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in larga parte diplomati e laureati, uno su tre usa il computer
e uno su dieci fa acquisti in rete. Quasi uno su due ha una
polizza assicurativa in famiglia e un conto corrente in banca.
Sono gli immigrati residenti in Italia. Una popolazione che,
in termini di mercato, sta diventando il nuovo target della
comunicazione pubblicitaria delle aziende. Dai dati statistici
risulta che la comunità degli stranieri è in continua crescita
(+15%) e rappresenta ormai quasi il 5% della popolazione residente
complessiva. Uno sviluppo non solo numerico, ma anche economico.
Una nuova frontiera da raggiungere ed esplorare. Ma come?
Ai giornali coloro che vengono definiti con lo spregiativo
extracomunitari, a sottolineare l'estraneità all'Unione
Europea, sembrano interessare solo quando sono protagonisti
di fatti criminosi, quando entrano nel circuito dell'illegalità
oppure quando sbarcano stipati dai barconi che li trasportano
clandestini. Lo dicono gli ultimi dati
Censis sul rapporto tra tv italiana e immigrati. Eppure,
secondo una ricerca della Carat Geoconsulting, divisione di
geomarketing del gruppo Carat, il consumo dei media delle
diverse etnie presenti in Italia sta crescendo notevolmente
e nei prossimi anni si attende un vero e proprio boom. Grazie
a un settore trainante: la stampa. L'agenzia Etnocommunication
, leader del mercato, lo ha capito da tempo. Per la responsabile
commerciale della società, Federica Gaida, il segreto è uno
solo: "Rivolgersi specificamente ai cittadini stranieri usando
la loro lingua d'origine, attraverso i loro giornali e le
loro feste, così come attraverso il portale del più autorevole
esperto italiano sull'immigrazione, Stranieri
in Italia" Un progetto reso possibile grazie alla realizzazione
di una mappatura di oltre 5 mila luoghi d'incontro degli stranieri
in Italia.
Le pubblicazioni etniche
Hanno nomi a volte impronunciabili, come Shqiptaret ne
Itali, a volte di facile comprensione, come Gazeta
Romaneasca o Expreso latino. Sono i mensili stranieri
per gli immigrati. Anche se scritti in spagnolo, russo o albanese
sono realizzati in Italia. Si occupano di cronaca, politica
ed economia, ma anche di approfondimenti su regole, diritti
e normative sull'immigrazione, cultura e ricorrenze particolari.
Svolgono un ruolo essenziale per le comunità straniere perché
portano un sapore di casa a chi è lontano. E hanno una diffusione
che varia tra le 10mila e le 20mila copie. Le testate attualmente
pubblicate da Stranieri in Italia e realizzate dalla ventina
di giornalisti stranieri che compongono la redazione sono
10: si va da Forum, quindicinale in russo e ucraino
a Expreso Latino, il mensile dedicato all'America Latina,
passando per Bota Shqiptare, pubblicato per gli immigrati
albanesi ed Echo News che si rivolge alla comunità
africana anglofona in Italia.
I cinesi residenti nel nostro paese hanno a disposizione la
rivista culturale Il Tempo Europa Cina, nato nel 1996,
con una tiratura di 9000 copie. Alcune pagine sono redatte
direttamente in Cina da giornalisti della CCTV (canale televisivo
cinese) e dal Wenzhou Doushi Bao (il più importante quotidiano
dello Zhejiang).
Per gli arabi c'è Nur, un progetto editoriale finalizzato
a sostenere il processo d'integrazione degli immigrati nella
realtà italiana attraverso la divulgazione in lingua araba
delle leggi e delle norme che riguardano, tra le altre, il
soggiorno, la residenza, l'iscrizione all'ASL, ai sindacati
e agli istituti scolastici.
Gazeta Romaneasca si rivolge invece ai rumeni, nasce nel
2001 e ha una tiratura attuale di 20.000 copie mensili, con
tendenza al rialzo. Prevede anche una pagina più leggera:
notizie di arte, cruciverba, oroscopo, giochi etc. Una parte
del mensile, in italiano, è indirizzata alle notizie economiche
e finanziarie riferite alle attività di import-export da e
per la Romania, finalizzate ad incentivare i rapporti con
le aziende esportatrici, soprattutto del Nord-Est, a favorire
gli scambi e a creare un canale privilegiato di offerta e
richiesta di manodopera.
Ma c'è anche Africa News & Nouvelles, mensile fondato
nel 2002 e creato apposta per servire le comunità africane
di lingua francese e inglese e in particolare quelle senegalesi,
ivoriane, nigeriane e ghanesi. Con una tiratura di 20.000
copie riserva uno spazio importante alle informazioni utili
per "vivere in Italia", in coordinamento con gli esperti legali
di Stranieri in Italia. Dedica poi una pagina specifica alle
donne dell'Africa e alle africane in Italia, una allo sport
e ai risultati dei campionati africani e una sui migliori
locali "black" della scena metropolitana, le classifiche dei
paesi di riferimento e un focus sul cd del mese. C'è anche
una rubrica di dialogo diretto con i lettori. Anche televisione
stampa stanno accorgendosi di questo fenomeno di "etnoinformazione"
e non mancano di sottolinearne gli aspetti innovativi. Tutto
insomma lascia presupporre un futuro di grandi successi, oltre
che di progetti stimolanti.
Ma i tg non stanno al passo
Radio e tv non hanno ancora mostrato sviluppi significativi.
I costi sono troppo elevati e mancano adeguati introiti pubblicitari.
Esemplare il caso del tg multietnico di Roma, che, dopo due
anni di trasmissioni, ha dovuto interrompere i notiziari per
mancanza di fondi. Non mancano tuttavia, oltre al consolidato
Rai
Med, il canale bilingue italiano-arabo nato dalla collaborazione
tra RaiNews24, Tg3 e RaiSat, esperienze di notevole interesse,
Come il telegionale in nove lingue di Rete
Brescia, quello dell'emittente pugliese Telenorba, dedicato
alla comunità albanese fino ad arrivare al più recente in
ordine di apparizione, il Noticiero
della Liguria, telegiornale in spagnolo per la comunità latinoamericana.
Intervista a Federica F.
Gaida, direttore editoriale
Link alle riviste:
Shqiptaret
ne Itali
Gazeta
Romaneasca
Expreso
latino
Forum
Bota Shqiptare
Echo
News
Il Tempo Europa Cina
Nur
Africa
News & Nouvelles
Altri Link:
Stranieri
in Italia
Dati
Censis
Noticiero
Rete
Brescia
(8 maggio 2003)
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