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Una tavoletta di 19x24 centimentri, spessa poco più di uno.
Così si presenta l’iPad, l’ultimo prodotto della
Apple, pensato per facilitare il consumo dei media, grazie a un
display ("Multitouch") che si attiva come l'iPhone o l'iPod
Touch usando le dita.
Diverse sono le applicazioni che l’iPad potrebbe avere nei
vari campi. Il settimanale statunitense Time, per esempio, ha chiesto
all’agenzia newyorkese di webdesign The Wonderfactory di immaginare
una versione per iPad della rivista sportiva Sport Illustrated (vedi
link). Anche il gruppo editoriale svedese Bonnier R&D ha creato
un suo progetto di “riviste e giornali del futuro”.
(vedi link)
All’entusiasmo di alcuni si contrappongono però numerose
critiche. L’iPad pesa 680 grammi e, oltre alle 140 mila applicazioni
scaricabili dall’Apple Store, ne ha per il momento a disposizione
solo 12 di nuove. Ma è vero anche che l’iPad non è
compatibile con le animazioni e i video in formato Flash, non è
dotato di webcam né fotocamera e - lamentano in molti - non
ha un adattatore usb. Le uniche schede telefoniche utilizzabili
sull’iPad, inoltre, sono delle sim più piccole di quelle
standard, finora prodotte solo dall’operatore americano AT&T.
Il prezzo base è 499 dollari per un iPad con 16 giga di memoria
e accesso a servizi wi-fi. Costa di più invece se ha una
memoria più grande e se, oltre ai servizi wi-fi, è
anche connesso telefonicamente al network UMTS.
Servizi collegati:
I
giornali italiani con prudenza si preparano per l'iPad
Guida alla rete:
La
pagina ufficiale dell'iPad
La
presentazione dell'iPad sottotitolata in italiano
La community italiana
su facebook dedicata all'iPad
Il giornale
su iPad immaginato da Wonderfactory per il Time
Il prototipo di "magazine del futuro" del gruppo svedese
Bonnier
L'opinione
di Luca De Biase su Nòva 24
(10
febbraio 2010)
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