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Il seminario di Capodarco di Fermo è arrivato alla sua ottava edizione

Tre giorni nel sociale

Presentata l'esperienza dell'agenzia di stampa on-line

di Riccardo Ferrazza e Mattia Giuramento

Tre giorni di riflessione, di dibattiti e di interventi prestigiosi sul tema del giornalismo sociale. Questa, in sintesi, l'ottava edizione del seminario "Redattore sociale", dal titolo "Nebbia: dove sono andate a finire le notizie?", che ha ospitato a Capodarco di Fermo dal 30 novembre al 2 dicembre tanti operatori del mondo editoriale e del cosiddetto terzo settore.

Un'occasione, tra l'altro, per festeggiare il primo anno di vita dell'agenzia di stampa on line www.redattoresociale.it, che quotidianamente, attraverso una amplissima rete territoriale, sonda un sottobosco di notizie dal mondo del sociale.

La preparazione del G8, l'integrazione degli immigrati, le diverse forme di economia etica, i diritti e le possibilità di riscatto dei detenuti, gli aspetti problematici del lavoro, l'infanzia, la disabilità, sono stati alcuni degli argomenti dei "lanci" di questo primo periodo, secondo quanto illustrato dal direttore dell'agenzia, Stefano Trasatti, nel suo intervento inaugurale. Dopo di lui il presidente del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza e ospite dell'incontro, don Vinicio Albanesi, ha introdotto un dibattito sulle difficoltà di accesso ai mezzi di informazione delle notizie del terzo settore cui hanno partecipato l'antropologo Marino Niola e l'esperto di comunicazione Massimo Vergnano. Ci hanno pensato Antonello Dose e Marco Presta, i conduttori del "Ruggito del coniglio" di Radio due, ad alleggerire l'atmosfera con la loro satira sul giornalismo che ha coinvolto la platea in un vortice di battute.

Il sabato è stato consacrato ai lavori di gruppo. "Lavorare nel mondo per la solidarietà e lo sviluppo", il workshop condotto dal giornalista Ivano Liberati e da Silvia Montevecchi, operatrice delle Ong, ha trattato il tema della cooperazione internazionale. L'incomunicabilità e il conflitto generazionale sono stati invece al centro del seminario coordinato da Lucio Babolin (vicepresidente del Cnca) e da Lucia Nencioni (giornalista dell'ufficio stampa del Centro nazionale di documentazione infanzia e adolescenza di Firenze), dal titolo "Adolescenti e famiglia". Umberto Di Maria, tra i fondatori della rivista "Terre di mezzo", e Marilisa Monaco della Cgil-Nidil hanno proposto una riflessione sul lavoro atipico nell'incontro "Nuovi lavori e nuove povertà".

Il pomeriggio ha ruotato intorno alla proiezione del film The spectre of hope, un dialogo tra Sebastiao Salgado e John Berger sulle immagini del fotoreporter brasiliano. Subito dopo hanno confrontato le proprie impressioni il critico cinenematografico Goffredo Fofi, il presidente dell'agenzia Contrasto Roberto Koch, Roberto Natale (segretario dell'UsigRai) e il grafico Andrea Rauch.

Della nuova veste grafica di "Famiglia Cristiana" ha parlato il direttore della rivista, Antonio Sciortino, nell'ultimo giorno del seminario, concluso dalla giornalista e scrittrice bielorussa Svetlana Alexievitch, che ha emozionato i partecipanti con il racconto dei suoi reportage da Chernobyl e dall'Afghanistan.

(4 dicembre 2001)

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