RISORSE:
Giornali Italiani | Giornali esteri | Radio e Tv italiane | Radio e Tv straniere| Agenzie italiane |
Scuole di giornalismo italiane | Scuole estere | Istituzioni professionali | Sindacato e associazioni

Sede e Corsi
  Studi
  Stage
  Docenti
  Allievi
  Bando
  Domanda di iscrizione

Ducato tv
  Radio Ducato
  Ducato Notizie
  Il Ducato

  Scrivi alla redazione
  Scrivi alla segreteria

   
I lavori di fine corso del biennio1998-2000
   
  I lavori di fine corso del biennio 2000-2002

 

Già quasi mille i siti iscritti, sette le categorie

La rosa rosa del web

Un nuovo premio tutto al femminile, dedicato alle donne che lavorano per internet

di Maria Leonarda Leone

Un premio per il miglior sito web. Diverse categorie, si spazia da arte e cultura, a community, design, formazione, imprenditoria, informazione e pubblica amministrazione. Una giuria di selezione, un blog dedicato ai candidati e una cerimonia di premiazione.
Un premio on-line come tanti, viene da dire. E invece no: una data su tutte, quella che segna la fine delle iscrizioni, l’8 marzo. Questa è la restrizione: per partecipare bisogna essere donne.

COSA
Puntuale come ogni 8 marzo, ecco fiorire un’altra manifestazione tutta al femminile. E’ nato il concorso DonnaèWeb, un evento speciale legato al terzo Premio Web Italia. Un concorso che però vanta un’impronta di originalità rispetto alle pittoresche consuete giornate tutte “rose-e-mimosa”: è la prima volta in assoluto, in Italia, che una agenzia di servizi internet, la Synteam New Media Agency, decide di dare maggiore visibilità alle donne che lavorano nel web.
“Esistono molti concorsi femminili – ha spiegato Adele Marra, che coordina l’organizzazione del premio – legati anche parzialmente al mondo di internet, ma un progetto di questo tipo mancava. E ne sentivamo il bisogno”. A fianco della Synteam, anche la Provincia di Lucca, la Regione Toscana e il Comune di Viareggio. Proprio qui, sulla costa versiliana, il 5 e il 6 aprile si svolgerà infatti la premiazione ufficiale.
I siti iscritti al premio saranno giudicati secondo moltissimi criteri, considerati in relazione alla categoria di appartenenza: tra gli altri si valuteranno gli aspetti tecnologici e gli obiettivi raggiunti a fronte del budget iniziale. Anche perché la competizione si svolge, senza distinzione, tra siti più o meno professionali. Un esempio: “Per le opere iscritte alla categoria informazione, in prevalenza – ha dichiarato la Marra - si terrà conto dei contenuti, mantenendo in ogni caso un occhio rivolto agli altri parametri. Certo le preferenze che un giudice può esprimere sono soltanto tre, quindi sarà una lotta molto dura”.

CHI
Dalle pagine web delle cantanti famose, ai siti, blasonati, delle istituzioni (Province, Comuni, Regioni), alle opere di illustri sconosciute. Molte donne partecipano per gioco, altre perché sono veramente convinte della validità di questo progetto. “Tutto ciò che è donna – dice una concorrente – mi attira. E’ un’occasione per ritrovarci, una forma di aggregazione. C’è un forte senso di solidarietà, che porta le donne a sostenersi e a unirsi. E questo le rende forti”.

PERCHE
A parte la temibile data marzolina, come nasce l’idea di un concorso dedicato esclusivamente alle donne? “Ci eravamo accorti – ha risposto Adele Marra – che sul podio del nostro Premio Web Italia arrivavano quasi esclusivamente gli uomini. <Ma dove sono le donne?> ci siamo chiesti. Era impossibile che, nel web, mancasse un volto femminile”.
E l’idea sembra aver funzionato. Superano già quota 980 i siti iscritti: più di duecento nella categoria arte e cultura, 141 nella categoria community, 139 nel design, 79 nella formazione e lavoro, 165 nell’imprenditoria, 214 nella categoria informazione, 26 in quella della pubblica amministrazione. E i numeri crescono di giorno in giorno, ma fino all’8 marzo, quando si chiuderanno le iscrizioni, non si potrà conoscere il numero definitivo.
Nessuna ha esitato a mettersi in gioco, in nome della categoria femminile e della sua celata presenza nello sfaccettato mondo di internet. Ma, almeno nel web, il binomio “maschio – femmina” non si sperava ormai superato? Era davvero necessario creare, ancora una volta, un premio strettamente vietato agli uomini?
“Sì – ha risposto con convinzione la Marra – e lo dimostra il numero di iscritte. Nei primi due giorni, basandoci solo sul passaparola, siamo stati sommersi di richieste: ben 250. Poi, in due settimane, abbiamo superato quota 800: possiamo dire di aver raccolto un discreto successo. Le candidate - ha proseguito l’organizzatrice - hanno capito subito lo spirito di questo premio: dare uno spazio di confronto, ma soprattutto di visibilità, alle donne in internet. In pratica mostrare l’esistenza di una faccia femminile nel web”.

E se è vero che fu Ada Lovelace, la figlia del poeta romantico Lord Byron, a sviluppare nell’Ottocento alcuni concetti basilari di software e programmazione, le premesse non possono che essere buone.

(1 marzo 2004)

[inizio]


[torna alla home page]

 

 


Copyright © 1998-2003
Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino Universitą degli studi di Urbino
Ordine dei giornalisti delle Marche


Via della Stazione, 61029 Urbino Tel 0722 - 350581 Fax 0722-328336