| E’ stato
eletto oggi, 11 febbraio, il nuovo capo del
partito conservatore in Gran Bretagna. Ma questa notizia,
domani, non apparirà su nessun quotidiano.
Né se ne parlerà in televisione. Il suo nome
è Margaret Thatcher, ed è stata nominata ventinove
anni fa.
Gli
anni '70 sono ricordati come il periodo della “controinformazione”.
Oggi, invece, un’informazione “alternativa”
ce la propone il sito www.pagine70.com,
che si presenta come “giornale italiano degli
anni 70”. “Ma non si parla di politica”,
sottolinea da subito Pino Grimani, responsabile
del sito, attivo dal giugno del 2002. “Abbiamo semplicemente
immaginato di creare un portale degli anni '70, quando ancora
non c’era internet. Fermare il tempo
– prosegue Grimani, 36 anni, professione web master
– tra il 1970 e il '79”. Oltre alla rubrica “Oggi
avvenne”, un vero e proprio “almanacco di oggi…negli
anni '70”, come si legge sull’home page del sito,
si trovano le hit parade, i programmi in tv, i risultati del
campionato di calcio e le interviste ai personaggi famosi.
Come se il mondo fosse fermo. Allora spazio all’Olanda
del calcio totale, allo “Squalo” e a “I
guerrieri della notte” al cinema, ai dischi di Lucio
Battisti e Rino Gaetano, ma anche di Led Zeppelin e Pink Floyd.
“Ma il nostro non vuole essere un luogo di ritrovo per
nostalgici, un sito passivo. Il nostro è un luogo di
confronto e di discussione”.
Difficile, però, che il navigatore, tra un click e
l’altro, non si faccia travolgere dalla nostalgia:
sono gli anni della Fiat 500 e della Citroen 2CV, di Italia-Germania
4 a 3 e dell’imbattibile Brasile, di “Portobello”
e “Canzonissima”, di Vittorio De Sica (Oscar nel
'71), ma anche dei b-movies di Tomas Milian. Momenti, oggetti,
emozioni che hanno segnato un’intera generazione. Dai
vecchi registratori Philips alle figurine Panini, dal Commodore
64 a “Jeeg Robot”, dal volto di Rosanna Vaudetti,
la prima annunciatrice “a colori”, a quello di
Gilles Villeneuve a bordo della Ferrari.
Ma come si fa a lavorare quotidianamente su una realtà
che si interrompe nel ’79? “Ciò
che spinge ognuno di noi – afferma Grimani – è,
ovviamente, la passione per quel periodo. Poi ci basiamo sugli
archivi e sulle collaborazioni di “esperti” di
settore, oltre a quelle di chi vuole contribuire a migliorare
ed ampliare le nostre sezioni”. Lucio Mazzi e Christian
Calabrese si occupano di musica, Davide Camera di radio e
televisione. Poi ci sono giornalisti sportivi come Carlo Nesti,
Tonino Carino e Nando Martellini, che ha prestato la sua voce
per il messaggio di benvenuto. “Persone famose o semplici
amanti degli anni '70. Raccontano le proprie esperienze, o
quelle dei loro padri, come il figlio del colonnello Bernacca.
Non c’è una visione nostalgica, ma solo la voglia
di “rincontrarsi””, afferma
Grimani. “E’ vero, siamo un sito che fa informazione,
ma non credo che svolgiamo una vera e propria attività
giornalistica – continua - quella la lasciamo agli altri,
alle persone più competenti. Qui, ripeto, non si fa
politica, non si danno giudizi. Tante volte si ricordano i
'70 come gli anni della violenza, della contestazione. Noi
raccontiamo quanto di buono hanno lasciato”.
Rivendere le notizie di ieri come fossero di oggi. Questo
il segreto di “pagine70.com”, 5.000 contatti al
giorno, 30.000 pagine visitate. Cosa emerge? Gli scioperi
dei ferrotranvieri, le domeniche senza auto, i morti di capodanno,
il conflitto tra israeliani e palestinesi e le armi vietate
sui voli di linea, notizia di “pochi giorni fa”
(1973). Gli stessi avvenimenti. Oggi come ieri. A cambiare,
solo la colonna sonora che li accompagna.
(11 febbraio 2004)
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