RISORSE:
Giornali Italiani | Giornali esteri | Radio e Tv italiane | Radio e Tv straniere| Agenzie italiane |
Scuole di giornalismo italiane | Scuole estere | Istituzioni professionali | Sindacato e associazioni

Sede e Corsi
  Studi
 Stage
 Docenti
 Allievi
 Bando
 Domanda di iscrizione

Ducato tv
 Radio Ducato
  Ducato Notizie
  Il Ducato

 Scrivi alla redazione
  Scrivi alla segreteria

  
I lavori di fine corso del biennio1998-2000
  
 I lavori di fine corso del biennio 2000-2002

 

Dallo stadio a internet, gli editori della "free" diversificano il loro prodotto

Free press : un fenomeno in evoluzione

Debutta oggi a Trieste il quotidiano gratuito "In Città", in vista anche Treviso e Udine

di Stefania Cuccato

Un mercato in controtendenza

Mentre la carta stampata affonda nella crisi, il mercato dei free press si consolida e adotta nuove strategie di differenziazione. Perchè gli editori italiani, da Nord a Sud, continuano a investire sui quotidiani gratuiti? Il successo editoriale dell'anno è assicurato da inserzioni pubblicitarie più convenienti e da un formula giornalistica collaudata: scrittura semplice e ricca di verve, notizie sintetiche e di colore da leggere negli spostamenti in treno, autobus o metro. Per incontrare il gusto dei propri lettori, il prodotto, però, comincia a cambiare, si rinnova e crea edizioni speciali: da Metro versione weekend direttamente allo "Stadio" (in attesa un quotidiano sportivo anche per Leggo), all'edizione serale del quotidiano di Napoli "Seracittà" (chissà forse dettato dai ritmi partenopei) e al mensile internet "Kiweb", il primo nel suo genere.

"In Città" a Trieste, "Leggo" a Bari

Le ultime regioni ad essere prese d'assalto sono Friuli Venezia Giulia e Puglia: debutta oggi a Trieste "In Città", il quotidiano gratuito ideato nel Nordest da una società che unisce L'Arena di Verona e il Gazzettino. Un tabloid di 24 pagine, di cui 20 dedicate alla cronaca locale, per un totale di 30.000 copie, almeno per la prima uscita. Oltre al copia-incolla di agenzia (di cui ogni giornale fa abbondante uso), le notizie verranno confezionate da collaboratori friulani doc. Ma il free press diretto da Paolo Pagliaro punta più in alto. Nonostante l'edizione veneziana sia stata sospesa da qualche mese (perchè pare rubare copie proprio al Gazzettino), il quotidiano free "made in Nordest", che dall'estate scorsa viene distribuito nelle stazioni e nei bar di Verona, Brescia e Padova, prevede di sbarcare anche a Treviso e Udine entro il 2003. Due aree industrializzate e molto ricche: un mercato inserzionista coi fiocchi.

Prossimamente sbarca nel capoluogo pugliese l'edizione locale di Leggo, la decima nata in casa Caltagirone. A quasi due anni dalla nascita, la testata pensa anche al lancio di un nuovo quotidiano sportivo entro l'estate, ovviamente gratuito. Si avvia inoltre il progetto di un restyling grafico del giornale diretto da Beppe Rossi con una foliazione full color.

Metro: apripista anche per lo sport e non solo

In principio fu Metro. Poi venne l'edizione speciale "Stadio". Il quotidiano gratuito svedese, che per primo invase stazioni e metropolitane di Roma e Milano, ha fatto goal. Nel paese del calcio un settimanale sportivo non poteva che andare a ruba : dopo le prime 45.000 copie bruciate all'Olimpico il 1 dicembre, il prodotto è sbarcato al Meazza il 19 gennaio scorso con una media di 30.000 copie. Un esperimento riuscito, visto che tifosi e inserzionisti hanno fatto lievitare la foliazione da 16 a 24 pagine. "Un'idea che ho sviluppato grazie a Giampaolo Roidi - svela il direttore Fabrizio Paladini - per dare al lettore un servizio di informazione 'a tutto campo' sulla partita del giorno".
Da mercoledì 5 febbraio Paladini preannuncia, inoltre, un nuovo lancio: Wall Street Italia, un inserto di otto pagine a colori su approfondimenti economici redatti in sinergia con la sede newyorkese del sito Wall Street Italia, la redazione di Milano e i giornalisti del Denaro di Napoli. "Un giornale nel giornale", dichiara, Carlo Lazzari, il nuovo direttore responsabile della testata economica, "dedicato a consigli sui risparmi, fondi pensione e mutui; una vera novità per i free press".
La politica di "espansionismo" adottata da Metro è diversa dalle altre testate free italiane: "Siamo presenti a Roma e Milano (tiratura di 450.000 copie in entrambi i capoluoghi) - dichiara Paladini - , ma difficilmente verranno coinvolte altre città italiane. Il gruppo svedese Mtg (Modern Times Group) ha investito in 15 paesi e 23 città di tutto il mondo guadagnando 11 milioni di lettori al giorno".

