| I
vecchi “Amici miei” o i film d’oltreoceano
come “Il matrimonio del mio migliore amico” hanno
fatto scuola. Quante volte capita di ripensare ai tempi del
liceo, al secchione, all’ultimo della classe, al belloccio
dell’ultimo anno, al fidanzatino della prima? E’
così che è scoppiata la moda: basta un click
su internet, e un po’ di fortuna, per mettersi di nuovo
in contatto con chi non si è più visto dai giorni
delle elementari. Che cosa starà facendo adesso? Sposato,
scapolo, mi penserà ancora? Avrà realizzato
i sogni che mi confidava allora?
L’offerta
Esigenza nata, risposta rapida offerta dal web. La scelta,
abbastanza ampia, risponde a una casistica piuttosto eterogenea:
i siti si danno da fare per aiutare chi vuol ritrovare i suoi
ex compagni di scuola (elementari, medie, superiori e università
compresi), ma anche i vecchi commilitoni, gli amici conosciuti
al campeggio, in vacanza, al concerto del cantante preferito
e persino allo stadio. Non solo: soluzioni vengono offerte
a chi cerca gli amici conosciuti frequentando scuole all’estero,
le compagne di classe che, sposandosi, hanno cambiato il proprio
cognome diventando irrintracciabili, i parenti emigrati. Su
Cuore
in Sicilia, infine, è più facile riallacciare
i contatti con parenti, amici e conoscenti dell’isola.
Di cosa si tratta
L’idea è semplice ed efficace: bastava pensarci.
Vecchi
amici, Amici
ritrovati, Amici
riuniti, Siamo
tornate, Compagni
di classe, Emigrati
e, per il resto del mondo, Alumni
e Classmates
non sono altro che enormi database. Al loro interno i dati
anagrafici principali e l’indirizzo di posta elettronica
di tutti gli iscritti. In questi elenchi è possibile
cercare, indicandone il nome, la scuola o la città,
l’e-mail degli amici persi di vista. E’ sufficiente
che anche loro abbiano deciso di sfruttare lo stesso servizio.
Il passaparola è fondamentale.
Come funziona
Il metodo è molto immediato e pressochè identico
per tutti (e sono tanti!) i siti del genere: nella pagina
principale si sfoggia una grafica più o meno coinvolgente,
dal foglio di quadernone a righe, alla mano infantile che
scrive sulla lavagna. In un format si inseriscono i propri
dati: nome, cognome, a volte anche il soprannome che ci era
stato affibbiato a scuola. Alcuni vogliono l’indirizzo
di casa, ma, nella maggior parte dei casi è il curriculum
scolastico che conta: elementari, medie, superiori e università,
dove, come, quando. L’iscrizione è gratuita e
in Amici
riuniti basta questo per entrare immediatamente nel gruppo
dei “compagni di scuola”, una serie di persone,
iscritte nel database, che ha frequentato lo stesso istituto.
Vicino a ogni nome, indispensabile, l’anno di frequenza.
Chi vuole può sfruttare lo spazio messogli a disposizione,
creando una pagina con la propria foto e i dati personali,
o lasciare un “messaggio in bottiglia” per uno
dei compagni che non è in lista ma che un giorno potrebbe
entrare o che qualcuno potrebbe conoscere. Agli utenti viene
anche data la possibilità di riunirsi in forum online
e di organizzare incontri.
Se poi si è talmente fortunati da trovare chi cercavamo,
si potrà finalmente utilizzare il metodo più
rapido e meno imbarazzante per mettersi in contatto: scrivere
una email… e sperare che il destinatario sia contento
di riceverla!
I numeri
Al solito gli americani sono quelli che fanno le cose più
in “grande”: Classmates
vanta 30 milioni di iscritti divisi fra 130 mila scuole americane
e canadesi. Più bassi, ma pur sempre di impatto, i
numeri dei siti italiani: Amici
riuniti vanta un archivio di oltre 69 mila scuole e università,
con più di 2 mila ex-alunni iscritti ogni giorno. Più
piccolo, invece, il database di Siamo
tornate, dedicato esclusivamente alle donne. “Il
vero boom – ci assicura il responsabile, Bruno
Bozza – è passato, anche se all’inizio
abbiamo ricevuto molte lettere di chi si congratulava con
noi per l’idea”.
Fatto sta che la moda è tornata in voga, soprattutto
grazie a un libro uscito in questi giorni: “Chat
line, l’amante senza volto”. L’autore
è Piero Colle, scrittore e pellegrino della Rete, che
un giorno ha deciso di cercare nel web (trovandola!) la sua
vecchia fiamma. Libro sconsigliato agli inguaribili ottimisti
dell’oceano internettiano: l’epilogo è
emblematico e dimostra come, tra il reale e il virtuale, ci
sia davvero di mezzo il mare.
Problemi di privacy
E la privacy? La domanda , in tempi di 675/96 (per chi non
lo sapesse, la legge sulla privacy), nasce spontanea. I siti
si tutelano con lunghe “Condizioni generali” assicurando,
da una parte, la completa tutela dei dati forniti dagli iscritti
e la non diffusione a terzi, dall’altra l’implicita
autorizzazione al trattamento fornita dall’utente al
momento della registrazione. “Chi si registra –
dichiara Bruno Bozza - si assume anche la
responsabilità dei dati inseriti. Al momento dell’iscrizione,
il nostro server identifica, e archivia, automaticamente l’indirizzo
URL del computer dal quale è avvenuta la connessione,
ora, data e browser utilizzati. Sono dati importanti, soprattutto
quando chi si connette iscrive nel nostro database non se
stesso ma un terzo soggetto, magari un familiare o un parente”.
(20 febbraio2004)
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