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LOGICA ED EPISTEMOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE
LOGIC AND EPISTEMOLOGY OF COMMUNICATION

Logica ed epistemologia della comunicazione.L'intelligenza collettiva
Logic and epistemology of Communication.Collective intelligence

A.A. CFU
2016/2017 6
Docente Mail Ricevimento studenti
Alessandro Di Caro mercoledi ore 10-11,giovedi ore 10-12, venerdì ore 10-11
Didattica in lingue straniere
Insegnamento parzialmente in lingua straniera Francese Inglese
La didattica è svolta parzialmente in lingua italiana e parzialmente in lingua straniera. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Informazione, Media, Pubblicità (L-20)
Curriculum: INFORMAZIONE, SPETTACOLO E NEW MEDIA
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

L'intelligenza artificiale, fino a pochi anni fa considerata una branca dell'informatica, assume oggi aspetti e caratteri filosofici.In primo luogo perchè nel sentire  e nella pratica comune, la comunicazione avviene sempre più attraverso il medium elettronico. E' inevtabile che una trasformazione tecnica, di rilevante impatto,  incida in modo sempre più massiccio sulla realtà e sulla pratica della comunicazione.  

Programma

 L'intelligenza artificiale, nella versione informatica, e in quella dei social-media, rappresenta questa meta. L'interesse filosofico di questa meta non è riferito solo agli aspetti metodologici, logici del cosiddetto test di Turing. L'interesse per una possibile intelligenza meccanica è determinato dalla dimensione di alterità che una intelligenza meccanica può presentare per l'intelligenza umana.

Eventuali Propedeuticità

Conoscenza minima della logica. Può servire a questo scopo una parte del testo Wittgenstein Interpreta Wittgenstein (Vedi soprattutto la premessa indispensabile),Conoscenza del test di Turing.Conoscenza della ricerca di Ray Kurweil

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

1. Conoscenza e comprensione:
1.1. Esse sono acquisite attraverso lo studio dei testi e lo scambio di informazioni e gli esempi con l'insegnante e / o il dialogo con altri studenti: il concetto di intelligenza artificiale.
2. applicare conoscenza e comprensione: l'esposizione di un argomento complesso come l'intelligenza artificiale deve prima essere codificati insieme e, in secondo luogo, esposto individualmente.

2.1. esempi di AI(Intelligenza artificiale), che possono essere considerati corretti o non corretti a seconda del giudizio collettivo della classe e / o dell'insegnante.Capacity di giudizio: gli strumenti critici per scegliere quale è la corretta motivazione di un documento e un testo.
3.1. E 'sempre difficile definire in modo univoco il giudizio. Tuttavia gli studenti dovranno  applicare elementi logici per distinguere senza errori il ragionamento logico. La logica non  narrativa del testo. Gli studenti dovranno dimostrare di riconoscere nuove argomentazioni ed essere in grado di ridurre a schemi logici noti. Spesso nel campo dell'intelligenza artificiale si mescolano campi disparati, filosofici, psicologici e neurologici. Lo studente dovrà dimostrare comprensione della diversità dei domini.
4. Abilità comunicative: la comunicazione, soprattutto nella dimensione della filosofia della scienza si trova ad affrontare proprio le incomprensioni, le definizioni, concetti spesso non hanno un uso immediato. La comunicazione è quindi molto importante per lo sviluppo della lingua corretta dal punto di vista grammaticale e logica
4.1. Queste competenze saranno confrontate più volte per l'insegnante e gli altri studenti che chiedono dopo l'esposizione se il soggetto è stato fatto in modo chiaro e senza equivoci.
5. Capacità di apprendimento: la capacità di imparare è il risultato di memoria (elemento passivo) e le competenze linguistiche (restatement).
Questi dovranno alternare momenti di ascolto di momenti di rielaborazione critica e personale. Lo stesso argomento può essere trattato da diversi gruppi o individui.
5.1. Come vengono acquistati? Attraverso l'ascolto e la rielaborazione possono esssere catturati dal docente e tutta la classe la diversità di approcci per quanto riguarda la capacità di imparare. Uno schema logico, un tale materiale implicazione ha molti narrativa e applicazioni linguistiche

Materiale Didattico e Attività di Supporto

Si cercherà di utilizzare il metodo della scuola "capovolta" che proprio nelle pratiche di insegnamento a distanza ha avuto applicazione. Si tratta di ascoltare in moduli separati i risultato della comprensione dei vari punti del sillabo che saranno sviluppati insieme a partire da unaconoscenza pregressa svolta autonomamente.



