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Il telegiornale sbarca sui telefonini di ultima generazione,
quelli che consentono di visualizzare foto e brevi filmati.
A pochi anni dalla rivoluzione dell'informazione causata dall'arrivo
di Internet, lo scenario potrebbe portare a nuovi - e oggi
ancora imprevedibili - cambiamenti delle nostre abitudini.
Già ora i tre gestori di telefonia mobile italiana - Tim,
Vodafone
Omnitel e Wind
- hanno predisposto molti servizi di news sul cellulare, via
sms, wap, portali vocali o con i più recenti mms. L'offerta
è ampissima e spazia dalle notizie di ultim'ora al gossip,
dai risultati di calcio alle quotazioni di borsa, dall'informazione
religiosa alle previsioni del tempo. Servizi, questi, sui
quali le società puntano moltissimo. I margini di profitto
spuntabili, infatti, possono essere molto più elevati di quelli
delle chiamate vocali.
Tra qualche settimana sarà poi operativo 3,
il nuovo gestore che per primo utilizzerà in Italia lo standard
Umts. Questa tecnologia dovrebbe consentire lo scambio di
dati a velocità altissime, in media di 300 Kbyte al secondo
(contro i 9 del Gsm e i 30 del Gprs). Ciascun operatore ha
speso circa 4.700 miliardi di lire per la sola licenza. Per
recuperare questa cifra ci vorranno anni e non saranno sufficienti
le sole videochiamate. Dunque assisteremo ad un fiorire di
nuovi servizi ed applicazioni, in stretta connessione con
Internet. Anche i contenuti informativi dunque si arricchiranno.
Ad esempio, 3 promette di portare sui terminali (telefoni
diventa ormai una parola superata) i gol, le migliori azioni
o le sintesi delle partite di serie A e B. Ma la "killer application",
l'idea giusta per far scatenare la corsa all'Umts da parte
degli italiani, deve ancora essere trovata. E qualcuno allora
avanza dei dubbi. Molti sono convinti che la nuova tecnologia
sarà a pieno regime solo tra qualche anno. Altri invece si
chiedono quanti saranno disposti a sganciare quattrini per
avere in ogni momento e in ogni luogo notizie - certo non
vitali - che sono invece gratis in tv o su Internet. La risposta
forse c'è già, guardando ai servizi che esistono oggi. Se
qualcuno spende per un sms sugli amori dei vip, le posizioni
del Kamasutra o le pillole di saggezza orientale, allora avanti.
C'è posto per tutti.
I
servizi di informazione attualmente disponibili per i clienti
Tim, Vodafone Omnitel e Wind

Intervista a Giuseppe Brindisi, a capo della redazione
"new media" del Tg5
Come è strutturato il notiziario del Tg5 per i telefoni
cellulari?
Si tratta di uno o più mms contenenti una sigla e quattro
notizie, ciascuna composta da una foto, il titolo e un testo
di circa 450 caratteri. La tecnologia oggi non ci consente
di superare i 30 Kb per messaggio. Ci sono varie edizioni
al giorno ad orari diversi da quelli della tv. Per i clienti
Vodafone sono disponibili altre due edizioni in formato wap.
Come vi siete organizzati per questo nuovo mezzo di trasmissione?
Siamo partiti prima di Natale in forma sperimentale. L'iniziativa
ha avuto un buon successo, soprattutto con Vodafone, probabilmente
grazie al prezzo più competitivo. Abbiamo organizzato una
redazione apposita composta da quattro giornalisti, ma prevediamo
di estenderla. Noi della redazione new media avevamo già a
che fare con Internet e siamo un po' tutti appassionati di
tecnologie. Il lavoro rispetto a prima non è cambiato molto,
quindi ci siamo trovati subito bene. Qualcuno di noi, comunque,
continua anche a collaborare per la televisione.
Come viene scelto il taglio del tg per i cellulari? Ci
sono delle notizie più "adatte"?
Sicuramente chi possiede un cellulare mms e richiede questo
servizio è molto interessato alle notizie riguardo al mondo
delle nuove tecnologie. Purtroppo dobbiamo spesso sacrificarle
perché possiamo scegliere ogni volta solo quattro argomenti.
Siamo in un periodo ricco di avvenimenti importanti, quindi
cerchiamo di dare alle nostre edizioni un taglio molto vicino
ai notiziari televisivi.
Perché dovremmo sentire l'esigenza di guardarci il tg
sul cellulare?
I telefoni mms stanno andando letteralmente a ruba. Chi spende
anche 7-800 euro per questi cellulari vuole sfruttarne appieno
le potenzialità, quindi richiede contenuti di qualità. Il
nostro telegiornale cerca di soddisfare questi bisogni. Chi
vuole il Tg5
sul telefonino è in genere un nostro telespettatore affezionato
che vuole seguirci anche in orari e in luoghi diversi da quelli
classici. Una grossa potenzialità è poi l'invio automatico
agli abbonati delle nostre edizioni straordinarie. Non dimentichiamoci
che siamo alla vigilia di una probabile guerra, la gente vuole
essere informata.
A breve arriverà in Italia l'Umts, grazie a 3.Cosa cambierà
secondo voi?
Per ora l'offerta predisposta da 3 ci sembra troppo orientata
al segmento business, visto che i prezzi sono molto alti e
la copertura diretta è limitata alle grandi città. Ci pare
di capire poi che la tecnologia non è assolutamente a punto
e che ci vorranno anni per ottenere quanto ipotizzato in un
primo tempo. Quello che si può fare con l'Umts in arrivo -
come vedere i gol delle partite - è sostanzialmente quello
che già è possibile con il Gprs e con gli mms.
(20 gennaio 2003)
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