Università degli Studi di Urbino Carlo Bo / Portale Web di Ateneo


A.A. Sede
2005/2006

Obiettivi formativi

Il Master intende promuovere un'idea di drammaturgia espansa che partendo dal testo lo faccia esplodere nella macchina scenica confrontandolo - senza stabilire una scala di importanza - con tutti i materiali di uno spettacolo. Come il suono, lo spazio, il corpo dell'interprete, le tecnologie della luce e del video fino alla robotica. E un'idea di drammaturgia che, a partire da una riflessione più strettamente legata alla tradizione letteraria e della messa in scena, si amplia fino a intrordursi in altri territori apparentemente non direttamente collegabili all'area di azione della drammaturgia stessa. Per evocare e tendere ad una drammaturgia ‘plurale’ e ‘collettiva’. Un pensiero e una pratica drammaturgica intervengono perciò anche nel lavoro di (fra gli altri) progettisti, traduttori, urbanisti, musicisti, curatori, cineasti, disegnatori, programmatori, hackers fino ad arrivare a figure professionali che si occupano dell'amministrazione della città, della programmazione di una rete televisiva o radiofonica. Insomma drammaturgia anche come arte del mettere in relazione luoghi, territori, persone diverse. Arte del network e del collettivo. Arte della trasmutazione, trasmigrazione, traduzione. Un'investigazione alla luce anche dell'impatto dello sviluppo tecnologico sul teatro e sull'idea stessa di drammatugia oggi. Lo spettacolo come interfaccia.Grande importanza è data alla necessità continua di creare spazi. Spazi del pensiero e fisici, spazi della rete.
Il master, di primo livello e di durata annuale, intende formare una figura professionale centrale nel teatro europeo e quasi assente nel panorama del teatro italiano, con compiti di ideazione, scelta e coordinamento tra le varie fasi di passaggio dall’oggetto testuale sino alle soglie della scena. Il ruolo del dramaturg può dunque ricoprire molte funzioni: dalla principale attività di selezione e adattamento dei testi per la messa in scena, alla collaborazione con il regista per precisare l’interpretazione delle opere da allestire, alla progettazione e programmazione dell’indirizzo culturale di teatri, festival, rassegne. Scopo del master è dunque formare una figura professionale flessibile, capace di competenze d’ordine teorico e largamente culturale. Per tale ragione il percorso di formazione insisterà specialmente sulla tradizione letteraria teatrale italiana (cinquecentesca e novecentesca in particolare); sugli aspetti e le forme del teatro di narrazione; sulla traduzione e riduzione di testi classici per la scena; sulle strategie drammaturgiche per i media e il teatro. L’esperienza diretta di stage completerà il percorso formativo del dramaturg e fornirà l’opportunità di verificare e mettere a punto strumenti di lavoro che non possono rimanere solo teorici.
8. Progetto generale di articolazione delle attività formative e di perfezionamento e delle attività pratiche e la suddivisione dei relativi crediti. Scheda didattica del Master: ATTIVITÀ FORMATIVE INDISPENSABILI: Settori scientifico-disciplinari (L-FIL-LET/13) 1. La tradizione del teatro del rinascimento (2 moduli: Arbizzoni – Baiardi) (L-FIL-LET/10) 1. Il teatro politico contemporaneo 2. Classicismo e anticlassicismo nel teatro 3. Il teatro del novecento 4. Drammaturgia italiana del ‘900 (2 moduli:Ossani, Kammerer-Galvani) (3 moduli: Zinato, Perusino, Trezza) (3 moduli: Catalano, Mattioli) (2 moduli: Puppa, Monteverdi) (L-LIN/01) 1.Tradurre per il teatro (4 moduli: Arduini, Frasca, Michel, Cauteruccio) (L-ART/05) I modelli della drammaturgia contemporanea (2 moduli: Guccini, Valentini) (L-FIL-LET/14)Riscritture contemporanee del teatro classico (4 moduli: Raffaelli, Danese, Montecchi- Proni, Storch-Ruschkowski) Ambito della formazione specifica e applicata: 24 CFU Scritture per il teatro (L-ART/05) (7 moduli:Balzola, Casagrande-De Nicolò, De Marinis, Fabbri, Gasparotto-Martinini, Montecchi, Sambati) Regia e direzione artistica (L-ART/05)(2 moduli: Paolo Rosa per Studio Azzurro) La narrazione teatrale (L-FIL-LET/10)(4 moduli: Monteverdi, Kammerer-Galvani Porcheddu) Pubblicare teatro (L-FIL-LET/12) (4 moduli: Esposito, Quinz, Zanardi) Drammaturgia e regia (L-ART/05) (5 moduli: Paci Dalò) Drammaturgia per la radio (L-ART/05) (4 moduli: Fava, Frasca, Cortellessa ) Drammaturgia del teatro per ragazzi e teatro di poesia (L-ART/05) (4 moduli: Rondoni, Voltolina, Bazzocchi, Gatella ) Soggetto e sceneggiatura cinematografica e televisiva (L-ART/06) (7 moduli: Di Rienzo, Ruzza, Carloni/France-schetti) Drammaturgia critica e programmazione (L-FIL-LET/10) (3 moduli: Storch-Ruschkowski, De Incontrera, Cannella )
Un luogo come questo richiede la creazione di manufatti. Un master così immaginato non può non essere anche un laboratorio che produca e che presenti pubblicamente questi materiali. Tra i formati da realizzare: spettacolo, cd audio, opera radiofonica, video, libro / quaderno, sito web. Un master-workshop che lavori con ciascuno dei partecipanti.
L’esperienza diretta di stage completerà il percorso formativo del dramaturg e fornirà l’opportunità di verificare e mettere a punto strumenti di lavoro che non possono rimanere solo teorici.

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