Il materiale didattico predisposto dal docente (come ad esempio diapositive, dispense, esercitazioni) e le comunicazioni specifiche del docente sono reperibili, assieme ad altre attività di supporto, all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Le lezioni seguiranno una modulazione che seguirà attentamente lo svolgimento del sillabo. Ogni modulo potra essere scelto preliminarmente dagli studenti e discusso successivamente.

Obblighi

Frequenza delle lezioni e studio dei testi.

Testi di studio

Alessandro Di Caro, Pensare ex machina. Alan Turing alla prova, Ed.Aracne, Roma 2015. Il testo essendo on demand va direttamente richiesto alla casa editrice.

Alessandro Di Caro,  Wittgenstein interpreta Wittgenstein.Il "secondo" Wittgestein legge il Tractatus,Aracne,Roma 2015. Come sopra.

I testi sono on demand lo studente li può ordinare direttamente alla casa editrice

Per il primo testo:

http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854887602

Modalità di
accertamento

Verifiche intercorso su punti del sillabo; verifica finale orale.

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Modalità didattiche

si sollecita a scrivere al docente per chiarimenti

alesandro.dicaro@uniurb.it

Obblighi

Conoscenza di tutti i punti del sillabo

Testi di studio

- Alessandro Di Caro Pensare ex machina.Alan Turing alla prova,Aracne,Roma,2015 il testo che è on demand va richiesto direttamente alla casa editrice.

-Alessandro Di Caro, Wittgenstein interpreta Wittgestein. Il "secondo" Wittgenstein legge il Tractatus, Aracne, Roma 2015 come sopra.Questo secondo testo non è obbligatorio, può servire per approfondire la logica.

I testi sono on demand lo studente li può ordinare direttamente alla casa editrice

Per il primo testo.

http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854887602

Modalità di
accertamento

Verifica orale

Note

L'insegnamento è erogato anche on-line all'interno della piattaforma Moodle > blended.uniurb.it

 SILLABO: orario lezioni

febbraio: (ogni lezione conta due ore in totale 36 ore).

mercoledì 15 giovedì 16 venerdì 17 

mercoledì 22 giovedì 23 venerdì 24

marzo:

mercoledì 1 giovedì 2 venerdì 3 

mercoledì 8 giovedì 9 venerdì 10

mercoledi15 giovedi 16 venerdi 17

mercoledi 22 giovedi 23 venerdi 24

1 lezione La comunicazione dipende sempre più, specialmente oggi, dal mezzotecnico. La frase famosissima e per certi versi misteriosa (vedremo poi) che il mezzo è il messaggio non specifica cosa si intende per mezzo.Oggi siamo portati a pensare al mezzo tecnico, cioè a internet, i social networks la posta elettronica, trascurando inevitabilmente i due poli della comunicazione (emittente-ricevente)

2 lezione Per indicare i progressi tecniologici si usanoDella sigla GNRI noi privilegeremo l'ultima lettera.Cioè l'informatica. La ragione è data dal libro su Wittgenstein. Questo autore rappresenta come il suo omologo nell'altro libro ( Alan Turing) un enigma. Sembra che sia un filosofo.Ma a modo suo. Non ha genealogie, maestri, retroterra culturali classici. Sembra quasi che si allontani decisamente dalla tradizione culturale europea.E' un logico, anzi un filosofo della logica. Ma questa filosofia della logica approda paradossalmente a privilegiare il secolo dell'informatica.

3 lezione. Wittgenstein non sopporta le escrescenze del linguaggio. Ritiene che in ogni linguaggio, anzi in ogni espressione comunicativa ci sia una armatura molto semplice: l'armatura logica. Questa ci permette di parlare,argomentare. Le parole, gli aggettivi, la letteratura e la storia che si condiscono di parole magniloquenti devono tacere. I problemi filosofici non sono propriamente problemi, sono crampi linguistici, fraintendimenti che l'uso corretto della logica dissolverà.

4) Tuttavia l'approdo finale del Tractatus, quello che ho chiamato "cuore" del Tractatus conduce ad una modalità semplicissima di tutte le armature logiche: la negazione congiunta. Orbene la negazione congiunta è (si passa dalla logica all'informatica) una porta logica con cui si può costruire secondo Kurzweil ogni altra porta logica.Wittgenstein non sa nemmeno che cosa sia un computer, perchè sarà inventato più tardi da Alan Turing.Ma Kurzweil lo sa benissimo, perché è uno degli ingegneri di Google; ha contribuito ad inventare la traduzione digitale.

