GIORNALI E GIORNALISTI
 
TESTATE
 
LAVORI DI FINE CORSO
 
COMMUNITY
 
 
Claudio Velardi spiega il nuovo canale destinato alle istituzioni

Sherpa Tv online entro due mesi

Una ventina di giornalisti, nessun commento, video e testi originali.
I primi dettagli sul nuovo canale video web

di Daniele Cimò


Sherpa Tv, la tv via web ideata da Claudio Velardi, sarà online "a marzo, comunque non oltre aprile". Lo ha annunciato lo stesso Velardi intervistato telefonicamente dal Ducato online. L’ex spin doctor di D’Alema ed editore del Riformista ha investito tre milioni di euro della sua holding Wify nel progetto di questa web tv. “L’idea – dice - è di creare una piattaforma multimediale delle istituzioni, cioè mettere in rete tutte le informazioni istituzionali e tradurle in un linguaggio comprensibile ai più, anche ai non addetti ai lavori”.

A poche settimane dall’esordio, però, sono tanti i punti ancora non chiari del canale web. Ecco che cosa siamo riusciti a sapere, parlando con Claudio Velardi e con la responsabile del settore comunicazioni della holding Reti Maura Satta Flores.

Per spiegarci meglio la funzione di questa web tv, Satta Flores ha fatto un esempio: a gennaio Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, ha presentato un pacchetto per l’energia destinato ai 27 paesi membri dell’Unione europea con l’intento di ridurre entro il 2020 del 30 per cento le emissioni di anidride carbonica. In un'occasione di questo tipo sarebbe stato posto, in primo piano, il video di Barroso che presentava il pacchetto, mentre acccanto sarebbero stati inseriti un video sul protocollo di Kyoto (per esempio il momento della firma), poi il trailer del film di Al Gore e infine il testo del documento presentato da Barroso.

La redazione è a Roma, ma si coltiva l’idea di aprire un’altra sede a Milano. Un allargamento - comunque - potrà essere progettato solo quando il web channel sarà avviato, dicono i responsabili.

Il primo anno il sito sarà in chiaro, aperto a tutti, poi verrà "chiuso" e sarà fruibile tramite abbonamento. "Questo perché pensiamo sia importante, all’inizio, far conoscere a tutti questo sito che sarà uno strumento prezioso d’informazione per chiunque", dice Maura Satta Flores, che aggiunge:

• "La maggior parte della piattaforma, o comunque una parte consistente, sarà dedicata agli esteri. Cercherà di coprire il maggior numero di istituzioni mondiali avvalendosi della collaborazione di interpreti che tradurranno documenti audiovisivi e di testo in maniera simultanea"
• "Saranno riportati video con indici tematici che possano aiutare i fruitori a trovare velocemente il testo, il video o una sua parte specifica"
• "Ci dedicheremo sia alle istituzioni elettive che a quelle non elettive e di garanzia. Partiremo senza commentatori, senza persone in video poi, più in là, ci penseremo"

La homepage avrà in evidenza una finestra principale con l’ultima notizia più importante e un servizio video ad essa collegato; vi si aggiungeranno altri documenti video e testuali.

Il sito sarà dotato di un motore di ricerca e di un aggregatore con cui si possono cercare in archivio documenti audiovisivi e di testo. La ricerca può essere effettuata per luogo, per istituzioni, per persona, per data e per tipo di media.

Le rubriche
Nella rubrica "Paralleli" verranno confrontate leggi su determinate tematiche nelle loro diverse applicazioni nei paesi europei. Ad esempio la legge sulla droga in Italia, Olanda e Spagna.

Altre rubriche saranno "Diario delle authority", una in cui ci saranno approfondimenti su importanti personaggi delle istituzioni e un’ "Agenda" in cui verranno elencati tutti gli appuntamenti istituzionali più importanti.

Il progetto, così come viene descritto da Satta Flores è ambizioso e complesso: operatori con telecamere saranno presenti al Senato e alla Camera, così come nelle altre principali sedi istituzionali, compatibilmente con la disponibilità dei mezzi e con le autorizzazioni all'accesso (spesso, infatti, i lavori istituzionali si svolgono a porte chiuse).

Gli esteri
Per l’estero si sfrutteranno le agenzie di stampa, perché inviare giornalisti e operatori costerebbe troppo. Ma le agenzie immettono nei circuiti internazionali filmati già "filtrati", mentre l’obbiettivo dichiarato di Sherpa Tv è fornire documenti puri, non tagliati e selezionati. Una contraddizione da sciogliere.

Il direttore della testata è Andrea Pancani. I caporedattori sono Maddalena Loy e Lucilla Parlato. Vi lavoreranno, caporedattori e vicecaporedattori compresi, 20 persone.

Sherpa tv si inserisce in un panorama di sviluppo delle web tv, soprattutto per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni, già in atto da sette anni.

Claudio Velardi crede nel video, il formato con più appeal, e soprattutto nel video sul web. Gli fa eco Maura Satta Flores: "Le persone sempre più, soprattutto quando lavorano, hanno davanti lo schermo di un computer e non un televisore".


Servizio collegato
Boom di web tv nella Pubblica Amministrazione