A cinquanta
anni dall'uscita del primo numero "Il Mondo"
rischia la chiusura. Il settimanale politico economico
della Rcs Editori è ormai diventato una vera e propria
emergenza per il gruppo Rizzoli. Da affrontare, secondo
il direttore generale della casa editrice Giampaolo Sala,
con due opzioni.
La prima soluzione consiste in un tentativo di
sopravvivenza del Mondo attraverso una formula diversa
dall'attuale, peraltro non specificata, che passerebbe
per la chiusura dell'ufficio di NewYork e della redazione
di Roma, con alcuni esodi nella redazione di Milano, allo
scopo di ridurre l'organico da 30 a 20 giornalisti.
L'attuale direttore, Guido Gentili, lascerebbe
l'incarico, per essere sostituito da Paolo Madron,
appoggiato dallo stesso presidente della Rcs Cesare
Romiti. Il settimanale verrebbe inoltre distribuito il
venerdì insieme con "Il Corriere della Sera".
Ma i vertici di via Solferino sono perplessi. Il
direttore del "Corriere", Ferrucio De Bortoli,
chiede che, se l'operazione andasse in porto, sia
mantenuta una netta distinzione tra il quotidiano e il
periodico. "Il Mondo" non diventerebbe mai il
magazine economico del "Corriere". Secondo
"L'Espresso", le ragioni sarebbero due:
"non scontentare quanti all'interno della redazione
di via Solferino possono ambire alla poltrona offerta a
Madron e soprattutto non assumere impegni che, in caso di
fallimento, ingolfino ancor più gli organici del
Corriere con gli ex del Mondo".
Se, però,"Il Mondo", anche nella nuova veste,
non dovesse aumentare le vendite, verrebbe chiuso
definitivamente. La Rcs applicherebbe, allora, la legge
223 sui licenziamenti collettivi.
Dal
primo, con data 19 febbraio 1949, all'ultimo dell'8 marzo
1966, sono usciti 890 numeri del settimanale di cultura
" Il Mondo", fondato e diretto da Mario
Pannunzio e edito da Gianni Mazzocchi. Nel 1956, a causa
delle difficoltà economiche di Mazzocchi, intervennero
come finanziatori Arrigo Olivetti e Nicolò Carandini.
Al momento della chiusura nel '66 regalarono la testata a
Pannunzio, che nel 1968, prima di morire, pubblicò un
numero di testimonianza con alcuni articoli dedicati due
anni prima dalla stampa a commento della chiusura del
giornale.
Nel '69 Mazzocchi riacquistò la testata dalla vedova
Pannunzio, ma dopo poco il giornalepassò a Rizzoli che
lo trasformò in un magazine politico-economico.
Per i 50
anni del "Mondo" il Centro Studi e Ricerche
intitolato a Pannunzio ha organizzato una mostra
documentaria al Lingotto di Torino dal 20 febbraio.
[inizio]
(24
febbraio 1999)
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