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A.A. Sede
2010/2011

Obiettivi formativi

Il master si propone di preparare figure professionali in grado di promuovere ed attuare, in concreto, il wildlife management nelle aree protette. Le particolari esigenze della fauna impongono, invero, una transizione del ruolo dei parchi dalla mera protezione al management vero e proprio, così come da molto tempo pragmaticamente attuato dal National Park Service statunitense.
Ciò, dipartendo dall'obiettivo secondo cui la ʽgestioneʼ deve ricomprendere tutti quei comportamenti attivi e non meramente omissivi (per ciò più vicini alla ʽprotezioneʼ) che consentano di mantenere o di ricreare, il più possibile, le condizioni prevalenti nelle quali ciascuna area protetta si trovava al momento del primo contatto con l'uomo. Ed in questa direzione deve condividersi, di seguito che:
a) la ‘gestione' può definirsi come ogni attività diretta a raggiungere o mantenere determinate condizioni della componente vegetale ed animale e dei loro habitat in accordo con gli obiettivi di conservazione pianificati per ciascuna area protetta;
b) la gestione può anche ammettere un'attiva manipolazione delle comunità animali e vegetali o la loro protezione da modificazioni od influenze esterne;
c) poche aree protette al mondo sono di fatto delle unità ecologiche tendenti all'auto-equilibrio, mentre più spesso rappresentano isole ecologiche soggette a dirette od indirette modificazioni dipendenti dalle condizioni e dalle attività praticate nei territori circostanti;
d) la maggior parte delle comunità biotiche sono in costante stato di cambiamento dovuto ad un processo di evoluzione ecologica naturale o causato per mano dell'uomo; ed in queste comunità sono necessari degli interventi gestionali sull'habitat finalizzati a mantenere o raggiungere un determinato stadio evolutivo;
e) dove le popolazioni animali si collocano in disequilibrio con il loro habitat e ne viene minacciata l'esistenza od un permanente sviluppo, il controllo faunistico diviene essenziale (soprattutto in situazioni, ad esempio, dove gli ungulati hanno travalicato la capacità portante per effetto del minore prelievo dei predatori naturali, o per immigrazione da aree circostanti o per la limitazione dei normali moduli di emigrazione);
f) i presupposti gestionali, l'applicazione dei metodi di gestione e la valutazione dei risultati devono essere condotti sulla base di una costante e continua ricerca scientifica;
g) la gestione basata sulla ricerca scientifica è non soltanto auspicabile ma essenziale nel mantenere alcune comunità biotiche in equilibrio con gli obiettivi di conservazione propri delle aree protette.
Ed è su tali parametri che il Master struttura i propri obiettivi formativi, essenziali per la corretta qualificazione dei partecipanti nella direzione del wildlife management.

Il Master è rivolto in prevalenza a laureati, dipendenti delle pubbliche amministrazioni o liberi professionisti, che si occupino degli aspetti scientifici o giuridici inerenti al wildlife management nelle aree protette. Il Master intende sviluppare le competenze scientifiche a' fini professionali o di ricerca utili alla conoscenza specifica delle esigenze e delle metodologie presupposte ad una corretta gestione della fauna nella peculiare dimensione conservativa tipica delle aree protette.

Competenze scientifiche a fini professionali o di ricerca utili alla conoscenza specifica delle esigenze e delle metodologie presupposte ad una corretta gestione della fauna nella peculiare dimensione conservativa tipica delle aree protette.

Prerequisiti consigliati/obbligatori, prove di ammissione e/o di orientamento

Il Master è a numero chiuso e prevede un numero massimo di 50 posti. Per l'attivazione del Master è previsto un numero minimo di 20 iscritti.
Possono accedere al Master i cittadini italiani e stranieri in possesso di diploma di laurea vecchio e nuovo ordinamento in Scienze Biologiche, Naturali, Ambientali, Scienze Agrarie e Forestali, Veterinaria, Scienze delle produzioni animali, Ingegneria ambientale, lauree affini, Giurisprudenza e Scienze Politiche o titolo equipollente rilasciato all'estero e riconosciuto idoneo dal Comitato direttivo del Master, ai soli limitati fini dell'iscrizione al corso medesimo.

Al corso possono iscriversi i cittadini comunitari laureati all'estero, i cittadini non comunitari laureati all'estero ma soggiornanti in Italia, ed i cittadini non comunitari residenti all'estero. Le disposizioni generali, i requisiti e la documentazione necessaria per la pre-iscrizione è disponibile sul portale internet d'Ateneo al seguente indirizzo: www.uniurb.it > studenti > studenti stranieri.
Possono presentare domanda di ammissione anche gli studenti che conseguono la laurea nel corso della sessione di febbraio 2011.

Ai sensi dell'art. 142 T.U. 1592/33 è vietato iscriversi contemporaneamente a più corsi di studio universitari. Pertanto i partecipanti al master di cui al presente bando non possono iscriversi nel medesimo anno accademico ad un altro master, scuola di specializzazione, dottorato di ricerca, corso di laurea o laurea specialistica.

Le lezioni avranno inizio il 6 maggio 2011 e si terranno nei giorni di venerdì e sabato presso le aule della sede Facoltà di Giurisprudenza e della Facoltà di Scienze e Tecnologie. Sono previsti laboratori didattici e seminari presso le aree protette che collaborano al Master.
La durata del Master è di un anno.
La frequenza è obbligatoria per almeno i 2/3 di ciascuna delle differenti attività didattiche.
Il rilascio del Diploma di Master di I Livello in "Gestione faunistica nelle aree protette"è condizionato all'acquisizione di n. 60 crediti formativi universitari (CFU) e dal superamento della prova finale.

 

 

 

Sono previsti stage formativi e laboratori didattici presso alcuni parchi nazionali.

E' assicurata la possibilità di alloggio presso il Campus Universitario.

-BORSE DI STUDIO: sono disponibili borse di studio erogate da enti pubblici e privati a copertura dei costi di iscrizione.


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