamento didattico del Corso di Studio: documento in cui sono definiti: a) le denominazioni e gli obiettivi formativi dei Corsi di Studio, con l’indicazione delle relative classi di appartenenza; b) il quadro generale delle attività formative da inserire nei curricula; c) i crediti assegnati a ciascuna attività formativa e a ciascun ambito, riferiti a uno o più settori scientifico-disciplinari, nel rispetto delle declaratorie delle classi; d) le caratteristiche della prova finale per il conseguimento del titolo di studio.

Prospetto di sintesi: documento di preparazione alla visita per l’Accreditamento periodico, redatto dall’Ateneo, secondo il modello proposto dall’ANVUR nel quale viene riportata, per ogni punto di attenzione dei requisiti di Sede una descrizione sintetica dei risultati, con indicazione dei riferimenti documentali relativi.

Rapporto ANVUR sull’accreditamento: rapporto sulla visita redatto dall’ANVUR  dalla ricezione della Relazione finale da parte della CEV. Il Rapporto, basato sulla Relazione della CEV e sulle controdeduzioni eventualmente formulate dall’ateneo, contiene il giudizio (molto positivo; pienamente soddisfacente; soddisfacente; condizionato; insoddisfacente) sull’Accreditamento periodico della Sede. Il giudizio è trasmesso al MUR, che concede l’accreditamento con decreto ministeriale.

Scheda di Monitoraggio annuale (SMA): modello predefinito dall'ANVUR all'interno del quale vengono presentati gli indicatori sulle carriere degli studenti e ad altri indicatori quantitativi di monitoraggio, che i CdS devono commentare in maniera sintetica con cadenza annuale.

Rapporto di Riesame Ciclico (RRC): rapporto redatto secondo il modello predisposto dall’ANVUR, contenente l’autovalutazione approfondita dell’andamento del CdS, fondata sui Requisiti di AQ pertinenti, con l’indicazione puntuale dei problemi e delle proposte di soluzione da realizzare nel ciclo successivo. È prodotto con periodicità non superiore a cinque anni, e comunque in una delle seguenti situazioni: su richiesta specifica dell’ANVUR, del MUR o dell’Ateneo, in presenza di forti criticità o di modifiche sostanziali dell’ordinamento. Il Rapporto di Riesame ciclico, come quello annuale, è redatto da un gruppo ristretto, denominato Gruppo di Riesame (che deve comprendere una rappresentanza studentesca), e approvato dal CdS.

Regolamento didattico del CdS: documento, aggiornato annualmente, che comprende tutte le norme relative allo svolgimento delle attività formative del ciclo di studi.

Rapporto di valutazione: è un rapporto che ha il compito di indicare le aree di possibile miglioramento degli atenei nel loro complesso e dei singoli corsi di studio esaminati, e di mettere in luce la presenza di buone pratiche.

Relazione finale della CEV: relazione prodotta collegialmente dalla CEV al termine della visita e utilizzata dall’ANVUR come base per la formulazione del Rapporto contenente la proposta di Accreditamento periodico. Alla fine della visita, la CEV redige una relazione preliminare, inviata all’ateneo per le eventuali controdeduzioni, che verranno successivamente tenute in considerazione nella stesura della relazione finale. Quest’ultima è trasmessa all’ANVUR per la redazione del Rapporto e la conseguente formulazione del giudizio di accreditamento.

Scheda Unica Annuale dei Corsi di Studio (SUA-CdS): documento funzionale alla progettazione, alla realizzazione, alla gestione, all'autovalutazione e alla riprogettazione del CdS; raccoglie le informazioni utili a rendere noti i profili in uscita, gli obiettivi della formazione, il percorso formativo, i risultati di apprendimento, i ruoli e le responsabilità che attengono alla gestione del sistema di AQ del CdS, i presupposti per il riesame periodico del suo impianto, le eventuali correzioni individuate e i possibili miglioramenti.

Scheda Unica Annuale della Ricerca dipartimentale (SUA-RD): documento che raccoglie, a livello di Dipartimento e di Ateneo, le informazioni e i dati sugli obiettivi scientifici, l’organizzazione delle attività di ricerca e i relativi risultati, le politiche di qualità perseguite in relazione alla ricerca e alla sua promozione, e le riflessioni critiche (riesame). È lo strumento che consente a Dipartimenti e Atenei di riflettere sulle proprie attività di programmazione in materia di ricerca, fornendo al tempo stesso a studenti, famiglie e parti interessate un quadro delle competenze esistenti nei Dipartimenti e delle loro attività di ricerca.

(Fonte: Linee Guida ANVUR)


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