La smentita di City

A fine gennaio circolavano voci su una possibile chiusura di City, l'ultimo nato sulla scena delle grandi testate gratuite. L'insistenza di queste affermazioni ha obbligato il gruppo Rcs a dare la smentita ufficiale. "Il calo di foliazione non è indicatore di sofferenza - ribadiscono i vertici della Rizzoli - come tutti i quotidiani free anche City riflette le oscillazioni del mercato pubblicitario. Nel mese di dicembre abbiamo toccato punte di 48 pagine, nel mese di gennaio ci sono state edizioni di 16, ma prossimamente il numero di pagine sarà in aumento".

Gli appalti

Il segreto del successo dei free press sta anche nella loro distribuzione, che ovviamente attira gli inserzionisti. Non bastano gli strilloni (eccetto in Friuli Venezia Giulia, dove sono vietati da una legge regionale che favorisce gli edicolanti) per assicurare una diffusione capillare. Le diverse testate, soprattutto all'inizio, si sono spartite i punti strategici della città. Metro è distribuito a Roma all'interno della metropolitana, grazie ad una concessione della società di gestione, mentre a Milano è distribuito a mano. "Paghiamo una tariffa annuale e diamo una pagina per la promozione - spiega Paladini - inoltre, come a Roma, siamo presenti in 250 bar, nelle università, negli uffici pubblici e in altri luoghi di forte passaggio". Il gruppo Caltagirone ha un accordo con Grandi Stazioni e di conseguenza Leggo è distribuito in tutte le stazioni delle Ferrovie dello Stato senza che le altre testate possano accedervi. A Roma, Milano e Napoli è distribuito all'ingresso della metropolitana. Nelle stesse città, come pure a Torino, Bologna e Firenze, è distribuito alle fermate del bus, centri commerciali, ospedali e università.

Le polemiche di Gubbio e il caso francese

"Free press: molto free e poco press?". Questo il titolo del convegno dedicato ai quotidiani gratuiti (dagli addetti ai lavori ritenuto offensivo) organizzato a Gubbio dalla Fnsi. Prima disprezzo, poi terrore. Le reazioni del mondo giornalistico di fronte a questo nuovo tipo di stampa sono state molteplici, fino al gesto estremo, come nel caso francese: la rivolta di Parigi contro l'uscita dei primi numeri di Metro boicottati dai sindacati di categoria; punti di distribuzione più volte bloccati con tanto di assalto ad una tipografia di Marsiglia

Quale giornalismo

Perchè la Federazione nazionale della stampa punta il fucile contro i free-press? L'opinione generale è che i giornali gratuiti potrebbero togliere guadagni ai quotidiani in edicola, i quali hanno costi di produzione più elevati; molti i dubbi, inoltre, sulla qualità di giornali che si reggono esclusivamente sulle inserzioni pubblicitarie. I favorevoli sostengono però che i free possono spingere al miglioramento i giornali a pagamento. Sta di fatto che la free press è prima di tutto un grande businnes: nei paesi del Nord Europa assorbe dal 15 al 20% dell'investimento pubblicitario; in Italia i maggiori gruppi editoriali prevedono di raggiungere il break-even (il pareggio in bilancio) tra il 2003 e il 2004. Tuttavia: "Nel nostro paese si avverte la necessità di altre forme di comunicazione - afferma Paladini - la free press è spesso più free di molti altri giornali italiani ".

(3 febbraio 2003)

[inizio]


[torna alla home page]

 

 


Copyright © 1998-2003
Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino Università degli studi di Urbino
Ordine dei giornalisti delle Marche


Via della Stazione, 61029 Urbino Tel 0722 - 350581 Fax 0722-328336