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"È uno spazio nuovo, un prodotto che lega politica,
economia e finanza. E si rivolge ai piccoli risparmiatori".
Queste, in breve, le carte vincenti di Finanza & Mercati il
nuovo quotidiano economico-finanziario del gruppo Editori
PerLa Finanza - fondato da Osvaldo De Paolini, Guido Rivolta,
Ugo Bertone e Eraldo Gaffino - che dal 14 gennaio è in edicola.
Il direttore, lo stesso De Paolini, è da anni uno dei protagonisti
dell'informazione economica in Italia e dirigeva già il settimanale
Borsa & Finanza.
Finanza & Mercati, ovvero sedici pagine che alternano gli
argomenti di primo piano della giornata a macroeconomia e
politica, fotografa anche l'andamento generale del mercato.
Inoltre "una pagina di Europa e una di mondo, seguite da due
pagine di tabelle - non ne vogliamo fare di più - con gli
andamenti delle borse" afferma Fabio Dal Boni, caporedattore
centrale della testata, che in precedenza ha lavorato alla
comunicazione d'impresa della Sea e delle Generali ed è stato
redattore capo della sezione finanza-economia dell'Ansa. "Infine
- prosegue - una pagina di commenti e analisi stile Financial
Times, con ritratti e interventi di personaggi autorevoli".
Un quotidiano che, nel panorama della stampa economica, andrà
ad affiancare il Sole 24ore e MF "senza tuttavia voler fare
concorrenza né all'uno né tantomeno all'altro" sottolinea
Dal Boni.
Una nuova testata. Perché?
Con il Sole 24ore e MF, oltre a settimanali e periodici come
il Mondo, GenteMoney, Borsa & Finanza, inserti quali Affari
& Finanza di Repubblica, Corriere Economia del Corriere della
sera e le pagine quotidiane di economia, Finanza & Mercati
arricchisce un panorama di stampa economico-finanziaria che
sembrava essere già completo. "Invece - prosegue Dal Boni
- sono anni che operatori e protagonisti dell'economia ci
segnalano la mancanza di un giornale che possa coprire uno
spazio che né il Sole 24ore né MF coprono. Il Sole 24ore è
infatti troppo istituzionale mentre MF è rivolto a un target
specializzato sulla finanza del trader. Ci chiedevano un prodotto
che legasse l'economia, la politica e la finanza. Ed è quello
che abbiamo cercato di realizzare."
A chi si rivolge
La differenza tra Finanza & Mercati e gli altri quotidiani
specialistici è il tipo di pubblico a cui si rivolge. La maggior
parte dei lettori del Sole 24ore è infatti composta da professionisti,
avvocati, commercialisti: è uno strumento di lavoro per tutti
quelli che operano nell'economia. "Noi, invece, crediamo di
fare in un giornale solo, una parte di finanza più l'essenziale
di economia senza farne tuttavia uno strumento specialistico".
È un quotidiano che si rivolge a tutti. "Non è tuttavia un
prodotto popolare o di massa" precisa poi Dal Boni. "Certo
la casalinga non comprerà Finanza & Mercati. Però entrerà
anche in casa sua. In pratica il nostro quotidiano è rivolto
a un pubblico che sappia già cosa sia la finanza, ma anche
ai piccoli risparmiatori che vogliono investire. È uno strumento
per chi vuol saperne di più."
Inoltre punta a usare un linguaggio specifico che non abbia
tuttavia i tecnicismi "tipici di MF e, a volte, del Sole 24ore
, per avere un pubblico più ampio."
Il formato
Finanza & Mercati ha un formato molto particolare. "Ricalca
quello studiato dal quotidiano statunitense Usa Today che
in America vende due milioni e mezzo di copie al giorno. Volevamo
farci notare - aggiunge il caporedattore - e inoltre c'è un
notevole risparmio di carta pur essendo un tabloid. E comunque
l'intenzione principale era quella di fare un prodotto nuovo
in tutti i sensi, sia come veste grafica, sia come contenuti."
Le aspettative
Mettere sul mercato un giornale di economia che affiancasse
il Sole 24ore e MF, già consolidati in quel campo, è stata
una mossa studiata. "Abbiamo avuto delle "sensazioni" e sulla
base di queste "sensazioni" abbiamo commissionato all'Eurisco
- un istituto di ricerca - un'indagine di mercato. In seguito,
anche grazie al successo ottenuto dal numero zero, abbiamo
deciso di uscire".
(16 gennaio 2003)
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