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Giusto il tempo di accendere il pc e in qualche secondo
appaiono sullo schermo le principali news su Baghdad: ore
13:08 del 6 maggio 2003, è partito il primo volo di aiuti
umanitari dell'Unione Europea (Rainet); 13:09: gli Stati Uniti
comunicano la cattura di una scienziata che collaborava con
il regime di Saddam nella costruzione di armi biologiche (Bbc);
ore 13:10, Uday, uno dei figli del raìs, poche ore
prima dell'inizio della guerra, ha prelevato un miliardo di
dollari (Cnn).
Di seguito, una lista di notizie provenienti da fonti diverse:
sono gli ultimi aggiornamenti dei principali siti di informazione.
In una sola schermata, una vera e propria rassegna stampa
completa dell'informazione online. Già Internet ci aveva messo
in condizione di leggere da casa i giornali di tutto il mondo.
Ma adesso è possibile addirittura scorrere in un colpo
solo gli aggiornamenti minuto per minuto delle testate preferite.
Basta scaricare uno dei programmi (detti genericamente news
aggregators) comunicare i siti preferiti, e aspettare che
le notizie arrivino sul monitor.
Il news aggregator è utilissimo soprattutto a chi, come il
giornalista, ha la necessità di entrare in contatto velocemente
col numero maggiore di fonti possibile. La tecnologia che
ha aperto questa nuova frontiera si chiama Rss (una
sigla che può essere letta in modi diversi, Rich Site Summary
o Really Simple Syndication) ed è un formato per la distribuzione
di contenuti sul web. In poche parole dà la possibilità a
uno stesso contenuto di poter essere "letto" da più siti.
In poche parole, permette di diffondere su diversi canali
(syndication) liste di link, titoli e sommari di news.
All'inizio la tecnologia è stata sfruttata dai "siti
aggregatori", che offrono una selezione molto vasta di
notizie pubblicate sui giornali online e ne pubblicano gli
aggiornamenti in tempo reale: aggregatori come Moreover,
Newsisfree o Presstoday
sono dotati di motori di ricerca per categoria (Moreover,
Newsisfree) o parola chiave (Presstoday, Newsisfree). Hanno
però un difetto: non danno la possibilità all'utente
di personalizzare la propria rassegna stampa.
Sono nati allora i news aggregators. Sono programmi
che permettono all'utente scegliere la propria mazzetta virtuale.
Abbiamo provato a lavorare sui principali software, Amphetadesk
e Feedreader.
Le controindicazioni però non mancano: le news si
rincorrono una dopo l'altra in pagine spesso lunghissime,
e c'è il rischio che la tecnologia RSS, creata con lo scopo
di rendere più duttile e veloce il modo di informarsi, diventi
invece uno strumento poco efficace. Soprattutto perché
il criterio di pubblicazione degli aggiornamenti, essendo
cronologico, non rende atto delle differenze, anche di valore,
tra notizia e notizia: non c'è gerarchia, cioè
la caratteristica principale di ogni giornale. Non è possibile,
inoltre, visualizzare aggiornamenti precedenti a quelli pubblicati
nel momento in cui l'utente utilizza il programma.
Accade quindi di accendere il pc e di trovarsi di fronte
a una serie di news accorpate senza distinzione. Un esempio?
Alle 13:08 abbiamo chiesto al nostro news aggregator la rassegna
stampa italiana; in testa una notizia: quattro arresti per
pedofilia, tra i quali un prete. Ma, alle 13:10 i nuovi aggiornamenti
hanno già invaso lo schermo: la richiesta di Epifani
alla Cgil per il sì all'articolo 18, una dichiarazione della
Consob riguardo al numero delle imprese in Borsa, il grazie
del Papa alla fedeltà delle guardie svizzere. E molte altre,
più o meno rilevanti. Tutto questo a distanza di appena due
minuti. A fine giornata, ritrovare gli arresti per pedofilia
sarà un'impresa quasi impossibile. Ma soprattutto resterà
una domanda: qual è, in fin dei conti, la notizia del
giorno?
Amphetadesk
Feedreader
(6 maggio 2003)
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