RISORSE:
Giornali Italiani | Giornali esteri | Radio e Tv italiane | Radio e Tv straniere| Agenzie italiane |
Scuole di giornalismo italiane | Scuole estere | Istituzioni professionali | Sindacato e associazioni

Sede e Corsi
  Studi
  Stage
  Docenti
  Allievi
  Bando
  Domanda di iscrizione

Ducato tv
  Radio Ducato
  Ducato Notizie
  Il Ducato

  Scrivi alla redazione
  Scrivi alla segreteria

   
I lavori di fine corso del biennio1998-2000
   
  I lavori di fine corso del biennio 2000-2002

 

La nuova moda rilanciata da un libro

A volte ritornano

Il boom dei siti che aiutano a rintracciare gli amici persi di vista

di Maria Leonarda Leone

Compagni di scuolaI vecchi “Amici miei” o i film d’oltreoceano come “Il matrimonio del mio migliore amico” hanno fatto scuola. Quante volte capita di ripensare ai tempi del liceo, al secchione, all’ultimo della classe, al belloccio dell’ultimo anno, al fidanzatino della prima? E’ così che è scoppiata la moda: basta un click su internet, e un po’ di fortuna, per mettersi di nuovo in contatto con chi non si è più visto dai giorni delle elementari. Che cosa starà facendo adesso? Sposato, scapolo, mi penserà ancora? Avrà realizzato i sogni che mi confidava allora?


L’offerta


Esigenza nata, risposta rapida offerta dal web. La scelta, abbastanza ampia, risponde a una casistica piuttosto eterogenea: i siti si danno da fare per aiutare chi vuol ritrovare i suoi ex compagni di scuola (elementari, medie, superiori e università compresi), ma anche i vecchi commilitoni, gli amici conosciuti al campeggio, in vacanza, al concerto del cantante preferito e persino allo stadio. Non solo: soluzioni vengono offerte a chi cerca gli amici conosciuti frequentando scuole all’estero, le compagne di classe che, sposandosi, hanno cambiato il proprio cognome diventando irrintracciabili, i parenti emigrati. Su Cuore in Sicilia, infine, è più facile riallacciare i contatti con parenti, amici e conoscenti dell’isola.


Di cosa si tratta

L’idea è semplice ed efficace: bastava pensarci. Vecchi amici, Amici ritrovati, Amici riuniti, Siamo tornate, Compagni di classe, Emigrati e, per il resto del mondo, Alumni e Classmates non sono altro che enormi database. Al loro interno i dati anagrafici principali e l’indirizzo di posta elettronica di tutti gli iscritti. In questi elenchi è possibile cercare, indicandone il nome, la scuola o la città, l’e-mail degli amici persi di vista. E’ sufficiente che anche loro abbiano deciso di sfruttare lo stesso servizio. Il passaparola è fondamentale.


Come funziona

Il metodo è molto immediato e pressochè identico per tutti (e sono tanti!) i siti del genere: nella pagina principale si sfoggia una grafica più o meno coinvolgente, dal foglio di quadernone a righe, alla mano infantile che scrive sulla lavagna. In un format si inseriscono i propri dati: nome, cognome, a volte anche il soprannome che ci era stato affibbiato a scuola. Alcuni vogliono l’indirizzo di casa, ma, nella maggior parte dei casi è il curriculum scolastico che conta: elementari, medie, superiori e università, dove, come, quando. L’iscrizione è gratuita e in Amici riuniti basta questo per entrare immediatamente nel gruppo dei “compagni di scuola”, una serie di persone, iscritte nel database, che ha frequentato lo stesso istituto. Vicino a ogni nome, indispensabile, l’anno di frequenza. Chi vuole può sfruttare lo spazio messogli a disposizione, creando una pagina con la propria foto e i dati personali, o lasciare un “messaggio in bottiglia” per uno dei compagni che non è in lista ma che un giorno potrebbe entrare o che qualcuno potrebbe conoscere. Agli utenti viene anche data la possibilità di riunirsi in forum online e di organizzare incontri.
Se poi si è talmente fortunati da trovare chi cercavamo, si potrà finalmente utilizzare il metodo più rapido e meno imbarazzante per mettersi in contatto: scrivere una email… e sperare che il destinatario sia contento di riceverla!


I numeri

Al solito gli americani sono quelli che fanno le cose più in “grande”: Classmates vanta 30 milioni di iscritti divisi fra 130 mila scuole americane e canadesi. Più bassi, ma pur sempre di impatto, i numeri dei siti italiani: Amici riuniti vanta un archivio di oltre 69 mila scuole e università, con più di 2 mila ex-alunni iscritti ogni giorno. Più piccolo, invece, il database di Siamo tornate, dedicato esclusivamente alle donne. “Il vero boom – ci assicura il responsabile, Bruno Bozza – è passato, anche se all’inizio abbiamo ricevuto molte lettere di chi si congratulava con noi per l’idea”.
Fatto sta che la moda è tornata in voga, soprattutto grazie a un libro uscito in questi giorni: “Chat line, l’amante senza volto”. L’autore è Piero Colle, scrittore e pellegrino della Rete, che un giorno ha deciso di cercare nel web (trovandola!) la sua vecchia fiamma. Libro sconsigliato agli inguaribili ottimisti dell’oceano internettiano: l’epilogo è emblematico e dimostra come, tra il reale e il virtuale, ci sia davvero di mezzo il mare.


Problemi di privacy

E la privacy? La domanda , in tempi di 675/96 (per chi non lo sapesse, la legge sulla privacy), nasce spontanea. I siti si tutelano con lunghe “Condizioni generali” assicurando, da una parte, la completa tutela dei dati forniti dagli iscritti e la non diffusione a terzi, dall’altra l’implicita autorizzazione al trattamento fornita dall’utente al momento della registrazione. “Chi si registra – dichiara Bruno Bozza - si assume anche la responsabilità dei dati inseriti. Al momento dell’iscrizione, il nostro server identifica, e archivia, automaticamente l’indirizzo URL del computer dal quale è avvenuta la connessione, ora, data e browser utilizzati. Sono dati importanti, soprattutto quando chi si connette iscrive nel nostro database non se stesso ma un terzo soggetto, magari un familiare o un parente”.


(20 febbraio2004)

[inizio]


[torna alla home page]

 

 


Copyright © 1998-2003
Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino Universitą degli studi di Urbino
Ordine dei giornalisti delle Marche


Via della Stazione, 61029 Urbino Tel 0722 - 350581 Fax 0722-328336