| La fame di notizie
viene mangiando. Nasce così Il
Resto Mancia, il primo mensile free-press servito
fra bicchieri e posate. Semplice l’idea, particolare
il formato. Una tovaglietta a colori con notizie di ogni genere
accompagnerà le birre dei pub o una bistecca mangiata
al ristorante. A fare capolino tra coltelli e forchette non
più loghi pubblicitari o anonimi pezzi di carta, ma
una vera e propria fonte di informazione.
C'è "Resto" e "Resto"
Un "Resto" nell'editoria italiana, in effetti, c'era
già. Il glorioso foglio bolognese era nato nel 1885
e veniva distribuito nelle tabaccherie come resto di due centesimi
a chi con una moneta da dieci comprava un sigaro toscano detto
appunto il "Carlino". Il nuovo
mensile vuole in parte rifarsi all'antica tradizione e proporsi
come mancia gratuita offerta a tutti i clienti.
Mangiare "accompagnati"
La pubblicazione edita da Eidenai e sponsorizzata dalla Confcommercio
e dalla Federazione italiana dei pubblici esercizi mira a
tenere informati o, più semplicemente, a intrattenere
gli italiani durante le loro pause pranzo. “L’iniziativa
– spiega Pino di Maula, direttore del nuovo
mensile – vuole proporre un nuovo modo di fare
informazione, immediato, ma di qualità per chi mangia
da solo o in compagnia”. Un modo diverso per moderare
le esigenze del palato e della mente e permettere all’occhio
di muoversi con agilità tra i piatti e notizie.
Non "il solito"
I contenuti saranno vari e alle classiche cinque “S”
di soldi, sesso, spettacolo, sangue e sport, il direttore
promette di aggiungere anche quelle di sapori
e salute,
due tematiche particolarmente care agli italiani seduti a
tavola. Spazio così alle rubriche sui consigli in cucina,
ma anche sulla proprietà particolari degli alimenti.
Ma non solo con il primo numero è già in distribuzione
anche il primo allegato. Sarà una tovaglietta monotematica
sul concordato preventivo: una specie di guida all'uso per
il nuovo istituto fiscale. Questi e altri temi cari Fipe-Confcommercio
saranno affronatati nelle prossime uscite. Sulla pubblicazione
in edicola, ops…al ristorante, anche sezioni lasciate
ai liberi contributi di chi voglia raccontare alla redazione
i propri sogni.
Meglio se locale
Un nuovo giornale per quanto free e innovativo possa
essere rimane pur sempre un nuova redazione. E così
Il Resto Mancia diventa anche una nuova possibilità
occupazionale. Una redazione piccola per ora, ma perchè
non prevedere possibili redazioni staccate? "Si potrebbe
pensare – continua di Maula – a sezioni specializzate
geograficamente così che ogni regione potesse avere
sulle proprie tovagliette ricette tipiche e tradizioni culinarie".
Un a specie di contrappasso per i fast food simbolo della
uniformità fra i fornelli.
Dove trovarlo
Il resto Mancia è per adesso stampato in ottanta
mila copie e distribuito in 9 città (Roma,
Milano, Torino, Padova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Palermo),
ma non è escluso che un successo di gradimento dei
gestori o dei lettori possa portare ad una ulteriore diffusione.
La clientela è, per altro, senza precedenti. Sono circa
20 milioni i clienti che ogni giorno entrano nei locali aderenti
alle associazioni dei ristoratori, un cifra golosa per qualsiasi
lancio pubblicitario.
Per chi, comunque, non resistesse alla tentazione dell’informazione
da tavola, sul sito www.ilrestomancia.com
è scaricabile e stampabile la tovaglietta del mese.
(15 marzo 2004)
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