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Presentato in Usa il sesto rapporto Middleberg & Ross

Media Usa: online con prudenza

Un giornalista su due dialoga con i lettori

di
Valentina Furlanetto


Da quando esiste la rete il giornalismo non è più lo stesso. Non solo il mondo dei media tradizionali ha assistito all'avanzata dei giornali e delle radio online, e presto probabilmente anche della Tv fatta per la rete, ma la carta stampata stessa ha dovuto fare i conti con il nuovo mezzo. Cercare un'informazione, trovare un'idea, contattare una fonte non è mai stato così facile. Ma allo stesso tempo l'impossibilità di accertare da chi arrivino le informazioni che ci vengono dalla rete toglie credibilità al web come fonte per i giornalisti.

Tutto questo e altro ancora si trova nel sesto studio annuale "Media in Cyberspace" della Middleberg & Associates, agenzia Usa di pubbliche relazioni e studi di marketing, che lo ha realizzato in collaborazione con il professor Steven S. Ross della Columbia University Graduate School of Journalism.

La ricerca, pubblicata sul Cyber Times, versione online del New York Times, è la più approfondita indagine annuale sull'uso che i giornalisti della carta stampata fanno di Internet. Hanno risposto quest'anno 400 giornalisti americani dei 4 mila contattati, 1.509 provenienti da quotidiani e 2.500 da settimanali.

Dal rapporto Middleberg & Associates 1999 presentato la settimana scorsa risulta che più di tre quarti dei giornalisti americani interpellati utilizzano Internet almeno una volta al giorno, quando nel 1998 la percentuale era del 48% e nel 1994 solo del 17%. Il 90% ha dichiarato di utilizzare la rete per reperire informazioni per i propri articoli (il 74% nel 1998), il 50% per cercare idee (30% nel 1998) e l'83% utilizza con continuità l'e-mail (80% l'anno precedente). Nessuno può permettersi di ignorare la rete. Tanto più che, se nel 1994 il 37% degli interpellati dichiarava di non aver mai utilizzato Internet, la percentuale è crollata al 5% nel 1998 e addirittura al 1% nel 1999.

Ed è addirittura raddoppiata rispetto all'anno precedente la percentuale di giornalisti che utilizzano la rete per reperire fotografie: lo fa il 52% contro il 21% nel 1995 e il 29% nel 1998.

Tuttavia i giornalisti stessi dicono di non fidarsi troppo delle notizie che si trovano in rete, in particolare delle chat e dei message board. La maggior parte dei reporter infatti utilizza Internet solo per fare ricerche che poi controlla nei modi tradizionali. Il 60% degli intervistati dichiara che pubblicherebbe una notizia trovata su Internet solo se fosse confermata da un'altra fonte indipendente, il 19% lo farebbe solo se la notizia provenisse da un sito di informazione credibile e ufficiale, il 12% non lo farebbe neppure in questo caso e solo il 3% dichiara di averlo già fatto senza controllare la fonte.

Ma c'è almeno un aspetto della professione giornalistica che con l'avvento di Internet è migliorato. La distanza con i lettori si è decisamente accorciata grazie all'e-mail: infatti più della metà dei giornalisti interpellati ha contatti via posta elettronica con i propri lettori almeno occasionalmente, uno su sette addirittura giornalmente e almeno un terzo scrive ai propri lettori una volta alla settimana.

I link

www.jrn.columbia.edu

www.middleberg.com

www.nytimes.com

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(22 marzo 2000)

   

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