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E' la radio il mezzo di comunicazione più utilizzato di tutti
gli altri media dal pubblico tra i 14 e i 35 anni. Lo rilevano
i dati Audiradio
relativi al 2002. Quale miglior strumento quindi per raggiungere
il target universitario? Dopo l'esperimento di "Facoltà
di Frequenza", la radio dell'Università di Siena (la prima
radio universitaria italiana a trasmettere via etere), gli
atenei italiani stanno cominciando ad utilizzare il mezzo
radiofonico come strumento di promozione e di formazione.
I vantaggi di una radio "college"
L'attivazione di una radio d'ateneo, collocata nel contesto
culturale, sociale ed economico della città universitaria
offre infatti più di un vantaggio. Rappresenta innanzitutto
un canale istituzionale innovativo e alternativo di servizio
alla comunità degli studenti, raggiunge in maniera capillare
il suo pubblico, offre informazioni, musica, intrattenimento.
Ma è soprattutto un laboratorio didattico per gli studenti
interessati a lavorare nei media oltre che un occasione di
scambio di idee ed esperienze all'interno della comunità studentesca
tra gli atenei italiani e con le altre università in Europa
e nel mondo.
L'Università e la radio all'estero
In diversi Paesi esteri, le radio d'ateneo vantano una tradizione
più forte rispetto al caso italiano. Negli Stati Uniti, radio
come Kalx a Berkeley, o Wcwp della Long Island University,
sono attive da decenni e rappresentano un modello di cui tener
conto. Il governo offre loro un supporto attivo concedendo
spazi per trasmettere in FM, AM o via cavo, affinché raggiungano
anche la popolazione non coinvolta nei campus. Analoghe radio
si trovano un po' in tutta Europa, in Inghilterra, Francia,
Germania, Svizzera, Svezia, Austria, Danimarca, Norvegia,
e nei paesi dell'Est. Anche la Comunità Europea si è recentemente
interessata a queste iniziative erogando finanziamenti a sostegno
di programmi radiotelevisivi realizzati dagli studenti, attraverso
le rispettive Associazioni nazionali.
Il ritardo in Italia
Le radio universitarie italiane si trovano quindi a dover
recuperare il distacco rispetto alle omologhe estere. A giustificare
questo ritardo nello sviluppo delle radio d'ateneo si è poi
aggiunta la legislazione italiana che, con la legge Mammì
del 1990 ha reso impossibile la nascita di nuove emittenti
radiofoniche. Le uniche alternative possibili: acquistare
a caro prezzo le frequenze di una radio esistente o al limite
rinnovare la proposta editoriale e musicale di una vecchia
radio. In questa situazione ingessata, la rete ha avuto l'effetto
di rilanciare una stagione pionieristica del fare radio. Il
web ha infatti permesso di superare i limiti imposti dalle
frequenze analogiche, permettendo la riproduzione on line
della normale emissione in rete, rendendo senza confini l'ascolto
di qualsiasi emittente radiofonica.
Radio d'ateneo unitevi!
Iastar Europe
(International Association of Students Tv and Radio) è
un network internazionale che conta più di 270 emittenti in
23 paesi europei e comprende, tra le sue finalità lo sviluppo
delle radio e delle tv universitarie nel contesto di progettualità
comuni tra le emittenti europee associate.
Anche le radio "college" italiane potranno tra breve, secondo
i promotori dell'iniziativa, dotarsi dello strumento associativo
per godere dei vantaggi in campo internazionale. E' infatti
in cantiere Iastar Italia. A promuovere l'iniziativa è "Facoltà
di Frequenza", leader nel panorama delle radio universitarie
italiane che dal 2000 trasmette anche on line. Il progetto,
che era previsto per ottobre dello scorso anno, sta però tardando
a decollare. Tra le cause del ritardo gli intoppi burocratici
e soprattutto, lo stato di crisi finanziaria in cui versano
le università italiane. L'obiettivo prioritario dell'associazione
: creare un'occasione di confronto tra le radio universitarie,
sensibilizzare gli atenei ai vantaggi legati all'uso dello
strumento radiofonico, rappresentare le emittenti per accedere
ai finanziamenti dell'Unione Europea. A fianco della radio
di Siena, collaborano al progetto Eiastar Italia gli atenei
di Trento, Verona, Vercelli, Lecce, Camerino, Salerno e molti
altri.
Come attivare una radio d'ateneo?
Radio Campus (un programma trasmesso in diretta sul web e
in FM da Facoltà di Frequenza) è un servizio di supporto all'istituzione
universitaria nella pianificazione e progettazione delle attività
legate alla radio. Radiocampus.it
è il sito di riferimento per chi ricerca e intende ascoltare
le radio d'ateneo, mentre radiocampus.info
è un punto di contatto con Radio Campus in cui si illustra
a studenti e docenti le opportunità che le radio d'ateneo
possono offrire.
(23 gennaio 2003)
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