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Scambi di accuse dopo l'annuncio del ricorso al Tar contro il bando del nuovo concorso per l'assunzione dei giornalisti Rai Rai e Ordine dei giornalisti Tre repliche in meno di
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Botta e risposta tra i vertici della Rai e l'Ordine nazionale dei giornalisti. Sotto accusa il bando di concorso per le assuzioni di giornalisti in Rai di cui, in precedenza, si è già occupato il Ducato online. L'Ordine, con una decisione a maggioranza del suo Consiglio, ha deciso ieri di ricorrere al Tar, contestando principalmente il punto del bando in cui viene specificato che "potranno partecipare alla selezione giornalisti professionisti in possesso del diploma di laurea conseguito presso università italiane". Non si tratta di una novità, dal momento che un precedente bando Rai era rivolto ai giovani praticanti in possesso di una laurea, peraltro conseguita col massimo dei voti. La legge però non prevede che si debba esser laureati per diventare giornalisti professionisti regolarmente iscritti all'Albo e per questo l'Ordine ritiene il requisito inaccettabile perchè discriminatorio nei confronti dei giornalisti professionisti non laureati. La replica dei vertici dell'emittente
pubblica è affidata a un comunicato
stampa emesso ieri stesso alle 20.12. A questo punto è il
presidente dell'Ordine, Petrina, a intervenire con un comunicato poco
dopo le 12.30 di oggi, in cui contesta innanzitutto "l'ora poco potabile
per i giornali" in cui la Rai ha replicato all'annuncio del ricorso
al Tar. Riguardo all'autonomia nella scelta del personale da assumere, "Zaccaria e Celli, persone amabili, hanno parzialmente ragione(...) E difatti non sono mai intervenuto sui criteri stabiliti da Mediaset, Tmc o altri network nazionali. Dimenticano gli amabili dirigenti Rai che esiste un'espressione da loro spesso usata, 'servizio pubblico', in nome della quale chiedono un canone agli italiani attraverso il volto piacevoile di Gigi Proietti(...) La qualità e l'obiettività sono argomenti inerenti la funzione dell'Ordine. Con rispetto - da parte mia sì - di ruoli e funzioni credo che sia doverosa una riflessione più approfondita di Zaccaria, Celli e dei loro colleghi del Consiglio d'amministrazione. Da qualche tempo infatti l'informazione Rai appare una 'navicella in gran tempesta'. E non per colpa dell'Ordine". Botta e rispostra. Sono, infatti,
le 16.34 e dall'ufficio stampa Rai un nuovo
comunicato attacca Mario Petrina. Il bando per il nuovo concorso Rai è stato accompagnato da subito da propositi per nulla pacifici. Ma nell'arco di poco più di una giornata ha assunto le sembianze di un vero e proprio duello di ormai lontana memoria. (26 gennaio 2001) Copyright © 1998-2003 "il Ducato on line" testata giornalistica multimediale della Scuola di giornalismo di Urbino (Ifg), via della Stazione 61029 Urbino. Tel 0722 - 350581 Fax 328336 |
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