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sui cellulari per "adunare" il popolo dei movimenti.
Mailing list, forum, blog e prossimamente anche un esperimento
in rete per realizzare la versione italiana delle primarie
e scegliere il leader del centrosinistra.“Il web è
la nostra piazza telematica – dice Gianfranco Mascia,
responsabile del sito www.girotondi.it - è il luogo
di incontro per gli iscritti e strumento di informazione per
simpatizzanti che cercano notizie e propongono temi da trattare”.
Il sito dei Girotondi,
come quello di Libertà
e Giustizia, In
movimento, Libera
contro le mafie e Indymedia,
usano la rete come principale strumento di comunicazione politica.
Trasversali ai partiti politici, i movimenti utilizzano il
web per mantenere i contatti tra gli iscritti, per organizzare
incontri, convegni, lanciare proposte. L’interazione
con gli utenti è il requisito fondamentale e principio
ispiratore: forum e blog sono gli spazi più frequentati
per parlare di politica, dibattere sui temi più scottanti,
proporre idee, tenersi aggiornati. “L’ultima iniziativa
- dice Giancarlo Mascia – è quella di mandare
sms informativi a tutta la nostra mailing list, per una mobilitazione
immediata in caso di manifestazioni, appelli ecc”. “E
poi – continua - cercheremo al più presto di
lanciare un’esperimento per realizzare le primarie italiane,
ovviamente tramite il web”.
“Senza la rete il nostro movimento non riuscirebbe ad
essere gestito” dice Marco Bellinazzo del sito www.libertàegiustizia.it.
“Molti italiani all’estero – prosegue -
utilizzano il nostro sito per aggiornarsi sulla politica italiana
e l’interesse è stato tale che a dicembre è
nato il primo circolo del movimento all’estero.”
I contatti
Sono circa 1000-1500 i visitatori che ogni giorno visitano
il sito dei Girotondi con punte più elevate in occasione
di appelli speciali, come quello al presidente Ciampi contro
la legge Gasparri oppure contro la chiusura di Raiot, lo spettacolo
di Sabina Guzzanti. Non da meno i contatti registrati da Libertà
e Giustizia: 22 mila visitatori con la sottoscrizione contro
il condono edilizio oppure con l’appello ”giù
le mani dai libri di storia” .
La pagella di Kataweb
Di fronte al successo dell’uso di internet per le presidenziali
americane, in Italia i siti dei partiti politici e dei singoli
candidati sembrano fermi a uno stato di sonnolenza. Uno speciale
pubblicato su Kataweb, dal titolo "Politica eweb,
promossi e bocciati" ha cercato di analizzare i siti
politici italiani e ha stilato una pagella con tanto di voto.
L’analisi è basata sui tre criteri basilari della
“web usability” ovvero: aggiornamento, feedback
e fruibilità. Dalla navigazione emerge che i siti dei
partiti sono poco aggiornati, scarsi per contenuti, difficilmente
navigabili: puntano su ultime notizie e iniziative sul territorio
e non dedicano nessun spazio allo scambio di opinioni tra
gli utenti.
Internet e politica negli Usa
Niente a che vedere quindi con la situazione negli Stati Uniti
dove la corsa per le presidenziali 2004 ha dimostrato che
la rivoluzione della politica corre su internet, e pare ,
con una marcia in più. Secondo una ricerca dell’associazione
no profit di Washington “Pew
Research Center” la rete sta diventando il più
efficace strumento di comunicazione politica. Mentre l’audience
dei media generalisti come televisione e carta stampata perdono
sei punti rispetto alle presidenziali del 2000, la percentuale
dei cittadini americani a caccia di informazioni politiche
sul web sale del 20 % rispetto a quattro anni fa.
La rete i si rivela anche uno strumento efficace per fare
attivismo politico. L’emblema di questo fenomeno è
l’utizzo che ne ha fatto l’ aspirante rivale democratico
di Gorge W. Bush, Howard Dean. Finora circa metà dei
25 milioni di dollari per la campagna elettorale gli sono
arrivati dalla rete perlopiù sotto forma di piccole
donazioni con il supporto di Moveon.org
e di Meetup.com.
Nonostante ciò Dean è stato battutoda John Kerry
nella prima tappa delle primarie nello stato dell'Iowa.
(21 gennaio2004)
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