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Il direttore: "Per far sentire a casa i parmigiani che sono all'estero"

Da Parma al resto del mondo

Il quotidiano più antico d'Italia entra in rete

di
Elisabetta Fusconi


Chi l'avrebbe detto, più di due secoli e mezzo fa, che nel 2000 il più antico quotidiano d'Italia, la "Gazzetta di Parma", avrebbe avuto un sito Internet? Fondato nel 1735, il giornale ha raggiunto la sua maggiore diffusione (50 mila copie giornaliere) sotto la guida di Baldassarre Molossi, che l'ha diretto dal 1957 al 1992.
Da qualche tempo il quotidiano è entrato in rete, seguendo il modello di molti altri giornali di provincia: la semplice riproduzione del prodotto cartaceo. Il "Ducato on line" ha chiesto a Giuliano Molossi, direttore della "Gazzetta di Parma" dal primo maggio 1998, il perché di questa iniziativa.

Che senso ha mettere in rete un giornale con una vocazione prevalentemente locale?
"Parecchio tempo fa mi ha scritto una signora parmigiana che vive in Australia, a Sidney, dove lavora suo figlio. Nella lettera si leggeva: 'Sono venuta fin qua spinta dall'amore materno ma la mia città mi manca moltissimo. Mi piacerebbe tanto potermi alzare al mattino e leggere le notizie della 'Gazzetta' seduta davanti al computer, mentre bevo il caffè'.
"Con la
'Gazzetta di Parma on line' raggiungiamo la signora che si è trasferita a Sidney e tutti i parmigiani che vivono lontani da Parma: sono tantissimi e molti di loro si sono riuniti in vere e proprie associazioni di 'strajé pr'al mond', sparsi per il mondo. Sono tornato da poco dalla Gran Bretagna, dove ho partecipato a una festa di due giorni, organizzata dai borgotaresi di Londra (Borgotaro è un paese in provincia di Parma, ndr) che si sono trasferiti in Inghilterra negli anni '50 in cerca di fortuna. I loro nipoti hanno ancora un legame forte con Parma, e d'estate vengono a visitare la città".

In questo momento i quaranta redattori che compongono l'organico del giornale sono coinvolti nella pubblicazione del sito?
"Per adesso non c'è un apporto giornalistico. Credo che in futuro ci debba essere, soprattutto se si vuole sostituire la semplice trasposizione del giornale cartaceo in rete con qualcosa di più. Capisco che Internet dia la possibilità di realizzare prodotti più sofisticati, con aggiornamenti continui e l'apertura di Forum; anche noi ci muoveremo in quella direzione.Siamo partiti in ritardo e in maniera piuttosto modesta, ma sicuramente faremo presto altre cose".

Visitando il sito della Gazzetta è possibile spedire un'e-mail al direttore. Sono molti i lettori che le scrivono per mezzo della posta elettronica?
"Ogni giorno ricevo moltissime lettere e circa il 30 per cento mi arrivano attraverso Internet. L'indirizzo di posta elettronica in realtà ce l'avevamo ancora prima di partire col sito. Oltre che dai parmigiani che si trovano all'estero e riescono a comunicare in modo più semplice attraverso il computer, le e-mail arrivano soprattutto dai giovani, che hanno più dimestichezza con questo mezzo".

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(21 marzo 2000)

   

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