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Da oggi in molte classi delle scuole superiori italiane ci sarà un' ora di giornalismo Un quotidiano a misura dei giovani Ecco i precedenti |
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"Illustrare, a chi fa i giornali, come i giovani, ovvero i lettori di domani, li vorranno" dice Andrea Ceccherini. Questo lo scopo della nuova iniziativa chiamata "Quotidiano in classe" promossa dalla Rcs (Rizzoli-Corriere della Sera), la Poligrafici editoriale e il movimento fiorentino "Progetto città". Da oggi fino alla fine dell'anno scolastico in 3732 scuole superiori italiane ci sarà un'ora di lezione dedicata alla lettura e all'analisi dei giornali. Saranno distribuiti gratuitamente per ogni classe 5 copie del Corriere della Sera e del Giorno, e in Toscana e in Emilia Romagna anche i quotidiani regionali La Nazione e Il Resto del Carlino. Circa 100 mila studenti saranno coinvolti. Alla guida 200 insegnanti che ieri hanno partecipato all'incontro tenutosi al Palacongressi di Firenze. E' stata una giornata di studio con insegnanti d'eccezione: Cesare Romiti presidente della Rcs, Andrea Riffeser della Poligrafici editoriale, Ferruccio de Bortoli e Umberto Cecchi, direttori rispettivamente del Corriere della Sera e della Nazione, firme come Beppe Severgnini e Massimo Fini, il presidente Eurisko Remo Lucchi, i docenti di psicologia Giuseppe Minoia e Gabriele Calvi, infine come coordinatore Pietro Calabrese direttore New Media Rcs. Un corso di formazione necessario per i docenti che si avvicinavano per la prima volta a questo tipo di insegnamento. Per altre migliaia di insegnanti sono stati organizzati in ogni regione altri incontri. Periodicamente i giovani dovranno compilare questionari forniti dall'"Osservatorio permanente giovani editoria". Alla fine dell'anno verranno restituiti al Comitato scientifico che valuterà i dati raccolti. L'iniziativa è volta a sensibilizzare i ragazzi alla lettura del giornale. Solo 19 su 100 leggono i quotidiani, gli altri privilegiano l'immediatezza di mezzi di informazione come radio (21%), tv (49%) e internet. Un dato sconfortante per la carta stampata. I precedenti di un simile progetto sono lontani. Venti anni fa la regione Lazio aveva speso 500 milioni per diffondere gratuitamente i giornali in classe con lo scopo di acquistare nuovi futuri lettori. Risale invece al '99 un programma radiofonico che aveva come protagonisti gli studenti di varie classi italiane. In onda su radio 3 quattro volte alla settimana alle 9.30. L'ex presidente della Fnsi Vittorio Roidi che tenne a battesimo l'iniziativa ce ne parla così: "Alle 8.00 andavamo nelle classi e, microfono alla mano, discutevamo con i ragazzi. Più che parlare di come era fatto il quotidiano in esame si sceglievano alcuni temi e si analizzavano". Una lettura critica a tutti gli effetti quindi per esaminare soprattutto i fatti di attualità e per vedere come un singolo tema può essere affrontato dal punto di vista giornalistico. E' proprio questo il problema infatti. All'esame di maturità è stato introdotto come prova l'articolo giornalistico che si può eventualmente scegliere al posto di una delle tracce tradizionali. Qualcuno quindi dovrà pur spiegare ai ragazzi come si scrive un pezzo giornalistico e quali sono le differenze rispetto allo svolgimento di un tema. L'iniziativa dell'Osservatorio quindi non mira alla pubblicità. Afferma Cesare Romiti : "la distribuzione dei giornali nelle scuole come operazione di marketing non serve". Si vogliono indurre i giovani a diventare lettori abituali e rendere nello stesso tempo i giornali più accessibili a quella fascia di età compresa tra i 14 e i 19 anni. (15 gennaio 2001) Copyright © 1998-2003 "il Ducato on line" testata giornalistica multimediale della Scuola di giornalismo di Urbino (Ifg), via della Stazione 61029 Urbino. Tel 0722 - 350581 Fax 328336 |
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