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Partirà anche in Italia il progetto Iastar

Le radio d'ateneo crescono

Sulle frequenze dell'Università informazione, musica, intrattenimento

di Stefania Angelini


E' la radio il mezzo di comunicazione più utilizzato di tutti gli altri media dal pubblico tra i 14 e i 35 anni. Lo rilevano i dati Audiradio relativi al 2002. Quale miglior strumento quindi per raggiungere il target universitario? Dopo l'esperimento di "Facoltà di Frequenza", la radio dell'Università di Siena (la prima radio universitaria italiana a trasmettere via etere), gli atenei italiani stanno cominciando ad utilizzare il mezzo radiofonico come strumento di promozione e di formazione.

I vantaggi di una radio "college"

L'attivazione di una radio d'ateneo, collocata nel contesto culturale, sociale ed economico della città universitaria offre infatti più di un vantaggio. Rappresenta innanzitutto un canale istituzionale innovativo e alternativo di servizio alla comunità degli studenti, raggiunge in maniera capillare il suo pubblico, offre informazioni, musica, intrattenimento. Ma è soprattutto un laboratorio didattico per gli studenti interessati a lavorare nei media oltre che un occasione di scambio di idee ed esperienze all'interno della comunità studentesca tra gli atenei italiani e con le altre università in Europa e nel mondo.

L'Università e la radio all'estero

In diversi Paesi esteri, le radio d'ateneo vantano una tradizione più forte rispetto al caso italiano. Negli Stati Uniti, radio come Kalx a Berkeley, o Wcwp della Long Island University, sono attive da decenni e rappresentano un modello di cui tener conto. Il governo offre loro un supporto attivo concedendo spazi per trasmettere in FM, AM o via cavo, affinché raggiungano anche la popolazione non coinvolta nei campus. Analoghe radio si trovano un po' in tutta Europa, in Inghilterra, Francia, Germania, Svizzera, Svezia, Austria, Danimarca, Norvegia, e nei paesi dell'Est. Anche la Comunità Europea si è recentemente interessata a queste iniziative erogando finanziamenti a sostegno di programmi radiotelevisivi realizzati dagli studenti, attraverso le rispettive Associazioni nazionali.

Il ritardo in Italia

Le radio universitarie italiane si trovano quindi a dover recuperare il distacco rispetto alle omologhe estere. A giustificare questo ritardo nello sviluppo delle radio d'ateneo si è poi aggiunta la legislazione italiana che, con la legge Mammì del 1990 ha reso impossibile la nascita di nuove emittenti radiofoniche. Le uniche alternative possibili: acquistare a caro prezzo le frequenze di una radio esistente o al limite rinnovare la proposta editoriale e musicale di una vecchia radio. In questa situazione ingessata, la rete ha avuto l'effetto di rilanciare una stagione pionieristica del fare radio. Il web ha infatti permesso di superare i limiti imposti dalle frequenze analogiche, permettendo la riproduzione on line della normale emissione in rete, rendendo senza confini l'ascolto di qualsiasi emittente radiofonica.

Radio d'ateneo unitevi!

Iastar Europe (International Association of Students Tv and Radio) è un network internazionale che conta più di 270 emittenti in 23 paesi europei e comprende, tra le sue finalità lo sviluppo delle radio e delle tv universitarie nel contesto di progettualità comuni tra le emittenti europee associate.

Anche le radio "college" italiane potranno tra breve, secondo i promotori dell'iniziativa, dotarsi dello strumento associativo per godere dei vantaggi in campo internazionale. E' infatti in cantiere Iastar Italia. A promuovere l'iniziativa è "Facoltà di Frequenza", leader nel panorama delle radio universitarie italiane che dal 2000 trasmette anche on line. Il progetto, che era previsto per ottobre dello scorso anno, sta però tardando a decollare. Tra le cause del ritardo gli intoppi burocratici e soprattutto, lo stato di crisi finanziaria in cui versano le università italiane. L'obiettivo prioritario dell'associazione : creare un'occasione di confronto tra le radio universitarie, sensibilizzare gli atenei ai vantaggi legati all'uso dello strumento radiofonico, rappresentare le emittenti per accedere ai finanziamenti dell'Unione Europea. A fianco della radio di Siena, collaborano al progetto Eiastar Italia gli atenei di Trento, Verona, Vercelli, Lecce, Camerino, Salerno e molti altri.

Come attivare una radio d'ateneo?

Radio Campus (un programma trasmesso in diretta sul web e in FM da Facoltà di Frequenza) è un servizio di supporto all'istituzione universitaria nella pianificazione e progettazione delle attività legate alla radio. Radiocampus.it è il sito di riferimento per chi ricerca e intende ascoltare le radio d'ateneo, mentre radiocampus.info è un punto di contatto con Radio Campus in cui si illustra a studenti e docenti le opportunità che le radio d'ateneo possono offrire.

(23 gennaio 2003)

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