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Anche in Italia Netslaves, un libro che svela i pericoli della Rete Tassisti, robot e uomini
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Jane fa la tassista, ma non guida un cab per le strade di New York. Si muove nell'ancor più concitato traffico di internet. Accanto a lei vivono robot e uomini talpa. Sono loro i protagonisti del libro in cui i giornalisti Steve Baldwin e Bill Lessard hanno raccolto l'esperienza di anni nel world wide web. Ora arriva in Italia per i tipi della Fazi Editore (pagg. 382) con il titolo Netslaves - I forzati della rete. Tanti racconti e aneddoti biografici di chi con il web si è illuso per poi vedere infranti i propri sogni, tante storie terribili di lavoro in rete ovvero "horror stories working the web", come recita il sottotitolo del volume. Quello che si potrebbe definire un cyber-recensore, Ty Burr, giornalista esperto di fatti della Rete, lo ha definito "una simpatica spia del fatto che quella multimediale non è popolata dai futuri Signori dell'Universo, ma dagli stessi psicotici e megalomani di ogni altra industria". I due autori, espertissimi del mondo della Silicon Valley per aver lavorato con colossi informatici come Prodigy o Time Warner, nel 1998 decisero di costruire un sito dove raccontare i mille fallimenti nascosti dietro la grande illusione chiamata Internet. Sì, perchè a fronte dei successi clamorosi degli spregiudicati e vincenti alfieri del Nasdaq, quei ragazzi da college che come per magia vedono salire alle stelle la quotazione della propria dot.com, esistono microstorie disperate di crolli e frustrazioni, tragedie personali di chi della rete è diventato schiavo. www.netslaves.com divenne in poco tempo un successo mediatico, Baldwin e Lessard pensarono a uno studio più organico e, a un anno dall'esordio del sito, diedero alle stampe il risultato di quel lavoro: un libro che ora tenta di spiegare anche da noi i pericoli dell'universo di silicio. Negli Stati Uniti hanno scritto che Netslaves offre resoconti e testimonianze di ore di fatica frustrata, di gestioni dalla managerialità grossolana e delle croniche pugnalate alle spalle che abitano i dietro le quinte di un'industria assolutamente priva di vere e proprie regole. Nel catturare le voci reali di questo mondo sommerso, crea un saggio ironico e ricco di "vissuto" su un fenomeno culturale poco conosciuto. O poco raccontato. Il libro è diviso in undici stadi di narrazione, ognuno dei quali si concentra su una differente tipologia di "forzato" del web. Caste le chiamano gli autori. La loro idea è che, a dispetto dell'immagine comune di una rivoluzione che ha sovvertito tutte le regole, Internet, o meglio il vorticoso business che gli gira intorno, sia sorretto da un subdolo ordine gerarchico. Vi sono allora i "robot", uomini d'affari senza scrupoli che tiranneggiano le vite dei propri dipendenti; i "tassisti" che passano il tempo a tradurre in html un'altra idea vincente e a lanciare nuovi start-up; o gli "uomini talpa", quelli per cui Internet è la possibilità di ottenere un pizzico di celebrità attraverso la propria pagina personale o una frase ad effetto in una chat. Tipologie che sono fatte di persone, sono fatte delle vere vite dei vari Kellner, Jane o Matt. Anche loro hanno fatto la storia di Internet. Ma Internet li ha lasciati dietro le quinte. Come un popolo di cenere intorno al vulcano della new economy. (18 gennaio 2001) Copyright © 1998-2003 "il Ducato on line" testata giornalistica multimediale della Scuola di giornalismo di Urbino (Ifg), via della Stazione 61029 Urbino. Tel 0722 - 350581 Fax 328336 |
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