RISORSE:
Giornali Italiani | Giornali esteri | Radio e Tv italiane | Radio e Tv straniere| Agenzie italiane |
Scuole di giornalismo italiane | Scuole estere | Istituzioni professionali | Sindacato e associazioni

Sede e Corsi
  Studi
  Stage
  Docenti
  Allievi
  Bando
  Domanda di iscrizione

Ducato tv
  Radio Ducato
  Ducato Notizie
  Il Ducato

Filo Diretto
  Scrivi alla redazione
  Scrivi alla segreteria

I lavori di fine corso
  degli allievi dell'Ifg

 

Maria Grazia Cutuli, 39 anni, era stata allieva della scuola di giornalismo di Milano

Inviata del Corriere uccisa in Afghanistan

Ferruccio de Bortoli: "Era una giornalista entusiasta che amava essere in prima linea"

di Gabriele Isman

Per meriti speciali acquisiti sul campo, ieri il direttore del "Corriere della Sera" Ferruccio de Bortoli l'ha promossa inviata speciale: Maria Grazia Cutuli, dal 1999 e fino a ieri redattrice ordinaria del quotidiano di via Solferino, su quel campo - di battaglia, in Afghanistan - ieri ci ha rimesso la vita. Con lei sono stati uccisi tre uomini tra cui il giornalista de "El Mundo" ed ex corrispondente dall'Italia Julio Fuentes. Proprio con Fuentes aveva condiviso l'ultimo scoop: lunedì sul "Corriere della Sera" lei e su "El Mundo" lui (con la collaborazione di Burton) avevano raccontato dei depositi di gas nervino trovati nelle basi abbandonate di Al Qaeda. Circolava un sospetto, ieri al Corriere: che l'agguato fatale sia stato una ritorsione per quegli articoli di lunedì.

Nel commento a lei dedicato, intitolato "Il fiore della passione", oggi Ferruccio de Bortoli scrive: "Noi non abbiamo elementi per ritenere che le domande poste da Maria Grazia e da Julio Fuentes (con Harry Burton) per scrivere il loro ultimo articolo possano averli messi ulteriormente in pericolo". Maria Grazia Cutuli, catanese, era stata assunta nel 1999 dal "Corriere della Sera": "Effettivamente è arrivata da noi un po' tardi" ha detto ieri Antonio Ferrari.

Laureatasi in Filosofia nella sua città, si era trasferita a Milano dove era stata allieva della scuola di giornalismo; in seguito era stata assunta a "Centocose" prima e ad "Epoca" poi. Proprio per quest'ultimo periodico riesce ad andare in altre zone di guerra: Bosnia, Congo, Sierra Leone, Cambogia, Afghanistan. E per "Epoca" aveva intervistato i genitori di Ilaria Alpi, la giornalista della Rai uccisa in Somalia nel 1994. L'Africa era la sua grande passione: il suo sogno, però, era diventare corrispondente da Gerusalemme.

Finita l'esperienza a "Epoca" per la crisi del periodico, si iscrive a un corso di peacekeeping alle Nazioni Unite e poi parte per il Ruanda come volontaria per l'Alto Commissariato per i diritti umani. Nel 1997, tornata in Italia, accetta un contratto a termine al "Corriere".

"Maria Grazia è stata uccisa tra Jalalabad e Kabul": la voce è arrivata al quotidiano milanese verso le 11 del mattino di ieri e nelle redazioni milanese e romana del quotidiano è cominciata subito la ricerca di una conferma (o di una smentita) ufficiale.

È stato il ministro degli Esteri, Renato Ruggiero, a certificare la veridicità dell'accaduto intorno alle 17: "E' con grande tristezza e dolore che confermiamo le notizie di testimonianze secondo le quali in Afghanistan sono morti quattro inviati, tra cui una giornalista italiana". In precedenza lo stesso ministro aveva telefonato al direttore del quotidiano di via Solferino, Ferruccio de Bortoli, per confermare la notizia dell'agguato teso da talebani armati di kalashnikov.

Maria Grazia Cutuli aveva 39 anni, non era sposata e non aveva figli. Come ha riferito ieri una collega al Tg1, con Julio Fuentes era stata a lungo fidanzata. Si erano ritrovati in Afghanistan dove lei aveva festeggiato l'ultimo compleanno poche settimane fa. Era laggiù da un mese e mezzo per raccontare la guerra, e voleva arrivare a Kabul, la capitale, prima di tornare in Italia. Peraltro "Il Corriere della Sera" le aveva già chiesto di rientrare, ma la giornalista aveva chiesto di poter restare nella zona di guerra. Arrivata la conferma ufficiale della sua uccisione, ieri de Bortoli alle 18 l'ha ricordata davanti ai redattori, accomunandone il destino ad un altro collega ucciso, Walter Tobagi. "Era una giornalista entusiasta che amava essere in prima linea" ha detto de Bortoli. Oggi, al congresso di Montesilvano, il segretario della Federazione nazionale della stampa, Paolo Serventi Longhi, ha ricordato la collega uccisa, chiedendo un minuto di silenzio in memoria di Maria Grazia Cutuli.

[inizio]


[torna alla home page]

 

 


Copyright © 1998-2003
Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino Università degli studi di Urbino
Ordine dei giornalisti delle Marche


Via della Stazione, 61029 Urbino Tel 0722 - 350581 Fax 0722-328336