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Dopo anni di peripezie il network ottiene la licenza di trasmettere

Brasile, le frequenze della libertà

La battaglia di Favela Fm, radio della gente

di
Luigi Perna


Diciannove anni trascorsi nella paura, un lungo cammino per farsi ascoltare e venire alla luce del sole. Dopo sacrifici e peripezie, sette brutali raid compiuti dalla polizia brasiliana e tre riconoscimenti internazionali ricevuti dalle Nazioni Unite, Favela Fm, la radio popolare più conosciuta di Belo Horizonte, ha finalmente vinto la sua battaglia.

Sono stati necessari quasi due decenni di informazione e impegno sociale, per uscire dall’incubo dell’illegalità e ottenere dal Governo brasiliano la regolare licenza per trasmettere. Questa settimana il sogno si è avverato e la voce del network latino lo annunciato forte e chiaro alla gente della baraccopoli di "Nossa Senhora de Fatima", terra di povertà e degrado centinaia di chilometri a Nord di San Paolo.

Storia di un manipolo di persone che lottano quotidianamente al fianco di chi ha bisogno. Denunciando il traffico di droga, le violenze, lo sfruttamento della prostituzione. Rispondendo alle chiamate degli ascoltatori, fornendo nel programma "Shocking Pink" consigli pratici per l’igiene, la nutrizione, la prevenzione dell’Aids e delle altre malattie, l’assistenza medica. Accanto ai servizi sulla condizione dei ragazzini della favela, il dibattito sui grandi temi sociali.

Informazione ed educazione sono stati fin dall’inizio lo scopo della radio di Belo Horizonte. E quasi a ribadirlo, è arrivata la visita in redazione del ministro delle Comunicazioni, Pimenta Da Veiga, giunto di persona per consegnare la concessione a uno dei fondatori, Misael Avelino dos Santos.

"Questa radio non è solo una realtà locale, ma un punto di riferimento in tutto il Paese", ha tentato di spiegare il rappresentante del Governo a una folla che nello stesso istante ascoltava la testimonianza dei volontari di Favela Fm: "In questi anni siamo stati attaccati, ci hanno perquisito, hanno sequestrato o distrutto i nostri apparecchi. Ma abbiamo continuato, grazie all’incoraggiamento e al sostegno della gente".

Adesso, Favela Fm cerca cento volontari per continuare la sua missione ed essere sempre più vicina a chi ha bisogno. Centinaia di piccole radio pirata, in Brasile, si battono per ottenere frequenze e concessione. Secondo il Governo, nell’immenso territorio del Paese sudamericano la lista conterebbe addirittura 4000 canali da regolarizzare entro il 2002. D’ora in avanti, Favela Fm parlerà anche per loro.

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(28 gennaio 2000)

   

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