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I lavori di fine corso del biennio1998-2000
   
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Inaugurata la rubrica di Daniel Okrent

L'avvocato dei lettori

L'ombudsman del N.Y.Times si presenta: "Valuterò l'integrità del giornale"

di Teresa Potenza

Anche il New York Times ha il suo ombudsman, public editor secondo gli americani: da domenica Daniel Okrent scrive ogni due settimane (e ogni volta che lo riterrà opportuno) sull’autorevole quotidiano statunitense per sviscerare e illustrare i difetti dei suoi colleghi. Per un anno e mezzo leggerà il New York Times con gli occhi di un comune lettore. Da contratto, è un caporedattore che non può essere licenziato né corretto.
Una figura nuova di giornalista? Non proprio. Esiste da oltre mezzo secolo e in Italia il suo corrispettivo è il “difensore civico”. Il quale, però, in ambito giornalistico non ha attecchito. Solo due quotidiani hanno fatto un tentativo in questa direzione, un tentativo durato poco: Il Messaggero e La Repubblica.

“An advocate for Times readers introduces himself”

“Il legale dei lettori del Times si presenta”: è questo il titolo del primo articolo di Daniel Okrent, l’ombudsman del New York Times. La “prima persona a essere incaricata di valutare, criticare e commentare l’integrità del giornale”, così si autodefinisce Okrent.
Il giornalista la considera una sfida, un’avventura in cui l’unica cosa importante è “valutare obiettivamente” e dove i suoi unici colleghi sono i lettori. Una sfida che probabilmente gli porterà più nemici che amici: probabile, scrive, il licenziamento alla fine del contratto, tra diciotto mesi.
E come ogni presentazione che si rispetti, Okrent parla di sé. O meglio, della sua esperienza: giornalista da venticinque anni e, negli ultimi anni, anche scrittore, ammette i suoi trascorsi di corrispondente poco scrupoloso. Che, però, è cresciuto e migliorato nel corso degli anni.
Ed è proprio l’esperienza che ha fatto maturare in Okrent un personalissimo principio “teologico”: il Times è “un grande giornale ma non infallibile”. Notizie corrotte, manipolazione di prove, conflitti d’interesse: “E’ qui che voi ed io entriamo in gioco”. Chiaro lo scopo. Okrent leggerà il giornale da comune lettore e scriverà periodicamente sulle colonne del quotidiano, senza risparmiarsi.
Dal giorno della sua nomina, Okrent sostiene di aver ricevuto numerose lamentele rivolte al giornale: “anticattolicesimo”, “antisemitismo”, “inesattezza”, tanto per fare qualche esempio.

Link interni:
Il lavoro dell'ombudsman
L'esperienza italiana

 

(11 dicembre 2003)

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