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Anche in Italia stanno spuntando come funghi Ma in
quanti sopravviveranno? |
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I portali - punti di accesso alla Rete, dall'inglese portal - stanno lievitando anche in Italia, per numero e servizi. Accanto a quelli di prima generazione (Altavista o Yahoo, Lycos o Excite) oggi se ne sono affiancati - e affermati - tanti altri, che è difficile distinguere data l'uniformità dei servizi che presentano. Quasi tutti i portali offrono agli utenti la connessione gratuita a Internet, servizi di posta elettronica, spazi per le proprie pagine web, news del giorno. E ancora: oroscopo personalizzato, mappe delle città, agenda, chat, forum. Inoltre, tutti si stanno attrezzando per fare da trampolino di lancio al commercio elettronico. Anna Masera, dalle colonne dell'inserto della Stampa 'Tuttolibritempolibero' di sabato 22 gennaio, individua nei cosiddetti 'shopping bots', "gli agenti intelligenti in grado di scandagliare il web in cerca dei prodotti richiesti", il terreno di sfida su cui dovranno misurarsi in futuro i portali. "Questi agenti - infatti - possono vanificare il vantaggio di avere tanti negozi in un unico luogo virtuale". "La concorrenza - spiega Alessandro Penati in un editoriale sul Corriere della Sera di martedì 11 gennaio - viene dai media (Fininvest con Jumpy; Seat PG con Virgilio; Editoriale l'Espresso con Kataweb e La Stampa del gruppo Fiat con Ciaoweb) che sfruttano i contenuti che producono anche per catturare i navigatori. In questo settore - è l'avvertenza di Penati - non tutti però potranno sopravvivere: la raccolta pubblicitaria tenderà a concentrarsi nelle mani di pochi operatori, dotati della forza finanziaria e della capacità di accaparrarsi l'audience". Esattamente quanto sta accadendo negli Stati Uniti. Antonella Olivieri, sul Sole24ore, fa eco ad Alessandro Penati , rifacendosi a "un rapporto fresco di stampa sulle strategie di investimento nei meandri della Rete": "Per i portali si prevedono tempi duri. Molti, secondo lo studio, sono destinati al fallimento: in prospettiva in Europa ci sarebbe posto solo per cinque grandi portali". Altra previsione di Penati è che "dal lato del commercio elettronico, i portali generalisti subiranno la concorrenza di quelli specializzati (libri, viaggi, giocattoli), gestiti da operatori del settore facilmente riconoscibili dai consumatori". Insomma, la sfida è aperta; il 2000 forse dirà a chi spetta l'ultima parola. (25 gennaio 2000) Copyright © 1998-2003 "il Ducato on line" testata giornalistica multimediale della Scuola di giornalismo di Urbino (Ifg), via della Stazione 61029 Urbino. Tel 0722 - 350581 Fax 328336 |
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