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Da 11 anni il quotidiano di Torino si occupa dei giovani La Stampa e La Sicilia: Gianni Armand Pilon e
Enrico Escher |
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Giornali in classe dal Piemonte alla Sicilia. Sono sempre più numerose le iniziative volte ad avvicinare il mondo dei giovani all’informazione su carta. Ma è sicuramente il quotidiano torinese La Stampa ad aver dato l’input. Il giornale infatti è stato il primo a creare progetti rivolti agli studenti. Il più antico - “La Stampa in classe” - risale a undici anni fa ed è aperto a tutte le scuole medie e superiori, con l’esclusione di 34 province coinvolte da un'altra iniziativa didattica. La finalità è per lo più propedeutica: si cerca di insegnare come un giornale deve essere letto. Si propongono infatti esercizi contenuti in opuscoli inviati agli studenti. Ogni fascicolo contiene otto schede che devono essere compilate consultando La Stampa. I ragazzi infatti devono acquistare il giornale nei sei giorni di svolgimento degli esercizi. Alcune schede sono dedicate anche ai supplementi del quotidiano che hanno incontrato molto favore da parte del pubblico. I moduli, una volta riempiti da ogni singolo alunno, sono inviati al giornale e valutati da una commissione. Ci sono anche attività complementari oltre quella obbligatoria che consiste nella produzione degli elaborati. Gli studenti possono proporre idee per il logo di copertina che, se risulterà vincitore, contraddistinguerà l’iniziativa del prossimo anno. Infine l’attività di laboratorio “Ragazzi all’opera”, un lavoro su un libretto d’opera che utilizza come modello L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Un’altra iniziativa è “Scrivere il giornale”, nata nel ’91 dalla collaborazione con il concorso letterario Grinzane Cavour. Questa è limitata alle scuole superiori di Torino e provincia (circa 60 istituti). “Vengono mandati nelle scuole alcuni giornalisti (uno per ogni settore). Chiacchierano sul loro mestiere, sui possibili percorsi di lettura di un giornale. Spiegano che cos’è una notizia, come si lavora e confeziona”. Così Gianni Armand Pilon che si è occupato del progetto e attualmente è caposervizio del settore cronaca della Stampa. I ragazzi poi scrivono articoli che subiscono una prima scrematura dagli esperti del premio letterario e una seconda dai componenti del quotidiano. I migliori sono pubblicati nel supplemento, formato tabloid, Torino 7 che esce una volta al mese con La Stampa. Alla fine un’ulteriore selezione tra tutti i pezzi pubblicati. I più validi sono premiati nel Salone del libro di Torino a fine maggio. Il premio? Uno stage a Torino 7. Alla terza edizione grazie al successo dello scorso anno è invece il progetto più giovane della Stampa, “Carta Bianca”. Riservato agli alunni delle scuole medie superiori di tutta Italia, consiste nella creazione di un giornale di 8 pagine. Gli studenti ricevono, sei settimane prima dell’inizio del lavoro, il giornale gratuitamente a scuola. E’ fornito anche il menabò su cui sarà formato. Le pagine sono tematiche e i contenuti sono proposti dagli studenti che lavorano in “gruppi di redazione” (da 7 a 15 persone), in base alle conoscenze e alle idee createsi dalla lettura del quotidiano. Ogni articolo deve essere firmato dall’autore e si deve specificare la classe e la sezione. I migliori pezzi e giornali vincono europremi messi in palio da S. Paolo-Imi. La giuria è composta da giornalisti, insegnanti, grafici e pubblicitari che decreteranno i vincitori il 19 maggio 2001 alla Fiera del Libro di Torino. Si può concorrere anche in settori particolari come quello della pubblicità proponendo idee sul lancio del nuovo giornale a misura degli studenti. Le classi interessate possono partecipare anche alla creazione dello “Specchio ideale” cioè di un settimanale che ricalchi quello della Stampa. In questo caso si dovrà utilizzare un menabò di 40 pagine. Gli elaborati devono essere spediti entro il 31 gennaio quindi ancora non si può avere una stima precisa del numero dei partecipanti. “Newspaper Game” invece è il nome del progetto promosso dal giornale La Sicilia. Al quinto anno di vita prevede la partecipazione di alunni e professori delle scuole elementari, medie inferiori e superiori di tutta la Sicilia. E’ lo stesso Enrico Escher, redattore de Lasicilia.it, a parlarcene: “Lo scorso anno hanno partecipato 500 scuole (il 33% di tutte le scuole della regione), 12.000 ragazzi hanno scritto sul giornale con la collaborazione di 4000 docenti, in totale sono state coinvolte 250 mila persone. Abbiamo venduto circa 1 milione di copie in più”. L’iniziativa cominciata sul cartaceo è passata dall’anno scorso anche alla televisione (Reporter per un giorno) e da quest’anno alla radio e all’on line. Le proposte didattiche sono molte: dalla lettura critica del giornale in classe - grazie alla diffusione del quotidiano La Sicilia durante lo svolgimento di “Newspaper Game” -, all’incontro con giornalisti e visite alla sede del giornale. Infine l’ideazione di un “Giornale d’Istituto”. “Questo è il vero scopo dell’iniziativa - continua Escher- abbiamo invitato le scuole a costruire all’interno dell’Istituto un’azienda editoriale.” Parte dei giornali prodotti dagli studenti saranno poi pubblicati il mercoledì, il giovedì e il venerdì di ogni settimana sulla Sicilia. I vari gruppi di lavoro potranno avvalersi anche di un tutor e un software editoriale molto semplice che offre una scelta tra 20 menabò. Saranno premiati infine il miglior articolo, la migliore pagina, foto o vignetta. I premi sono suddivisi per provincia e consegnati durante una grande festa. L’anno scorso hanno partecipato vari personaggi dello spettacolo come Paola Turci e Ron. (19 gennaio 2001) Copyright © 1998-2003 "il Ducato on line" testata giornalistica multimediale della Scuola di giornalismo di Urbino (Ifg), via della Stazione 61029 Urbino. Tel 0722 - 350581 Fax 328336 |
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