5) Wittgenstein e Turing si sono incontrati. La letteratura non ha saputo costruire quasi nulla su questo incontro. Invece è importantissimo perché permette di capire non solo il misterioso Wittgenstein ma anche il misterioso Turing.Ho cercato di portare carte di soluzione all'uno e all'altro mistero nel testo Pensare ex machina. In ogni caso in tutti i due autori - in misura diversa -c'è questa passione per la tecnica e per la macchina. Non possiamo dimenticare che questo tema non è peculiare solo a loro.Il capitolo terzo di Pensare èx machina lo ricorda. Il tema della tecnica, come tema polemico ricopre buona parte delle questioni della filosofia contemporanea.

6) In una parte della sua opera Kurzweil dice che il futuro diventerà sempre più tecnico: "perchè le macchine saranno progredite, diventando simili ad essere umani e poi ancora oltre. La tecnologia sarà, metaforicamente, il pollice opponibile che consentirà il nostro prossimo passo evolutivo". Naturalmente su questo futuro si addensano nubi di carattere apocalittico o fantascientifico. Ma vi sono anche temi al limite religiosi. Come quello dell'immortalità. L'umano può essere il trans-umano?.

7) Il confronto con i temi transumanistici (cap.IV del libro Pensare ex machina) ci portano per altro verso ancora all'incontro tra Wittgenstein e Turing.In questo primo accenno ho volutamente lasciare nascosta quella che mi sembra la notevole consonanza tra i due autori. Wittgenstein capisce perfettamente le elaborazioni di Turing in un passo brevissimo della sua opera inedita. Ma continua a pensare che il computer sia semplicemente un uomo che calcola. L'equivoco è inevitabile, perfino nella coscienza di Turing, ancora.

8) Questa lezione è (Cap.V)molto difficile per la semplice ragione che vengono esposti il teorema di completezza di Gödel e il testo del 37 di Alan Turing. Il confronto è fatto per far capire che malgrado le dichiarazione di moltissimi logici e matematici e di Gödel stesso. I due teoremi non sono la stessa cosa. Turing lo sa benissimo e si allontana dal modo di procedere di Gödel. Gödel invece cita Turing alla fine della sua memoria come una prova inconfutabile che anche il suo teorema è valido. Perché non è la stessa cosa?Perchè la prova di Gödel è un teorema assiomatico e si fonda sul concetto di dimostrazione.

9) Invece (cap.VI) il teorema di Turing si fonda sulla caratteristica dimensione dei numeri computabili e su un meccanismo che sarà il prototipo di ogni successiva macchina computabile. Di ogni successivo computer. Però in questa memoria Turing presenta due tipi di macchina: la macchina circolare, la macchina libera da circolo e infine la macchina universale.

10) Nel capitolo VII Turing si pone il problema dei numeri computabili.Cioè della numerabilità. I numeri sono infiniti, ma tuttavia, una volta dato un metodo possiamo sempre numerarli. Quindi la numerabilità, con un metodo ci conduce alla potenza della infinita numerabilità. Invece ci sono dei numeri non numerabili sono quelli per esempio da 0 a 1. Diciamo che questi sono numeri frazionari. Bene una vota dato il metodo possiamo numerare le infinite frazioni? Si? (Da questa domanda nasce il problema matematico del continuo, perché se i numeri da 0 a 1 sono numerabili, il continuo esiste, se no il continuo non esiste). Cantor con il suo metodo Diagonale aveva risposto di no. I critici assimilano il teorema di Turing a quello di Cantor. E' un errore.

11) Innanzitutto (cap.VII) Turing spiega meglio dell'esempio solito Cantor. Però a lui quell'esempio non va bene a Turing non interessano tanto i numeri computabili ma le sequenze computabili che possano dare origine ad una macchina universale. Ora la macchina universale che ha caricato su di se tutte le possibili sequenze computabili (gli algoritmi) non è una macchina libera da circolo è una macchina circolare.Questo guadagno è molto importante.

12) Il capitolo VIII e IX presenta la maturazione della scandalosa tesi di Turing: può pensare una macchina? I confronti tra Wittgenstein e Turing e Gödel vengono serrati. Il confronto tra cervello umano e una macchina.

13) La macchina universale come rappresentazine del cervello.(cap.X) . La coscienza e lo zombie (Cap.XI).

14) Cervello e mente. (Cap.XII)La mente estesa.(Cap.XIII) La macchina bambino (Cap.XIV)

15) Il problema dell'Oracolo Cap.XV. La contemporaneità digitale.Cap.XVI.

16) Il futuro Cap.XVII. L'eternità ex machina Cap.XVIII.

17) Presentazione discussione dei gruppi

18) Presentazione e discussione dei gruppi.

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 01/02/17


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